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13.3958 · Interpellanza · 2013-09-27

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Per i nostri studenti la carriera accademica è poco attrattiva e le nostre scuole universitarie non riescono a garantire il ricambio generazionale assumendo o promuovendo giovani svizzeri. Alla luce di queste considerazioni chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È disposto a reperire fondi speciali per avviare una riforma strutturale del sistema universitario che aumenti gli stipendi, garantisca assunzioni a tempo indeterminato e introduca un sistema di pretitolarizzazione (tenure track) per rendere più attrattiva la carriera accademica?

2. In un documento un gruppo di giovani ricercatori afferma che, rispetto ad altri Paesi, in Svizzera la carriera accademica è caratterizzata da gerarchie rigide, lunghi periodi di incertezza e fattori di dipendenza tali per cui spesso prima dei quarant'anni i ricercatori non sanno se avranno una cattedra oppure no. In questo modo vengono sottratte all'economia delle menti brillanti. Il Consiglio federale riconosce che c'è bisogno di intervenire e in quali ambiti vede la possibilità di farlo?

3. In assenza di un cambio di rotta ben presto la Svizzera sarà costretta a reclutare all'estero i professionisti in grado di garantire al Paese un livello tecnologico adeguato. Il Consiglio federale non ritiene che occorra intervenire sul piano scientifico e sociale?

Begründung

Le attuali procedure di nomina dei docenti hanno riaperto il dibattito sulla presenza di professori stranieri nelle scuole universitarie svizzere, da alcuni giudicata eccessiva. A prescindere dalle procedure, la questione principale riguarda la situazione delle nuove leve accademiche nel nostro Paese. Dal documento "Vision 2020", elaborato da un gruppo di giovani ricercatori e sottoposto alla CSEC-S, emerge che fra i Paesi occidentali la Svizzera è di gran lunga quello con la più alta percentuale di stranieri nelle università e che il fenomeno è in rapido aumento, come confermano le statistiche dell'UST. Nel documento, analogamente alle pubblicazioni del CSST, si chiede di riformare il sistema delle cattedre sul modello dei Paesi anglosassoni e scandinavi. Infatti, pur essendo attivi nella ricerca di punta come la Svizzera, questi Paesi offrono una migliore assistenza e remunerazione durante il dottorato e prospettive di carriera più sicure alla fine dello stesso. In un'intervista anche il prorettore dell'Università di Zurigo Otfried Jarren chiede di riformare il sistema per invogliare gli studenti svizzeri a intraprendere la carriera accademica. Con lo stanziamento di fondi speciali la Confederazione potrebbe svolgere un ruolo chiave.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che occorre intervenire per migliorare le condizioni quadro delle carriere accademiche in Svizzera. Nell'ambito della stesura del rapporto in adempimento del postulato 12.3343 CSEC-S, il collegio esamina la situazione attuale e propone eventuali misure per sostenere le nuove leve scientifiche in Svizzera. Nel farlo tiene conto della ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni e dell'autonomia delle scuole universitarie in materia di stipendi, durata delle assunzioni e introduzione del sistema tenure track. Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale fornisce le seguenti risposte:

1. Nei limiti delle sue competenze il Consiglio federale è disposto ad adottare provvedimenti per migliorare le condizioni quadro delle nuove leve scientifiche in Svizzera. Attualmente, sta discutendo con i soggetti interessati (conferenze dei rettori, Fondo nazionale svizzero, ricercatori, ecc.) le varie questioni quali stipendi, condizioni di assunzione e contratti tenure track alla ricerca di possibili misure condivise. Al momento non si può prevedere se saranno necessari fondi federali speciali. L'esito di queste consultazioni confluirà nel rapporto citato sopra.

2. È risaputo che nelle università svizzere la fase di qualificazione successiva al dottorato è lunga e che la selezione avviene tardi. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario intervenire e affronterà questo tema nel rapporto.

3. Per il Consiglio federale è importante che i ricercatori di talento che si sono formati o che lavorano in Svizzera vengano valorizzati e possano arricchire con il loro sapere l'economia, la scienza e la società del nostro Paese. Tuttavia, la dimensione internazionale è parte integrante del sistema universitario svizzero e certifica la buona qualità della nostra ricerca. La Confederazione dunque approva e sostiene gli scambi internazionali nell'ambito dell'insegnamento e della ricerca. Il rapporto chiarirà se è necessario intervenire e quali potrebbero essere le proposte di miglioramento da parte della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.

Vision 2020. Favorire il ricambio generazionale nelle università | Lexipedia | Lexipedia