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Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia

13.3883 · Mozione · 2013-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le attuali disposizioni legislative d'esecuzione introducendo il seguente principio: in caso di rilascio di una nuova concessione di diritti d'acqua o di modifiche a una concessione già in vigore, l'esame dell'impatto ambientale non deve considerare lo stato iniziale, ossia precedente la costruzione della centrale idroelettrica in questione (nella maggior parte dei casi soggetta a una concessione decennale), bensì lo stato dell'impianto appena precedente il rilascio o le modifiche previste.

Begründung

Il rinnovo di una concessione di diritti d'acqua o modifiche rilevanti a una tale concessione durante la sua validità, ad esempio per un ampliamento importante di una centrale idrica, equivalgono sul piano giuridico al rilascio di una nuova concessione e pertanto richiedono un nuovo esame generale dell'intero impianto, soprattutto del suo impatto ambientale. Una questione controversa è quale sia lo stato iniziale ossia di riferimento per l'esame di impatto ambientale e per stabilire l'entità del risarcimento in caso di interventi in ambienti naturali degni di protezione. Le disposizioni legali non forniscono al riguardo alcuna risposta definitiva. Un'indicazione concreta è invece contenuta nel manuale EIA dell'UFAM, dove si legge quanto segue: "Nel caso dello sfruttamento della forza idrica, dove non sussiste il diritto al rinnovo automatico di una concessione, lo stato iniziale equivale alla situazione che si prefigurerebbe qualora la concessione precedente non fosse mai stata rilasciata e l'impianto non fosse mai esistito". Questa prassi ha risvolti rilevanti per lo sfruttamento della forza idrica. Se nell'ambito del rinnovo o di modifiche importanti di una concessione dovesse essere corrisposto un risarcimento non solo per nuovi interventi in ambienti naturali degni di protezione bensì anche per interventi precedenti, risalenti all'epoca della costruzione del primo impianto, ne deriverebbero costi ingenti e la produzione di energia idroelettrica diventerebbe costosissima. A ciò si aggiunga il fatto che lo stato iniziale, precedente alla costruzione degli impianti esistenti e risalente di norma a diversi decenni indietro, è difficilmente ricostruibile e ciò è inevitabilmente all'origine di difficoltà interpretative e di lunghi procedimenti. Per non rallentare inutilmente l'aumento di produzione di corrente idroelettrica programmato dal Consiglio federale sarebbe opportuno che in futuro l'esame di impatto ambientale si basasse sullo stato degli impianti appena precedente il rilascio della nuova concessione o le modifiche previsti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Una concessione conferisce a un soggetto privato il diritto di usufruire in esclusiva di un bene comune per un periodo di tempo determinato. Allo scadere di tale periodo decade anche il diritto, sul quale non può più essere avanzata alcuna pretesa. Allo scadere di una concessione di diritti d'acqua, quindi, si deve nuovamente decidere se mantenere l'impianto in questione e sulla relativa concessione. Il rinnovo o la proroga di una concessione di diritti d'acqua equivalgono pertanto a una nuova concessione.

Per il rinnovo di una concessione si applicano, formalmente e sostanzialmente, le prescrizioni ambientali oggi in vigore (cfr. DTF 119 1b 254 E. 5b). Ciò significa che devono essere rispettate anche le disposizioni in materia di esame dell'impatto ambientale (art. 10b-10d LPAmb; RS 814.01) e che in caso di interventi sulla natura che prevedono la costruzione di un impianto e il suo mantenimento per la durata della relativa concessione devono essere adottate le misure di sostituzione di cui all'articolo 18 capoverso 1ter della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451). Per gli interventi operati in passato - all'epoca del rilascio della concessione precedente - non è per contro dovuta alcuna misura di sostituzione con valore retroattivo.

Nell'ambito di un esame dell'impatto ambientale occorre risalire allo stato iniziale, ossia precedente la costruzione di un determinato impianto. Come deciso dal Tribunale federale nella sua sentenza relativa alla centrale idroelettrica di Lungern (DTF 126 II 283 E. 3c), in caso di rinnovo di una concessione lo stato iniziale è quello che si presenterebbe qualora si rinunciasse a sfruttare la forza idrica. Il manuale EIA (http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01067/index.html?lang=it) tiene conto di questo quadro giuridico e raccomanda di considerare come "stato iniziale" la situazione ambientale non ancora influenzata dal progetto, con le sue caratteristiche naturali e il carico ambientale allora esistente.

Sebbene non sia del tutto facile stabilire lo stato di una zona precedente la costruzione di una centrale elettrica, finora sono sempre state trovate soluzioni ragionevoli; in alcuni casi particolarmente complessi, si è stimato il potenziale ecologico della zona interessata basandosi sul suo stato ultimo, e da qui sono state ricavate le misure necessarie per tutelare natura e paesaggio. Questa pratica viene seguita da circa vent'anni con successo e in più occasioni il Tribunale federale ne ha confermato il valore.

Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno modificare le attuali disposizioni esecutive.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.