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13.4084 · Interpellanza · 2013-12-05

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Considerando le raccomandazioni della valutazione richiesta dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) nel 2012 riguardo alla partecipazione federale ai programmi Interreg nel quadro della nuova politica regionale (NPR), e consapevole che gli obiettivi di cooperazione transfrontaliera dipendono anche dai segnali politici, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Gli autori della valutazione ritengono che integrare il cofinanziamento di altri dipartimenti federali (p. es. DFAE) permetterebbe di ampliare il ventaglio tematico dei programmi Interreg. Inoltre, con l'elaborazione di una nuova base legale per Interreg, si avrebbe un ampliamento dei temi e un loro adeguamento ai bisogni specifici di ogni regione in materia di cooperazione transfrontaliera.

a. Il Consiglio federale è disposto ad andare in questa direzione per il periodo 2014-2020? Può precisare i dipartimenti interessati dal rafforzamento della collaborazione, i temi e i cofinanziamenti previsti o possibili?

b. Se non intende istituire una nuova base legale, il Consiglio federale prevede almeno di esaminare soluzioni o temi complementari in materia di cooperazione transfrontaliera al fine di rispondere ai bisogni specifici delle regioni di confine?

c. Per il nuovo periodo è previsto un budget analogo a quello di Interreg 2007-2013. Visto l'evolversi della situazione nelle regioni di confine, il Consiglio federale non ritiene necessario riesaminare i mezzi finanziari da mettere a disposizione?

2. I cantoni hanno la possibilità di finanziare autonomamente i progetti transfrontalieri che esulano dal campo della politica regionale ma il cui scopo rientra nel programma europeo. Il Consiglio federale può indicarci la lista dei progetti già realizzati o in corso di realizzazione che hanno beneficiato di un finanziamento autonomo dei cantoni?

Begründung

Nel 2008, per continuare ad assicurare il sostegno federale a Interreg in un contesto in costante sviluppo, e considerate le nuove condizioni politiche (in particolare la NPC), il programma Interreg è stato inglobato nella NPR, la quale rientra a sua volta nella sfera di competenza della SECO.

Con questo passaggio sono cambiate le condizioni per l'utilizzo dei fondi federali Interreg. Mentre in precedenza Interreg perseguiva obiettivi diversificati di politica della cooperazione, è ora determinante l'approccio incentrato sulla crescita economica della NPR.

Nel 2012, una valutazione esterna richiesta dalla SECO si è soffermata sull'effetto e sull'attuazione della partecipazione svizzera ai programmi della cooperazione territoriale europea studiando vantaggi e svantaggi delle diverse soluzioni possibili per una futura partecipazione federale a questi programmi.

Gli autori della valutazione (Institut de gestion systémique et de gouvernance du secteur public dell'Università di San Gallo e Ecopo, Conseil en économie politique et régionale) raccomandano di portare avanti la partecipazione federale ai programmi Interreg nel quadro della NPR, adeguando però in alcuni punti l'attuazione di questa politica.

A seguito delle discussioni con i rappresentanti dei cantoni e tenuto conto della strategia di politica estera del Consiglio federale, il DEFR ha deciso di portare avanti la partecipazione della Svizzera ai programmi Interreg per il periodo 2014-2020 per il tramite della NPR.

Rientrando nell'ambito della NPR rimane centrale il criterio della crescita economica, pur essendo possibili alcune deroghe. Alcune regioni però, in particolare le zone di confine, presentano problemi specifici che richiedono un impegno su più fronti da parte delle autorità.

Il Consiglio federale conferma tale constatazione anche nel suo rapporto sulla politica estera 2012: nelle regioni frontaliere convivono persone di diversa nazionalità, con i loro punti in comune e le loro specificità. La natura delle loro relazioni dipende dalla volontà di aprire il dialogo con i "vicini", ma svolgono un ruolo di primo piano anche l'identità comune e la coesione. Dal punto di vista economico, le regioni di confine presentano diverse sfide, fra cui l'interruzione dell'infrastruttura di rete, gli ostacoli al flusso lavorativo, commerciale e di capitale, l'esistenza di sistemi amministrativi fra loro diversi e la segmentazione geografica del mercato del lavoro, immobiliare e dei beni. Le frontiere possono frenare l'integrazione regionale al punto da far diventare le zone di confine vere e proprie zone periferiche.

Le regioni frontaliere offrono però anche alcune possibilità: le persone e le imprese di queste regioni possono trarre vantaggi dalle diverse condizioni esistenti nei due Paesi, per esempio in materia di prezzi, fisco, salari, costo del lavoro, competenze tecnologiche, cultura o sport.

Le opportunità sopra esposte rappresentano tuttavia anche una possibile fonte di problemi, che converrebbe prevenire, per esempio tramite il rafforzamento e l'ampliamento tematico della cooperazione transfrontaliera grazie ai programmi Interreg.

Stellungnahme des Bundesrates

La politica di coesione dell'UE, e con essa i programmi Interreg, è centrale in vista di "Europa 2020". Con il programma "Per una crescita intelligente, sostenibile, integrata" l'approccio di politica regionale europeo e quello svizzero si sono ulteriormente avvicinati.

Il 1° gennaio 2008 la promozione dei programmi regionali Interreg da parte della Confederazione è stata integrata - insieme ad altre misure di promozione di politica regionale - nella legge sulla politica regionale (NPR). La riunione di questi due strumenti di promozione è stata trattata in due postulati delle Commissioni dell'economia e dei tributi delle Camere federali (postulato CET-N 01.3003, CET-S 01.3017) nei quali veniva richiesto un sistema di promozione più semplice e mirato. Nell'immediato la legge federale persegue un obiettivo economico, ovvero il rafforzamento della competitività e la crescita del valore aggiunto delle singole regioni. Dal 2008, l'orientamento della NPR è giustificato anche dalla contemporanea entrata in vigore della nuova perequazione finanziaria, che permette ai cantoni di disporre di sufficienti mezzi per sostenere - conformemente alle esigenze regionali - progetti da loro scelti.

La valutazione pubblicata dalla Segreteria di Stato dell'economia il 14 marzo 2013 sulla promozione di Interreg a partire dal 2008 raccomanda di attuare questo strumento sulla base della legge federale sulla politica regionale anche per il periodo 2014-2020 e di non mirare all'istituzione di una base giuridica distinta. Lo scopo dei programmi e dei progetti sostenuti rimane dunque la competitività economica delle regioni. Lo sfruttamento del margine di manovra giuridico proposto nella valutazione verrà attuato dal 2014 tramite convenzioni di programma Interreg fra Confederazione e cantoni basate su un contratto di sette anni e una definizione meno restrittiva dei temi da promuovere, fintantoché questi ultimi generano valore aggiunto per le regioni. La scelta della Confederazione di concentrarsi sulla competitività economica è conforme a quanto intrapreso dalla Commissione europea nel quadro della politica di coesione.

In merito alle domande:

1.a. Un cofinanziamento dei progetti Interreg da parte delle politiche settoriali della Confederazione era già possibile. Tuttavia, poiché non è prevista una promozione esplicita di Interreg nelle rispettive basi legali, un eventuale cofinanziamento potrà essere valutato, anche in futuro, solamente caso per caso. Non è previsto un impegno più esteso con contributi di cofinanziamento per programmi Interreg globali. Al fine di garantire coerenza dal punto di vista politico, per i programmi Interreg risulta scontata una stretta collaborazione fra il DEFR (dipartimento responsabile) e il DFAE.

b. Viste le esigenze poste dalla legge federale sulla politica regionale non è tanto prioritaria l'importanza dei temi promossi quanto l'efficacia dei progetti, che devono rafforzare la creazione di valore aggiunto e la competitività. Anche un progetto culturale può rafforzare la vitalità economica di una regione, per esempio grazie alla crescita del numero di pernottamenti.

c. Ai cantoni è già stato comunicato che non sono stati esauriti i mezzi federali a disposizione per i programmi Interreg 2007-2013 e che la Confederazione è quindi disposta ad aumentare il contributo originariamente previsto per l'attribuzione dei mezzi destinati a Interreg 2014-2020.

2. La Confederazione non raccoglie dati sui progetti che non sostiene nel quadro dei programmi transfrontalieri Interreg. Ne consegue che non possiede liste in merito.

Risposta del Consiglio federale.