Lexipedia

13.3971 · Mozione · 2013-09-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legislazione in materia di acquisti pubblici perseguendo i seguenti obiettivi:

1. ricondurre i costi per beni e servizi informatici alla loro funzione originaria primaria, ovvero l'acquisto di soluzioni informatiche;

2. provvedere affinché le prestazioni di personale siano fornite primariamente da collaboratori interni e soltanto accessoriamente con il ricorso a collaboratori esterni, facendo in modo che il ricorso a personale a prestito nell'ambito dei costi per beni e servizi rappresenti l'eccezione e non la regola.

Begründung

Da alcuni anni a questa parte, l'amministrazione federale tende sempre più a strutturare i bandi di concorso per i progetti TIC in modo da realizzare tali progetti con personale a prestito. Questi progetti sono finanziati con crediti per beni e servizi. Ma tali crediti sono stanziati per acquistare prodotti o soluzioni finiti. Il nuovo modo di procedere trasforma in pratica i crediti per beni e servizi in crediti per il personale utilizzandoli in modo non corrispondente al loro scopo originario e creando così un'inammissibile confusione.

Il rischio di mancata realizzazione, oltretutto, è completamente a carico della Confederazione. I ripetuti fiaschi dei progetti TIC dimostrano che spesso ne esce perdente. Presso la Confederazione la costituzione di competenze in materia di direzione di progetto nel campo delle TIC per ridurre questi rischi è ancora agli inizi. Dall'analisi degli appalti di progetti TIC degli ultimi due anni emerge che i bandi pubblicati per la realizzazione di progetti TIC prevedono soltanto di rado l'aggiudicazione di contratti di appalto per la realizzazione di soluzioni finite. Eppure sarebbe questo lo scopo per il quale sono previsti i crediti per beni e servizi.

I criteri di aggiudicazione determinanti sono le tariffe orarie offerte e una serie di capacità tecniche dei collaboratori proposti. L'acquisto di progetti TIC ricorda sempre più il classico impiego di personale a prestito. Se i criteri di aggiudicazione si riducono al prezzo offerto e alla disponibilità di risorse di personale per un determinato lasso di tempo, ne risultano sfavorite le imprese del settore che assumono personale fisso in Svizzera e investono sul posto nella formazione e nella professionalità dei loro collaboratori e nello sviluppo di soluzioni e metodi articolati, e che offrono soluzioni o prodotti finiti.

Nelle risposte date a diversi interventi, il Consiglio federale ha chiaramente affermato che non occorre adeguare la LAPub. Gli adeguamenti necessari dovranno dunque essere effettuati in altra adeguata sede, ad esempio nell'ordinanza sugli acquisti pubblici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui una politica in materia di acquisti pubblici avveduta, che copra il fabbisogno di beni e servizi, debba essere organizzata in modo da non svantaggiare gli operatori del mercato e i potenziali mandatari di Confederazione e cantoni.

A tale scopo la prassi d'acquisto della Confederazione si avvale di strumenti completi e complessi. Il diritto federale costituisce il quadro giuridico, in particolare la legge federale sugli acquisti pubblici e la relativa ordinanza (LAPub, RS 172.056.1 e OAPub, RS 172.056.11).

Le molteplici tipologie di acquisti nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dell'amministrazione federale, che ricoprono l'intero ciclo di vita, ossia dalla pianificazione all'allestimento fino all'uso delle soluzioni informatiche, avvengono nel rispetto del quadro giuridico. A seconda delle esigenze questi acquisti possono essere effettuati come mandati, prestazioni di servizi generali, opere oppure ricorrendo all'impiego di personale esterno.

Per quanto riguarda l'impiego di personale esterno i relativi bandi sono messi a concorso dai fornitori di prestazioni TIC interni. Lo scopo principale è acquisire specialisti esterni e conoscenze tecniche scarsamente disponibili o del tutto assenti all'interno. Si ricorre generalmente a specialisti esterni solo per compiti a corto termine difficilmente prevedibili. L'impiego di personale esterno è inoltre pianificato e motivato in dettaglio. Con gli aggiudicatari la Confederazione non concorda "quantità minime" di prestazioni di personale.

Il Consiglio federale ritiene dunque che nella prassi attuale l'impiego di collaboratori interni goda già della priorità richiesta nella mozione. Una più severa regolamentazione in questo senso, limiterebbe troppo la capacità operativa dell'amministrazione. Per l'ulteriore sviluppo dell'impiego delle TIC, come pure della gestione e direzione TIC, il Consiglio federale ha sancito i principi nella "strategia TIC della Confederazione 2012-2015". In applicazione a queste direttive strategiche le unità amministrative hanno tutto l'interesse a sviluppare costantemente, conformemente all'orientamento strategico dell'impiego delle TIC, le competenze specialistiche del proprio personale relative alle TIC.

Per quanto riguarda le questioni tecnico-finanziare cui allude l'autore della mozione, il Consiglio federale ritiene che non vi sia alcuna modifica della destinazione del credito "Spese per beni e servizi informatici". Secondo le direttive contabili dell'Amministrazione federale delle finanze, che sono parte integrante delle direttive e delle istruzioni relative alla gestione finanziaria e la tenuta dei conti della Confederazione, il ricorso a personale esterno nel settore dell'informazione e della telecomunicazione è contabilizzato alla voce 31144 "informatica: sviluppo, consulenza e prestazioni di servizi". Questo conto è iscritto nel credito "spese per beni e servizi informatici".

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.