13.3901 · Mozione · 2013-09-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Allo scopo di coprire i costi a carico del settore pubblico, di migliorare la verità dei costi e di frenare l'ulteriore aumento dell'inquinamento ambientale, il Consiglio federale è incaricato:
a. di abolire le agevolazioni fiscali riservate all'aviazione civile (imposta sugli oli minerali e imposta sul valore aggiunto);
b. finché tale adeguamento non diverrà effettivo, occorrerà introdurre, nel traffico aereo internazionale, una tassa sui biglietti aerei per finanziare misure di protezione dell'ambiente.
Begründung
Sinora la Confederazione non ha adottato misure efficaci contro l'inquinamento ambientale provocato dal traffico aereo. Nemmeno a livello internazionale è stato possibile stipulare un accordo sulla verità dei costi, nonostante le discussioni durino ormai da quindici anni. Ora è decisamente giunto il momento di agire poiché il traffico aereo, in continuo aumento, con le sue emissioni nocive provoca sempre maggiori danni e, di riflesso, costi esterni che a medio-lungo termine graveranno notevolmente sulla collettività.
Nel traffico aereo oggigiorno si applica l'esatto contrario del principio di causalità; questa forma di mobilità gode addirittura di un trattamento fiscale preferenziale. Lo Stato, infatti, sussidia il traffico aereo attraverso numerose agevolazioni fiscali, dirette o indirette diversamente dagli automobilisti o dai proprietari di immobili, l'aviazione civile internazionale non paga né la tassa sul valore aggiunto né la tassa sul CO2 o quella sugli oli minerali.
Tale privilegio è del tutto ingiustificato, non da ultimo perché rende vani gli sforzi intrapresi dalla Svizzera a favore della tutela del clima. Come misura a breve termine, occorre pertanto introdurre un'imposta sui biglietti analoga a quella già adottata da tutti i Paesi limitrofi. Analogamente all'attuale tassa sul CO2, i proventi di quest'imposta potrebbero essere restituiti alla popolazione e all'economia.
Gli svizzeri sono assidui utenti del traffico aereo e, in media, volano due volte più spesso rispetto ai tedeschi, ai francesi e agli italiani. L'intenso traffico aereo ha ripercussioni gravi: già oggi, il 16 per cento dell'inquinamento ambientale in Svizzera è ascrivibile a questa forma di mobilità. Si stima che, entro il 2020, tale quota salirà al 22 per cento. Senza adeguate contromisure, nel nostro Paese l'inquinamento atmosferico dovuto al traffico aereo sarà maggiore di quello generato dal traffico stradale e dai riscaldamenti. Va inoltre sottolineato che, oltre alle emissioni di CO2, sono dannosi per il clima anche l'ossido di azoto e il vapore acqueo, emessi in quantità ingenti.
Nel suo parere sulla mozione 07.3062, "Inclusione del trasporto aereo nel sistema europeo di commercio dei diritti di emissione", il Consiglio federale affermava quanto segue: "Il Consiglio federale è anch'esso del parere che l'aviazione debba contribuire alla protezione del clima." L'introduzione di una tassa sui biglietti aerei per misure a favore dell'ambiente costituirebbe pertanto un primo passo nella giusta direzione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rimane dell'avviso che anche l'aviazione civile debba dare un contributo alla protezione dell'ambiente. Per questo motivo ha dato seguito alla sollecitazione dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI) di mettere a punto, entro giugno 2012, un piano d'azione nazionale volto a ridurre le ripercussioni del traffico aereo sul clima. Il pacchetto di misure definito per ridurre le emissioni di CO2 dell'aviazione civile svizzera è parte integrante della strategia del Consiglio federale per uno sviluppo sostenibile 2012-2015. Esso illustra i provvedimenti, previsti o in fase di attuazione in Svizzera e a livello europeo, finalizzati all'impiego di aeromobili più ecologici e che interessano le operazioni di volo, l'infrastruttura a terra e lo spazio aereo. Il pacchetto prevede inoltre misure orientate al mercato, segnatamente lo scambio di emissioni. Il piano d'azione dovrebbe essere valutato e aggiornato entro la metà del 2015.
Il traffico aereo copre in ampia misura i propri costi diretti anche senza beneficiare di aiuti statali. L'esenzione del traffico internazionale charter e di linea dall'imposta sugli oli minerali comporta, per la Confederazione, una perdita di potenziali introiti pari a circa 1,3 miliardi di franchi all'anno. L'esenzione si fonda sui requisiti della Convenzione di Chicago e sulle relative decisioni emanate dall'OACI nonché su più di 140 accordi aerei stipulati tra la Svizzera e Stati esteri. Detti accordi escludono la possibilità di una simile tassazione.
A livello europeo attualmente non viene riscossa alcuna tassa sui biglietti aerei per finanziare misure di protezione dell'ambiente. Alcuni Stati dell'UE, quali la Germania, l'Austria, la Francia, l'Irlanda, l'Italia e il Regno Unito hanno sì introdotto una tassa sui biglietti aerei, ma unicamente per ragioni fiscali. In questi ultimi anni, viste le esperienze negative, la Danimarca, la Norvegia e i Paesi Bassi l'hanno di nuovo soppressa dopo che molti passeggeri, per ragioni di costo, avevano iniziato a optare per rotte più lunghe, passando per aeroporti esteri. Se una simile tassa venisse introdotta anche in Svizzera, i passeggeri sceglierebbero rotte più lunghe e meno ecologiche, con conseguenti perdite di introiti per l'industria aeronautica elvetica. L'introduzione di una tassa sui biglietti aerei a carattere fiscale presupporrebbe inoltre un'esplicita base costituzionale.
Con riferimento alle misure orientate al mercato, nel quadro della revisione della legge sul CO2 il Consiglio federale si è espresso a favore dell'integrazione del traffico aereo in un sistema di scambio delle emissioni. Nel dicembre 2009 ha conferito ai servizi dell'amministrazione un mandato negoziale inteso a creare un nesso tra i sistemi di scambio delle emissioni europeo e svizzero. I negoziati si trovano già in una fase relativamente avanzata per cui, a breve, dovrebbe essere possibile collegare i due sistemi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.