13.3877 · Mozione · 2013-09-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
1. Prescrivere a tutti gli esercenti e alle autorità di sorveglianza l'obbligo di comunicare attivamente prima dello svolgimento di lavori in una centrale nucleare. Ogni lavoro che può causare la fuoriuscita di radioattività deve essere comunicato pubblicamente in modo trasparente e tempestivo;
2. Introdurre un controllo supplementare delle reti di misurazione. È necessaria una misurazione di controllo "end-of-pipe" dell'acqua di raffreddamento mediante il prelievo di campioni. Queste misurazioni non devono essere disposte ed effettuate dalla medesima autorità che svolge i prelievi e le misurazioni normali. Le misurazioni di controllo possono essere disposte da cantoni e comuni e i loro costi possono essere sostenuti, per esempio, dagli esercenti delle centrali nucleari. I rapporti di controllo che ne risultano vengono pubblicati;
3. Allestire, ove non esistano già, piani d'emergenza in caso di contaminazione delle acque con radionuclidi;
4. Indicare quando saranno pubblicati i piani di emergenza e che cosa intende fare se non è stato ancora presentato alcun piano d'emergenza.
Begründung
Il 14 luglio 2013, la "Sonntags-Zeitung" ha rivelato che intorno all'anno 2000 si sono riversate nel lago di Bienna grandi quantità di cesio 137, provenienti senza dubbio dalla centrale nucleare di Mühleberg; nei sedimenti sul fondo del lago sono stati misurati valori di radioattività superiori alla norma. Indipendentemente dall'entità dell'inquinamento e dalla questione di un eventuale pericolo sanitario, è inquietante e inaccettabile dover constatare quanto a lungo questo fatto sia rimasto ignoto e con quanta poca trasparenza gli attori interessati (BKW, IFSN; Eawag) abbiano trattato il caso. Le spiegazioni fornite dall'IFSN dopo la pubblicazione del servizio sono poco convincenti e sollevano più interrogativi di quelli a cui cercano di rispondere.
Sta di fatto che nel 2000 i rappresentanti delle autorità interrogati dalla "Sonntags-Zeitung" non sapevano della presenza di cesio nel lago. Questo emerge anche dal comunicato stampa della città di Bienna del 14 agosto 2013.
Tutto ciò non è certo rassicurante, in particolare nell'eventualità che in futuro si verifichino eventi più gravi. Vi sono quindi sufficienti ragioni per intervenire. Il Consiglio federale deve agire e non può continuare a chiudere gli occhi e a palleggiare le competenze, per esempio per quanto riguarda l'elaborazione di piani d'emergenza, fra cantoni, comuni e Confederazione. In questo modo nessuno sarà mai responsabile di quanto accaduto nel lago di Bienna e di altri episodi di questo tipo che potrebbero verificarsi in futuro.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'ordinanza sull'energia nucleare (OENu, RS 732.11) contiene disposizioni concernenti l'obbligo di notifica da parte degli esercenti di impianti nucleari. Gli esercenti devono, in particolare, notificare all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) gli eventi che compromettono o possono compromettere la sicurezza e altri eventi di interesse pubblico. L'IFSN ha inoltre emanato direttive che precisano i requisiti che le notifiche e i rapporti periodici degli esercenti degli impianti nucleari devono soddisfare.
Le norme concernenti l'informazione della popolazione e la comunicazione da parte delle autorità di vigilanza sono contenute nelle pertinenti leggi, quali ad esempio la legge sull'energia nucleare (LENu, RS 732.1) e la legge sulla radioprotezione (LRaP, RS 814.50). Il Consiglio federale ritene queste norme sufficienti. Con rapporti, opuscoli e un sito web sempre aggiornato, le autorità di vigilanza informano costantemente l'opinione pubblica su quanto avviene nel loro ambito di competenza.
2. Con la decisione del 15 maggio 2013 di affidare al Dipartimento federale dell'interno (DFI) e più precisamente all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) il mandato di rinnovare il sistema Radair (Réseau automatique de détection dans l'air d'immissions radioactives) e di estendere le reti di misurazione ai corsi d'acqua interessati, il Consiglio federale ha già compiuto passi nella direzione richiesta dalla mozione. A partire dal 2015 dovrebbe essere completamente operativa la sorveglianza continua e automatica della radioattività nell'Aar e nel Reno a valle delle centrali nucleari svizzere. L'UFSP effettuerà quindi misurazioni di controllo indipendenti dell'acqua di raffreddamento. In quanto organi competenti per il controllo delle derrate alimentari, anche i cantoni possono naturalmente effettuare misurazioni supplementari a campione della radioattività nell'acqua potabile.
3. Secondo il "Konzept für den Notfallschutz in der Umgebung von Kernanlagen" (piano per la protezione d'emergenza nei dintorni di un impianto nucleare) della Commissione federale per la protezione NBC del 1° gennaio 2006, in caso di fuoriuscita nei corsi d'acqua di sostanze radioattive, le misure di protezione vengono concertate direttamente fra la Centrale nazionale d'allarme (CENAL) e i cantoni interessati. Sulla base delle risultanze dell'analisi dell'incidente di Fukushima, l'IFSN ha avviato già nell'autunno 2011 una verifica dei dispositivi di allarme esistenti per la protezione dei fiumi e dei laghi in caso di contaminazione di un corso d'acqua. Da quest'analisi emerge che le disposizioni di legge e le attuali procedure e misure d'emergenza sono idonee a proteggere le persone e l'ambiente. Vi è però anche la necessità di riesaminare alcuni aspetti, in particolare per quanto riguarda l'analisi degli incidenti in relazione alla fuoriuscita di sostanze radioattive nei corsi d'acqua, la definizione di criteri per la messa in allarme, i canali di notifica e il programma di sorveglianza. A questo riguardo sono stati allestiti "pacchetti di attività" e i relativi compiti sono stati attribuiti all'IFSN, alla CENAL e all'UFSP sulla base dei rispettivi ambiti di competenza. Queste verifiche e le relative strategie dovranno essere pronte per la fine del 2014.
4. Le richieste della presente mozione sono già state esaminate nel rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale Nomex del 22 giugno 2012 in relazione a diverse misure. L'attuazione di tali misure sarà probabilmente conclusa in gran parte entro il 2014. Lo Stato Maggiore federale NBCN (SMF NBCN), che dirige le misure della Confederazione per la gestione di eventi caratterizzati da un aumento della radioattività, presenterà nel 2014 un rapporto conclusivo. La verifica delle misure di protezione d'emergenza in Svizzera proseguirà nel quadro dello Stato Maggiore federale NBCN.
Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza del controllo della radioattività nei corsi d'acqua, in quanto essi sono un elemento particolarmente sensibile dell'ambiente naturale. Come sopra esposto, ritiene che i provvedimenti richiesti dalla mozione siano già stati avviati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.