13.4068 · Interpellanza · 2013-12-04
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Tra i requisiti di un bando di concorso del DFI per il posto "Capoprogetto per la legge sulle professioni
sanitarie" (15370) figura: "ottime conoscenze orali e scritte in francese e tedesco (di preferenza bilingue)".
1. Quali sono le mansioni di questa figura che richiedono "ottime conoscenze" di queste due lingue ufficiali - ma non della terza?
2. Quali sono le mansioni di questa figura che necessitano una "preferenza bilingue" di queste due lingue ufficiali - ma non della terza?
3. La comunità linguistica italofona è sottorappresentata nel DFI (5,2 per cento nel 2012). Perché nel bando di concorso non è stato indicato che le candidature di questa comunità sono particolarmente gradite, come prescritto al numero 813 delle istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312)?
4. Si stima che questo bando di concorso sia conforme alla LLing e alle sue norme di attuazione?
5. Le istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312) suggeriscono agli uffici di nominare persone delegate al plurilinguismo per sostenere la direzione negli aspetti pratici legati alle lingue. Nella direzione responsabile dell'unità amministrativa che ha pubblicato questo bando di concorso esiste tale figura? Viene consultata su aspetti inerenti al plurilinguismo nella formulazione dei bandi di concorso?
Begründung
Accogliendo la mozione 05.3186, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di "eliminare ogni e qualsiasi discriminazione nei confronti della lingua italiana nei bandi di concorso dei posti federali". Risultano essere discriminatori o comunque non conformi ai principi del plurilinguismo in particolare dei bandi di concorso il cui profilo linguistico include requisiti specifici che non trovano una giustificazione nelle mansioni legate alla funzione in questione o che si basa su criteri biografici e non funzionali (è p. es. da considerarsi discriminatorio in quasi tutti i casi la richiesta di competenze a livello di "madrelingua"). Sono pure contrari ai principi del plurilinguismo bandi di concorso che non danno titolo preferenziale a candidati e candidate che padroneggiano il maggior numero possibile di lingue ufficiali. Si auspica che le istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312) e le "linee guida per questioni in materia di personale - plurilinguismo" dell'UFPER vengano pienamente rispettate.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Dipartimento federale dell'interno DFI prende molto sul serio la questione del plurilinguismo e si adopera per adempiere i requisiti in materia di diversità. L'importanza del rispetto delle disposizioni vigenti è stata nuovamente portata all'attenzione sia delle persone responsabili delle risorse umane sia dei direttori dei singoli uffici del DFI mediante una comunicazione scritta.
1. Se il posto, e quindi le attività a esso inerenti, richiede quale competenza tecnica specifica la padronanza di una lingua in particolare, il requisito può e deve essere menzionato nel bando di concorso (cfr. in proposito il cap. 3.2.2 Esempi concreti della "Guida per la promozione del plurilinguismo" del maggio 2009). Nel caso presente, la gestione di un progetto legislativo presuppone la conoscenza sia del tedesco sia del francese, dal momento che i testi elaborati nel quadro di tale progetto sono redatti o in tedesco o in francese. È per questo motivo che il bando citato dall'autore dell'interpellanza fa riferimento a queste due lingue in particolare.
2. Il termine "bilingue" costituisce in effetti una scelta lessicale infelice dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, poiché il qualificativo può essere associato a una delle due lingue materne in questione. Si tratta di un'ambiguità non voluta e che non ha avuto ripercussioni sulla procedura di selezione. In futuro si provvederà a utilizzare formulazioni diverse nelle offerte di lavoro.
3. Secondo il numero 813 delle istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312), nei bandi di concorso occorre indicare che le candidature di una comunità linguistica sottorappresentata sono particolarmente gradite, cosa che sarebbe pertanto dovuta avvenire anche nel bando summenzionato.
4. Il bando di concorso in questione, occorre riconoscerlo, non era conforme alla legge sulle lingue. Tuttavia, la promozione della rappresentanza linguistica latina e della competenza linguistica dei collaboratori è uno degli obiettivi formulati nella strategia dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP in materia di personale; corrispondenti misure sono già state adottate.
5. L'UFSP dispone di una delegata al plurilinguismo che presta sostegno ai quadri e può essere consultata per la formulazione delle offerte di lavoro. I responsabili gerarchici sono tenuti a sottoporre al Servizio del personale dell'ufficio i bandi di concorso per una verifica, segnatamente, della conformità ai principi delle pari opportunità. Il responsabile del personale e la delegata al plurilinguismo, unitamente ai superiori gerarchici, si impegnano a soddisfare i criteri di selezione del personale definiti nelle istruzioni del Consiglio federale e nella guida dell'UFPER. Per evitare errori ed equivoci in futuro, i delegati al plurilinguismo del DFI elaboreranno entro la fine di marzo un catalogo di formulazioni standard applicabili ai requisiti linguistici nei bandi di concorso.
Risposta del Consiglio federale.