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13.3814 · Interpellanza · 2013-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Nel 2012 sono nati in Svizzera il 13 per cento di figli in più rispetto a dieci anni fa. I tassi di natalità, tuttavia, variano notevolmente da cantone a cantone. Mentre nel cantone di Zurigo si registra un aumento del 23 per cento, nel Giura il tasso di natalità è diminuito del 10 per cento negli ultimi dieci anni.

L'aumento dei tassi di natalità è un dato di per sé positivo. Tali tassi, tuttavia, hanno sempre un'incidenza diretta sul settore dell'educazione cinque anni più tardi, ossia quando i bambini frequenteranno l'asilo infantile e, due anni più tardi, quando accederanno alla scuola elementare. Un aumento o una diminuzione dei tassi di natalità tra il 10 e il 20 per cento ha una ripercussione diretta sull'infrastruttura e sul fabbisogno di insegnanti, educatori speciali, ecc.

Pertanto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ritiene che i cantoni siano preparati all'aumento del numero di scolari?

2. Sarà possibile, ad esempio, coprire la domanda di personale qualificato e di locali scolastici?

3. Come si evolverà il rapporto tra numero di scolari e numero di insegnanti?

4. Sono stati presi in considerazione, a tal proposito, gli imminenti pensionamenti di insegnanti?

5. Come potrebbe il Consiglio federale aiutare i cantoni a mantenere agli attuali livelli la qualità dell'educazione scolastica in Svizzera?

6. Il Consiglio federale prende in considerazione l'eventualità di monitorare l'evoluzione dei tassi di natalità e le sue ripercussioni sul sistema educativo?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'aumento del tasso di natalità registrato in Svizzera nel 2012, un tasso che risulta in calo o in aumento a seconda dei cantoni. Il governo concorda con l'affermazione dell'autrice dell'interpellanza secondo la quale questo fenomeno si ripercuoterebbe sul futuro fabbisogno di insegnanti e di infrastrutture scolastiche.

Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale fornisce le seguenti risposte:

1.-4. Va ricordato in generale che l'asilo infantile e la scuola obbligatoria rientrano nella sfera di competenza dei cantoni e dei comuni. Spetta quindi a loro affrontare le conseguenze legate all'evoluzione del numero di scolari dal punto di vista della disponibilità di personale e infrastrutture.

Secondo le indicazioni della CDPE, inoltre, cantoni e comuni dispongono di strumenti che permettono loro di fare previsioni sul numero di scolari dei diversi livelli e istituti scolastici. Le previsioni vengono formulate sulla base del numero di alunni esistenti, del numero di nascite atteso, del saldo migratorio, delle attività edili previste e di eventuali dati che possono variare, ad esempio il numero massimo di scolari per classe. Lo scopo è di pianificare e garantire a lungo termine le infrastrutture scolastiche necessarie.

Grazie agli scenari per il sistema di formazione pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST) - vedi domanda 6 - si conosce in gran parte l'evoluzione dei pensionamenti degli insegnanti. L'UST prevede che i pensionamenti nella scuola elementare raggiungeranno il punto massimo nel 2017. Per il periodo 2013-2017 si profila quindi un aumento dei reclutamenti. I cantoni sono consapevoli del problema e hanno già adottato o previsto misure adeguate. La CDPE, responsabile a livello nazionale del riconoscimento dei diplomi degli insegnanti ha perciò definito nel 2012 una serie di disposizioni che disciplinano l'accesso alla formazione di insegnante a persone provenienti da altri percorsi professionali. Dal canto loro, i cantoni hanno preso provvedimenti mirati, ad esempio per quanto riguarda la progressione salariale degli insegnanti, la creazione di incentivi per aumentare il tasso di occupazione di insegnanti che lavorano a tempo parziale o l'offerta di reinserimento professionale. Un dato positivo è l'aumento di oltre il 40 per cento del numero di studenti presso le alte scuole pedagogiche tra il 2008 e il 2012.

5./6. Per quanto riguarda la qualità della formazione e gli effetti del tasso di natalità sul sistema di formazione nel suo insieme, si rimanda al monitoraggio nazionale dell'educazione svolto congiuntamente da Confederazione e cantoni. Il rapporto sul sistema educativo svizzero pubblicato ogni quattro anni sulla base di questo monitoraggio fornisce informazioni dettagliate sul sistema educativo del Paese. Il prossimo rapporto verrà probabilmente pubblicato nei primi mesi del 2014.

In questa sede si rimanda anche agli scenari pubblicati dall'UST (v. domande 1-4). Tenendo conto di fattori quali la demografia, le tendenze nella scelta del percorso di studi e la situazione economica, rilevano per gran parte del sistema di formazione svizzero l'andamento in un decennio del numero di persone in formazione, studenti, titoli conseguiti e personale docente. Attualmente sono disponibili gli scenari per il periodo 2013-2022 che offrono una solida base di pianificazione.

Risposta del Consiglio federale.