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13.3981 · Interpellanza · 2013-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Da quando ci sono i lupi nel Vallese, in particolare nel Goms?

2. Quante pecore sono state sbranate dal lupo nel Vallese, in particolare nel Goms, questa estate? Per quante di esse erano state adottate misure di protezione adeguate delle greggi?

3. Dal 2012 è in corso una verifica degli alpeggi nel Vallese. Quali sono i risultati emersi finora in materia di protezione? Attraverso quali misure è possibile proteggere gli alpeggi vallesani dove si sono verificati gli attacchi dei lupi, in particolare nel Goms?

4. Secondo la Strategia lupo Svizzera l'abbattimento di un lupo può essere autorizzato solo se a difesa delle pecore sbranate erano già state messe in campo misure di protezione e se tali misure sono possibili sul piano tecnico, praticabili e finanziabili. Nel caso in esame sono stati rispettati tali criteri?

5. Oltre che nelle zone di estivazione, si sono registrati danni a greggi di pecore anche all'interno della superficie agricola utile: non sarebbe stato possibile proteggere le pecore anche qui?

6. In che modo il Consiglio federale intende garantire la parità di trattamento per tutti i cantoni e assicurare che questi ultimi adottino ogni misura ragionevolmente esigibile per la protezione delle greggi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il primo lupo entrò nel Vallese nel 1995, attraverso la Val Ferret. Nel Goms l'arrivo del primo esemplare risale al 1998.

2. Sino a fine agosto 2013 nel Goms sono state sbranate almeno 64 pecore, e unicamente in due casi ciò è avvenuto nonostante la messa in campo di sufficienti misure di protezione delle greggi. La Confederazione potrà stabilire il numero totale delle pecore uccise nell'estate 2013 solo a fine anno, quando il cantone presenterà il conto dei danni subiti.

3. Dopo annose discussioni, alla fine del 2011 l'UFAM e il cantone del Vallese hanno convenuto la necessità di una verifica di tutti gli alpeggi per ovini attualmente sfruttati, riguardo ai seguenti aspetti: superfici pascolabili (conformemente all'ordinanza sui contributi d'estivazione, OCEst; RS 910.133), strutture per la gestione e possibilità di introdurre misure per la protezione delle greggi. Cantone e Confederazione partecipano, ciascuno per metà, al finanziamento di questo progetto di pianificazione degli alpeggi per ovini. Durante l'estate 2012 e 2013 sono stati visitati tutti gli alpeggi. Il rapporto finale non è ancora concluso. Pertanto, al momento è possibile tracciare solo un cauto bilancio intermedio dei risultati. Dallo studio emerge che in alcuni alpeggi le pecore pascolano in superfici che, per i motivi ecologici di cui all'articolo 3 OCEst, non potrebbero essere riservate al pascolo; una parte degli alpeggi può essere protetta fin da subito dagli attacchi dei lupi attraverso sistemi di rotazione dei pascoli, sorveglianza permanente o cani per la protezione delle greggi; la maggior parte invece, in particolare gli alpeggi con pascoli permanenti, necessitano di modifiche strutturali, ad esempio il raggruppamento degli alpeggi o il passaggio a una forma di gestione basata sulla rotazione dei pascoli. La Politica agricola 2014-2017 e la recente revisione dell'ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01) riserveranno pertanto particolare attenzione alla questione della protezione delle greggi nei pascoli da rotazione.

4. La Strategia lupo Svizzera prevede la possibilità per i cantoni, d'intesa con la Commissione intercantonale per la gestione dei grandi predatori (IKK), di adeguare alla situazione locale e regionale, seppure in casi eccezionali e motivati ed entro certi limiti, i criteri per l'abbattimento dei lupi. Per entrambi gli anni presi in esame dal progetto (2012 e 2013) il cantone del Vallese e l'UFAM hanno convenuto che nel caso degli alpeggi dove tuttora non sono state realizzate le modifiche strutturali necessarie a proteggerli sarà comunque consentito basare sul numero di pecore uccise la decisione di un eventuale abbattimento di un lupo che ha causato danni; in tal caso, tuttavia, l'abbattimento dell'animale potrà avvenire unicamente entro la superficie degli alpeggi "impossibili da proteggere". La IKK ha proceduto su questa base alle proprie valutazioni per entrambi gli anni.

5. Sulle superfici agricole utili l'elettrificazione delle recinzioni già esistenti offre, nella maggior parte dei casi, una protezione adeguata per le pecore. Una brochure informativa di Agridea, pubblicata nel 2006 e rivista nel 2013, presenta le migliori tecniche per rafforzare la protezione di un recinto.

6. All'articolo 10bis dell'OCP la Confederazione incarica l'UFAM di elaborare strategie che fissino i principi per la tutela dei grandi predatori, il monitoraggio dei loro effettivi, la prevenzione e l'accertamento dei danni, la promozione e il risarcimento di misure di prevenzione, l'abbattimento di singoli esemplari che hanno causato danni, ecc. Sono state elaborate le strategie per il lupo, la lince e l'orso, che hanno valenza di aiuti all'esecuzione della Confederazione. Da una parte esse garantiscono in buona misura l'uguaglianza del diritto, dall'altra permettono soluzioni flessibili e ad hoc per i singoli casi. Applicando questi aiuti all'esecuzione le autorità esecutive cantonali sono certe di operare nel rispetto della legge; a priori non sono escluse altre soluzioni, tuttavia la prassi giudiziaria vuole che ne venga comunque dimostrata la conformità alla legge. Attraverso la revisione dell'ordinanza sulla caccia, decisa il 6 novembre 2013, il Consiglio federale intende regolare esplicitamente la tutela delle greggi a partire dal 2014. L'UFAM sarà il garante del rispetto delle nuove regole.

Risposta del Consiglio federale.