13.4018 · Interpellanza · 2013-11-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In tutto il mondo si mangiano insetti, tranne in Europa. Il loro consumo si è imposto in modo naturale per rispondere alla mancanza di carne e alla necessità di assumere proteine. Inoltre, si possono produrre molte più proteine di insetti per ettaro che proteine animali. Infatti con 10 chilogrammi di mangime si ottengono 9 chilogrammi di insetti e soltanto 1 chilogrammo di carne di vitello. Nell'allevamento di insetti, l'emissione di gas a effetto serra è molto bassa. Il loro consumo potrebbe pertanto costituire un'ottima alternativa ecologica per rispondere alla necessità di aumentare la produzione di proteine.
Diverse imprese in Svizzera sono interessate a questa produzione, ma la nostra legislazione la vieta.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. È disposto a presentare al Parlamento una modifica della legislazione per permettere il consumo di insetti?
2. Come giustifica il divieto del consumo di insetti di fronte al fatto che centinaia di milioni di persone li mangiano da millenni (già Aristotele aveva fatto l'elogio del sapore squisito delle ninfe di cicala)?
3. Un mercato aperto e controllato non è preferibile a un mercato parallelo che rende impossibile qualsiasi controllo di igiene?
4. Dinanzi alla continua erosione delle superfici coltivabili, l'allevamento di insetti non costituirebbe una valida alternativa per garantire una produzione di proteine necessaria e importante?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale accoglie con favore la ricerca di alternative in questo ambito e segue con interesse gli sviluppi. Alle domande poste risponde come segue:
1./2. Il consumo di insetti non è vietato. I consumatori possono mangiare gli insetti che raccolgono nella natura o che allevano in proprio. Non sono per contro ammesse la consegna e l'offerta di insetti come alimenti. In base alla legislazione in materia di derrate alimentari possono essere messe in commercio soltanto le derrate alimentari specificate nell'ordinanza del 23 novembre 2005 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (ODerr; RS 817.02). Gli insetti non sono specificati nell'ODerr e pertanto la loro messa in commercio è soggetta all'autorizzazione dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria. Fino ad oggi non è stata presentata alcuna domanda completa in questo senso. Sono però già stati autorizzati test di mercato limitati nel tempo, chiaramente definiti e vincolati a condizioni di tutela della salute, ad esempio per presentazioni durante un'esposizione. Anche nell'Unione europea gli insetti sottostanno all'obbligo di autorizzazione poiché considerati "nuovi alimenti".
Per poter definire gli insetti come derrata alimentare deve essere dimostrato, ai sensi dell'articolo 13 capoverso 1 della legge del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari (RS 817.0), che nell'impiego usuale non mettono in pericolo la salute. Ad oggi non sono però disponibili dati attendibili per escludere che gli insetti previsti come alimenti contengano sostanze velenose e dannose per la salute se consumate in dose elevate, che le loro proteine possano causare allergie in determinati gruppi della popolazione e che con il loro consumo possano essere trasmesse malattie all'essere umano. Pertanto non è ancora possibile ammettere, mediante modifica di ordinanza, la consegna di determinate specie di insetti.
3. Per tutelare l'ambiente e la biodiversità, il Consiglio federale ha regolamentato l'utilizzazione in sistemi chiusi (ordinanza del 9 maggio 2012 sull'impiego confinato; RS 814.912) e l'emissione sperimentale nell'ambiente di piccoli invertebrati (ordinanza del 10 settembre 2008 sull'emissione deliberata nell'ambiente; RS 814.911). Al momento non sono però ancora state definite procedure standardizzate per l'allevamento e la produzione di insetti a scopi alimentari. In considerazione dell'elevato numero di specie di insetti esistenti questo lavoro di standardizzazione costituisce un'impresa non da poco. Per i motivi summenzionati non è pertanto possibile garantire un mercato controllato.
4. Il consumo di determinati insetti potrebbe costituire un contribuito alla produzione sostenibile non soltanto di alimenti, ma a un livello inferiore anche di mangime per animali. Tuttavia sono ancora molte le domande senza risposta. È pertanto necessario procedere a ulteriori ricerche prima di poter fornire una valutazione conclusiva sull'importanza degli insetti come fornitori di proteine.
Risposta del Consiglio federale.