Lexipedia

13.3933 · Postulato · 2013-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale viene incaricato di illustrare in un rapporto come si può fornire più sostegno ai cantoni alpini per affrontare i cambiamenti strutturali causati dal clima e la protezione dai pericoli naturali. A questo proposito si dovrà anche considerare la creazione di un fondo di compensazione per il clima a favore delle regioni alpine.

Begründung

Rispetto ad altre regioni, le Alpi, ecologicamente sensibili, subiscono maggiormente i cambiamenti climatici. Se, come previsto, le temperature aumenteranno di due gradi entro il 2050, le ripercussioni sulle regioni di montagna saranno considerevoli. È la conclusione cui giunge il progetto di ricerca europeo "ACQWA" coordinato dall'Università di Ginevra. Dal 2008 oltre 100 ricercatori di 8 Paesi hanno studiato, tramite modelli, gli effetti dei cambiamenti climatici sui bacini imbriferi alpini, come ad esempio la valle del Rodano. Il rapporto riassume come si ripercuoterà il riscaldamento di due gradi, previsto entro il 2050, su precipitazioni, neve e ghiacciai e quali conseguenze potrebbero derivarne per la produzione di energia elettrica, l'agricoltura, la natura e il turismo.

Le regioni alpine dovranno prepararsi a drastici mutamenti, quali ad esempio carenza idrica e un aumento dei pericoli naturali. I cambiamenti climatici porteranno probabilmente a una maggiore frequenza di piene e colate detritiche "con gradi di intensità storicamente mai osservati" (ACQWA). La gestione di tali cambiamenti strutturali e la protezione dai pericoli naturali grava fortemente sui cantoni interessati. Attualmente, soltanto per la protezione dai pericoli naturali, si investono in Svizzera 2,9 miliardi di franchi l'anno, 1,2 miliardi dei quali provengono dalla Confederazione, dai cantoni e dai comuni (fonte: Planat).

I cantoni e i comuni colpiti devono sopportare oneri finanziari causati da fattori sui quali non possono influire. Sono i centri densamente popolati a provocare il maggiore consumo di combustibili e carburanti fossili e a compromettere quindi, indirettamente, anche la qualità della vita e le opportunità economiche delle regioni di montagna. Sulla base di esempi già esistenti, come il Fondo verde per il clima o il fondo austriaco per il clima e l'energia, anche per la Svizzera è quindi opportuno prendere in considerazione un fondo di solidarietà destinato specificamente alle regioni di montagna per l'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. A questo scopo si dovranno passare al vaglio vari modelli di finanziamento.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'adattamento ai cambiamenti climatici le questioni relative ai costi, ai benefici e al finanziamento delle misure sono di primaria importanza. Per il finanziamento dell'adattamento non si può però riservare un trattamento di favore a determinate regioni. Si dovrebbe invece perseguire una soluzione per tutta la Svizzera, basata su una valutazione obiettiva dei rischi e dei costi legati al clima.

Attualmente a livello federale si sta elaborando una strategia di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. La prima parte, che contiene obiettivi, sfide e campi d'intervento, è stata approvata il 2 marzo 2012. La seconda parte, un piano d'azione con le misure di adattamento dei dipartimenti, verrà trattata prossimamente dal Consiglio federale.

Come base per la strategia di adattamento, l'UFAM analizza le opportunità e i rischi dei cambiamenti climatici nelle grandi regioni Giura, Altopiano, Prealpi, Alpi, Sud delle Alpi e nei grandi agglomerati. Dai primi risultati intermedi si evince che non è solo l'area alpina ad essere colpita dai cambiamenti climatici, anche nelle restanti regioni sussistono infatti rischi considerevoli. Si tratta, ad esempio, della canicola sempre più intensa nelle città o della siccità estiva nell'Altopiano e nelle valli aride alpine.

In merito ai costi dell'adattamento le questioni aperte sono ancora molte. Sono poche le misure di cui si possono già stimare i costi per i cantoni e i privati. Nella maggior parte dei casi l'adattamento è integrato in misure già esistenti, che vengono attuate nel quadro di politiche settoriali. Nell'ambito della prevenzione dei pericoli naturali, ad esempio, l'adattamento è parte integrante della strategia contro i pericoli naturali della Planat; inoltre, le misure di protezione vengono oggi concepite in modo tale da essere efficaci anche nelle condizioni climatiche future. Nella maggior parte dei casi non si sa se, e in che misura, ciò ne comporti un aumento dei costi.

Attualmente il finanziamento di molte misure, in particolare nella regione alpina, avviene tramite mezzi già stanziati nel quadro delle politiche settoriali. Le misure nell'ambito del bosco, della salvaguardia degli ecosistemi o dei pericoli naturali vengono ad esempio finanziate mediante accordi programmatici nel quadro della NPC.

Per poter valutare i costi di adattamento in maniera esaustiva, occorre prima attuare il piano d'azione del Consiglio federale e conoscere le necessità d'intervento a livello cantonale. Solo allora sarà possibile appurare se e in quali ambiti sussistono lacune non finanziabili con i mezzi disponibili. Tale base consente di discutere una soluzione nazionale per il finanziamento dell'adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.