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Progetto di ricerca per studiare l'effetto delle radiazioni non ionizzanti sulle persone elettrosensibili

13.3957 · Mozione · 2013-09-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare un progetto di ricerca per studiare l'effetto delle radiazioni non ionizzanti sulle persone elettrosensibili. A tal fine è necessario designare un comune o un territorio temporaneamente protetto, che sarà esente o quasi da elettrosmog. La Confederazione dovrà quindi allestire e gestire un apposito impianto di ricerca fino alla conclusione del progetto e alla presentazione dei risultati. Sulla base di questi ultimi tirerà le dovute conclusioni e avvierà le misure del caso.

Begründung

In seguito alla crescente diffusione della telefonia mobile, della trasmissione di dati senza cavo tramite le reti wireless, delle linee elettriche, degli elettrodomestici, ecc., sempre più persone lamentano malesseri quali mal di testa, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione che ritengono dovuti a queste tecnologie. I progetti scientifici condotti finora si sono rivelati insufficienti e i risultati controversi. In effetti, sono stati analizzati solo alcuni fattori singoli come il "rischio di tumore" o il "mutamento del flusso sanguigno cerebrale", senza però giungere a conclusioni definitive (cfr. PNR 57; http://www.nfp57.ch/d_index.cfm). Inoltre, gli operatori del settore delle telecomunicazioni mostrano scarso interesse a ottenere risultati chiari. È quindi necessario studiare questo fenomeno in modo serio e con mezzi indipendenti. In particolare, oltre ai mutamenti misurabili con le conoscenze attuali, occorre analizzare se è dimostrabile che i soggetti percepiscono l'effetto delle radiazioni, anche qualora dovesse sfuggirne la ragione.

Pur nella consapevolezza che lo sviluppo tecnologico è ormai irreversibile, il fenomeno delle radiazioni non ionizzanti pone diversi interrogativi: è possibile ad esempio creare zone a basse radiazioni e postazioni di lavoro speciali per le persone elettrosensibili? Come si può disciplinare la questione di eventuali indennizzi? Per poter rispondere a queste domande occorrono risultati incontestabili basati su ricerche indipendenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo le persone dette elettrosensibili, i campi elettromagnetici sono la causa dei sintomi di cui soffrono (insonnia, emicranie, nervosismo, stanchezza e difficoltà di concentrazione). Il Consiglio federale si è già espresso in merito prendendo posizione sulla mozione Zisyadis 09.3222, "Presa a carico dei costi causati dall'elettrosensibilità". Per il Consiglio federale è importante che queste persone possano sottoporsi a un'analisi completa e pertanto, gli organi federali competenti l'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Ufficio federale dell'ambiente sostengono da anni progetti e iniziative rivolti a consultori specifici di medicina ambientale.

Il programma nazionale di ricerca PNR 57 "Radiazioni non ionizzanti - ambiente e salute" ha contribuito molto a chiarire gli interrogativi sugli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute. Gli studiosi del PNR 57 si sono concentrati in particolare sui meccanismi di base attraverso i quali spiegare l'impatto dei campi elettromagnetici sui sistemi biologici, riuscendo a dimostrarne gli effetti sulle cellule e sul cervello per poi sviluppare delle contromisure. In generale, le ricerche del PNR 57 non hanno messo in luce novità allarmanti tali da richiedere l'intervento immediato delle autorità. Ciò nonostante, non è ancora chiaro se gli effetti riscontrati nel cervello e nelle cellule incidano sulla salute di un essere vivente. Di conseguenza, stando ai risultati del PNR 57 è importante proseguire gli studi sugli effetti dei campi elettromagnetici sulle funzioni del cervello e sul metabolismo DNA intracellulare.

Da anni ormai, il fenomeno dell'elettrosensibilità è oggetto di discussioni e ricerche. Nel 2012 l'Ufficio federale dell'ambiente ha analizzato le ricerche in materia nel rapporto "Ipersensibilità elettromagnetica", stando al quale non esiste una diagnosi riconosciuta per l'elettrosensibilità e, dal profilo scientifico, è improbabile che l'esposizione di breve durata alle radiazioni non ionizzanti sia la causa dei sintomi citati. Restano tuttavia da chiarire altri interrogativi sulle conseguenze a lungo termine, che saranno oggetto di ulteriori ricerche.

Pur riconoscendo la necessità di condurre ricerche, il Consiglio federale si chiede se oggi vi siano i metodi adeguati. Del resto, nemmeno un territorio esente da elettrosmog, come proposto dall'autrice della mozione, garantirebbe di ottenere davvero i risultati auspicati. Il Consiglio federale ritiene che attualmente non è necessario adottare misure supplementari. I ricercatori, infine, hanno sempre la possibilità di inoltrare al Fondo nazionale svizzero progetti scientifici relativi a singoli aspetti di questa tematica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.