13.3826 · Postulato · 2013-09-26
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la compatibilità dell'obbligo di mantenimento dopo il divorzio, nel suo disciplinamento attuale, con i principi costituzionali dell'uguaglianza giuridica e della parità dei sessi, e di stilare un rapporto in materia.
Begründung
In Svizzera il 54 per cento dei matrimoni finisce col divorzio. Nella maggior parte dei casi, l'azione di divorzio è intentata dalla donna. Il vecchio diritto del divorzio prevedeva il principio della colpa. In caso di divorzio, il coniuge colpevole di comportamento contrario ai doveri del matrimonio era obbligato a pagare una rendita di mantenimento. Nell'attuale diritto del divorzio, invece, il contributo di mantenimento da versare non dipende più dalla prova di una colpa: se il matrimonio è stato di lunga durata o sono nati dei figli, la donna ha diritto a mantenere il tenore di vita che aveva nel corso dell'unione coniugale, ha diritto al debito mantenimento. Una donna che abbandona la propria attività lucrativa perché coniugata decide di correre un rischio che non può essere addossato al marito in caso di divorzio. Nel diritto vigente il matrimonio fonda tuttavia una responsabilità causale finanziaria, che all'epoca della parità dei sessi e della buona formazione professionale delle donne grava unilateralmente sugli uomini. Tale situazione viola l'uguaglianza giuridica e va cambiata di modo da prevedere il mantenimento dopo il divorzio soltanto in via eccezionale. Ai sensi di un ordinamento giuridico unitario fondato sulla parità dei sessi, le norme COSAS per la definizione e il calcolo dell'aiuto sociale prevedono che l'inserimento professionale deve essere oggetto di discussione il più presto possibile anche nelle famiglie monoparentali: secondo la norma COSAS C.1.3 (Integrazione e cura dei bambini e degli adolescenti), il (re)inserimento professionale è ragionevolmente esigibile quando il figlio minore ha compiuto tre anni. Quanto è previsto per l'aiuto sociale deve valere anche per il divorzio: analogamente a quanto previsto dal diritto tedesco in materia, anche in Svizzera dev'essere, per legge, ragionevolmente esigibile che una donna divorziata riprenda l'attività lucrativa quando il figlio minore ha compiuto tre anni, il che verrebbe a far cadere il mantenimento del coniuge. I contributi per i figli non sono toccati da tale disciplinamento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In vista della revisione in corso del diritto in materia di mantenimento dei figli appare utile chiarire gli aspetti costituzionali della normativa del mantenimento dopo il divorzio.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.