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13.3989 · Postulato · 2013-09-27

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto sui rischi insiti nel progresso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per i diritti della personalità e sulle soluzioni ipotizzabili.

Begründung

Le TIC hanno migliorato considerevolmente la vita quotidiana, soprattutto facilitando i contatti epistolari e limitando la necessità di spostarsi o di intrattenere conversazioni orali. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e ogni tecnologia produce effetti secondari indesiderati. Le TIC comportano un maggior rischio di violazione dei diritti della personalità e del diritto fondamentale all'autodeterminazione di ciascun individuo sulle informazioni che lo concernono. Il nostro ordinamento giuridico non ovvia tuttavia sempre in maniera soddisfacente al problema. Per citare qualche esempio, l'indicizzazione deprezzativa da parte dei motori di ricerca può causare seri problemi senza che la giurisprudenza vi ponga rimedio: il capo di una PMI del Giura ha visto associare il proprio nome prioritariamente al termine di truffatore anche se non era stato condannato; a dispetto di questa flagrante violazione della presunzione d'innocenza e della reputazione, non ha potuto far modificare l'indicizzazione controversa né essere risarcito, a differenza di quanto verificatosi all'estero in casi analoghi (http://jusletter.weblaw.ch/login.php?ref_url_succ=http%3A%2F%2Fjusletter.weblaw.ch%3A80%2Farticle%2Ffr%2F_10160%3Flang%3Dfr&ref_url_fail=http://justletter.weblaw.ch/fail.php). Nel settore del consumo, si moltiplicano i profili della clientela fondati sull'esame delle liste di pagamento mediante carta o sulle videoriprese. Per risolvere tali problemi occorre senza dubbio provvedere a rafforzare la legislazione di diritto privato e pubblico in materia (Codice civile e penale, legge federale sulla protezione dei dati) dopo aver appropriatamente repertoriato le situazioni più scioccanti. Un altro tema scottante da trattare, in particolare per gli adolescenti, consiste nell'introduzione di un diritto all'oblio digitale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei rischi per la protezione della personalità correlati ai vertiginosi progressi nell'ambito delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Nel rapporto del 9 dicembre 2011 concernente la valutazione della legge federale sulla protezione dei dati, il Consiglio federale ha osservato che gli sviluppi tecnologici rappresentano una sfida per la protezione della personalità e i diritti fondamentali, indicando in che misura reputa che tali sviluppi abbiano aumentato il rischio di violazioni della sfera privata. Il collegio governativo è giunto alla conclusione che si impone un esame approfondito dei provvedimenti legislativi che possono essere adottati per contrastare queste nuove minacce per la protezione dei dati e ha tracciato a grandi linee i corrispondenti obiettivi (cfr. FF 2012 227, 237 segg.). Inoltre, anche il rapporto del Consiglio federale "Base legale per i media sociali" ha identificato vari problemi in materia di protezione dei dati connessi al continuo sviluppo delle reti sociali (http://www.bakom.admin.ch/themen/infosociety/03932/03943/index.html?lang=it). Il Consiglio federale è disposto a includere il problema sollevato nei lavori in corso sulla revisione della legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1).

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.