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13.4079 · Interpellanza · 2013-12-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La legge sulle lingue (LLing) recita: "Nell'ambito delle loro competenze, la Confederazione e i cantoni si adoperano per un insegnamento delle lingue straniere che assicuri agli allievi, alla fine della scuola dell'obbligo, competenze linguistiche in almeno una seconda lingua nazionale e in un'altra lingua straniera" (art. 15 cpv. 3).

Considerata la prassi di diversi cantoni di lingua tedesca - che non solo antepongono l'inglese al francese, ma mettono addirittura in questione l'apprendimento del francese per interi gruppi di allievi - ci si chiede a buon diritto se l'articolo 15 LLing ("Insegnamento") sia ancora rispettato.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Se la scelta della prima lingua straniera da iscrivere nel programma d'insegnamento compete ai cantoni, la Confederazione ha tuttavia la competenza di adoperarsi per un insegnamento che assicuri, alla fine della scuola dell'obbligo, competenze in una seconda lingua nazionale (art. 15 cpv. 3 LLing). La soppressione dell'insegnamento del francese per interi gruppi di allievi è contrario a questo articolo. Come può intervenire il Consiglio federale, se in certi cantoni l'apprendimento delle lingue nazionali è messo in questione?

2. In virtù degli articoli 15 e 16 LLing, quali misure intende adottare per promuovere l'insegnamento di una seconda o terza lingua nazionale?

3. Non ritiene che l'apprendimento di una seconda lingua nazionale durante la scuola dell'obbligo sia essenziale per la coesione del Paese?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2004 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione ha adottato una strategia nazionale per lo sviluppo dell'insegnamento delle lingue, in seguito concretizzata nel concordato Harmos. Il concordato prevede tra l'altro l'insegnamento già a partire dalle elementari di due lingue straniere, di cui una nazionale. Al termine della scuola dell'obbligo, gli allievi dovranno essere egualmente competenti dell'una e dell'altra. Inoltre durante la scuola dell'obbligo deve essere proposta un'offerta appropriata d'insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale. Questi principi si ritrovano nella nuova legge sulle lingue (LLing), entrata in vigore nel 2010.

1. Al momento i cantoni sono impegnati in un importante processo di armonizzazione, di cui tracceranno un bilancio nel 2015. Il Consiglio federale ha fiducia nella capacità dei cantoni di attuare come previsto la strategia d'insegnamento di due lingue straniere fin dalla scuola elementare.

Il Consiglio federale sta seguendo con attenzione le discussioni in corso. Soluzioni cantonali che svantaggiassero la seconda lingua nazionale metterebbero a rischio la coesione nazionale e l'indispensabile comprensione tra le comunità linguistiche del Paese. Se per esempio a livello di scuola elementare venisse insegnato quale lingua straniera soltanto l'inglese ne risulterebbe svantaggiata la seconda lingua nazionale.

Se nell'ambito dell'insegnamento delle lingue straniere i cantoni non riuscissero a trovare soluzioni coordinate ai sensi del concordato Harmos, in virtù dell'obbligo costituzionale di armonizzare gli obiettivi delle fasi della formazione (art. 62 cpv. 4 della Costituzione) e forte della competenza sussidiaria della Confederazione, il Consiglio federale dovrebbe esaminare la situazione.

2. In virtù della LLing, la Confederazione può finanziare progetti innovativi dei cantoni volti a promuovere l'insegnamento delle lingue nazionali a scuola. I tre cicli di bandi finora pubblicati hanno riscosso un notevole successo. I progetti sostenuti favoriscono per esempio l'insegnamento bilingue con approcci didattici innovativi, che puntano a rendere più avvincente l'apprendimento delle lingue nazionali.

3. Il Consiglio federale è convinto che l'apprendimento di una seconda lingua nazionale già a partire dalla scuola elementare sia essenziale per la coesione nazionale. Per rafforzare la comprensione tra le regioni linguistiche del nostro Paese sarebbe però importante promuovere anche l'insegnamento di una terza lingua nazionale.

Risposta del Consiglio federale.