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13.3743 · Mozione · 2013-09-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale per la soluzione della problematica "too big to fail" tenendo conto dei seguenti principi:

1. separazione di principio delle banche che si occupano di gestione patrimoniale e di attività commerciali dalle banche che effettuano operazioni in proprio;

2. le banche di gestione patrimoniale e commerciali operano nel settore del risparmio, dei crediti, del commercio e della gestione patrimoniale;

3. queste banche hanno il divieto di effettuare operazioni in proprio, ma possono comunque emettere azioni e classiche obbligazioni per il finanziamento d'impresa e titoli di credito di Confederazione, cantoni e comuni;

4. le banche di gestione patrimoniale e commerciali svizzere hanno il divieto di intrattenere relazioni di credito con le proprie filiali in Svizzera e all'estero che effettuano operazioni in proprio.

Begründung

Per la sicurezza del Paese è fondamentale che non vi siano imprese tanto grandi da dover essere salvate in caso di crisi (too big to fail). Dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2008 si è certo tentato di minimizzare i rischi derivanti dalle banche di rilevanza sistemica in difficoltà. Tuttavia, ancora oggi se un istituto bancario di tale importanza dovesse venirsi a trovare in gravi difficoltà, trascinerebbe con sé l'economia svizzera e lo Stato sarebbe quindi costretto a provvedere al suo salvataggio, con conseguenze che nella peggiore delle ipotesi potrebbero comportare la bancarotta dello Stato stesso. Lo Stato ha pertanto il dovere di trovare una soluzione alla problematica "too big to fail". La proposta formulata nella mozione impone la separazione tra banche di gestione patrimoniale e commerciali, da un lato, e banche d'affari che effettuano operazioni in proprio, dall'altro. La mozione incarica pertanto il Consiglio federale di risolvere il problema secondo i summenzionati principi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Fondandosi sul rapporto finale della commissione di esperti e sulle proposte legislative presentate dal Consiglio federale, il 30 settembre 2011 il Parlamento ha adottato un pacchetto di misure completo e coerente sotto il profilo materiale per il rafforzamento della stabilità nel settore finanziario (too big to fail, TBTF). Di conseguenza, dal 1° marzo 2012 le banche di rilevanza sistemica sottostanno, oltre a prescrizioni più severe in materia di liquidità e di ripartizione dei rischi, a inasprite esigenze in materia di fondi propri e a misure di carattere organizzativo che assicurano anche in caso di crisi l'efficienza di funzioni cruciali di rilevanza sistemica nel traffico dei pagamenti e nel settore dei depositi e dei crediti. Queste funzioni chiave devono rimanere separate dalle attività più rischiose delle banche, quali ad esempio l'investment banking. In seguito, le due principali grandi banche svizzere hanno sottoposto le loro attività di investment banking a importanti ristrutturazioni e ridimensionamenti.

A quel momento il Parlamento aveva anche esaminato l'idea di un "sistema bancario separato". Nell'ottica dell'eventuale imposizione di un divieto delle operazioni in proprio per le banche di gestione patrimoniale e le banche commerciali, è risultato che la definizione di tali operazioni era difficoltosa e avrebbe posto delle difficoltà anche nell'applicazione del divieto. Inoltre, il divieto avrebbe potuto innescare uno spostamento di queste attività verso settori non o meno regolamentati. L'introduzione di un sistema bancario separato comporterebbe la necessità di creare unità organizzative completamente autonome, con ragione sociale, conduzione aziendale e finanziamento sganciati da qualsiasi altro collegamento all'interno del gruppo societario, e inciderebbe pesantemente sulla libertà economica. Nemmeno la struttura di una società holding (con casa madre in patria e operazioni in proprio all'estero) servirebbe a scongiurare l'eventualità che in caso di crisi le unità svizzere separate possano essere costrette al salvataggio da Paesi toccati dal fallimento di una filiale. Come la commissione di esperti e il Consiglio federale, anche il Parlamento è perciò giunto alla conclusione che al di là delle misure già adottate l'imposizione di ulteriori costrizioni organizzative, quali una separazione obbligatoria delle attività bancarie o un divieto delle operazioni in proprio, non avrebbe permesso di raggiungere l'obiettivo.

Il Consiglio federale ritiene che sia prematuro proporre già ora, sulla base di una mozione, disposizioni legali isolate su aspetti specifici prima di aver valutato il pacchetto di misure TBTF nel suo insieme ed effettuato un esame esaustivo delle eventuali necessità di adeguamento. In virtù dell'articolo 52 della legge sulle banche, entro il febbraio 2015 il Consiglio federale dovrà esaminare per la prima volta il pacchetto di misure sul rafforzamento della stabilità nel settore finanziario paragonando la loro attuazione con quella delle norme internazionali corrispondenti all'estero e riferirne all'Assemblea federale. Inoltre, il 9 settembre 2013 il Consiglio federale è stato incaricato di sottoporre al Parlamento un rapporto sulle varie opzioni possibili per istituire in Svizzera un sistema bancario separato (postulato 11.4185). Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di questi rapporti. Pertanto prima di pensare a progetti normativi specifici occorre attendere che tali rapporti siano disponibili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.