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13.4095 · Interpellanza · 2013-12-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Anche se conseguiti, gli obiettivi fissati nel messaggio sulla Politica agricola 2014-2017 per l'aumento dell'efficienza dell'azoto (dal 29 al 33 per cento) e per la riduzione delle emissioni di ammoniaca (da 48 600 a 41 000 tonnellate) non garantiscono l'adempimento degli obiettivi ambientali per l'agricoltura (UFAM & UFAG 2008) e quindi delle disposizioni legali. Le emissioni di ammoniaca provenienti dal settore primario restano una delle più gravi lacune negli obiettivi ambientali per l'agricoltura.

1. In vista dello sviluppo della politica agricola dopo il 2017, il Consiglio federale attribuirà il dovuto peso alle eccedenze d'azoto in quanto concausa della perdita di biodiversità, dell'inquinamento dei corsi d'acqua e del riscaldamento climatico?

2. È disposto a esaminare l'efficacia di nuovi strumenti dell'economia di mercato?

Begründung

L'azoto (N) è un elemento fondamentale della produzione agricola. Come costituente essenziale delle proteine consente e limita la produzione animale e vegetale. Determinati composti azotati reattivi costituiscono, tuttavia, una fonte di inquinamento per l'ambiente. Negli ultimi decenni è stato possibile ridurre le emissioni d'azoto in tutti i settori economici. L'agricoltura è la maggiore responsabile delle emissioni di composti azotati dannosi per l'ambiente e, allo stesso tempo, il settore con il minore tasso di riduzione delle emissioni. In particolare, le emissioni di ammoniaca e di nitrati nell'agricoltura danneggiano habitat terrestri sensibili e inquinano acque superficiali e sotterranee. L'azoto, sotto forma di protossido di azoto N2O, concorre al cambiamento climatico globale. La pubblicazione federale "Obiettivi ambientali per l'agricoltura" (UFAM & UFAG 2008) riassume gli obiettivi derivanti dal diritto federale per la riduzione delle emissioni di azoto nell'agricoltura ed evidenzia considerevoli lacune a livello di obiettivi. Benché nel rapporto agricolo 2012 si riferisca di un incremento dell'efficienza dell'azoto, negli ultimi 13 anni non sono stati conseguiti miglioramenti degni di nota nei settori rilevanti, vale a dire emissioni di ammoniaca, carico di nitrati nelle acque sotterranee ed emissioni di protossido di azoto.

Stellungnahme des Bundesrates

L'impiego di azoto nell'agricoltura ha una notevole valenza per un sistema alimentare sostenibile. L'azoto è indispensabile per la crescita delle piante. Anche nell'alimentazione animale svolge un ruolo fondamentale in quanto fonte di proteine. Determina rese e qualità dei generi alimentari e, di conseguenza, influisce sul prezzo delle derrate alimentari e sul reddito dei produttori. L'azoto che non giunge nei prodotti ma nell'ambiente può avere, invece, effetti negativi sugli ecosistemi: le emissioni di ammoniaca provocano una concimazione eccessiva di ecosistemi sensibili come paludi e boschi; i nitrati inquinano le acque sotterranee e le acque superficiali di maggiori dimensioni; il protossido di azoto è un gas a effetto serra con un elevato potenziale di surriscaldamento.

Il Consiglio federale è consapevole della problematica dell'azoto e, con la Politica agricola 2014-2017, ha varato provvedimenti volti a ridurne ulteriormente le eccedenze. Va menzionata in particolare la trasformazione dei contributi per animali in pagamenti riferiti alla superficie che dovrebbe comportare un calo dell'effettivo di animali. Sono stati introdotti anche contributi per l'efficienza delle risorse, con i quali si promuove, tra l'altro, lo spandimento a basse emissioni di concimi aziendali su tutto il territorio nazionale. Com'è stato il caso finora, le eccedenze d'azoto sono limitate o ridotte anche tramite la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) e vari strumenti d'incentivazione a livello regionale. Anche la consulenza agricola apporta un importante contributo all'impiego efficiente dell'azoto. Gli strumenti politico-istituzionali, come la legge sulla protezione delle acque, l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico e l'ordinanza sugli effettivi massimi, hanno una notevole importanza puntuale. Tutti questi provvedimenti non saranno tuttavia sufficienti per raggiungere gli obiettivi ambientali per l'agricoltura (UFAM/UFAG 2008) in relazione all'azoto e gli obiettivi fissati dal Consiglio federale sull'igiene dell'aria (FF 2009 5723).

1. Sono iniziati i primi lavori preliminari per lo sviluppo della politica agricola dopo il 2017. La problematica dell'azoto, e quindi l'aumento dell'efficienza delle risorse e la riduzione delle emissioni, resterà un tema centrale per il Consiglio federale anche oltre la Politica agricola 2014-2017. L'UFAG ha avviato le prime riflessioni sui possibili indirizzi di fondo. Al momento non si è ancora definito sotto quale forma la problematica dell'azoto sarà considerata in vista dello sviluppo della Politica agricola dopo il 2017.

2. Le tasse d'incentivazione sui concimi minerali e sulle eccedenze di concimi aziendali erano già state tematizzate nella mozione CAPTE-S 94.3005. Nel rispettivo rapporto del Consiglio federale del maggio 2003 si era tuttavia optato per altri provvedimenti. Per tale motivo, finora non si sono condotti ulteriori studi su provvedimenti dell'economia di mercato per l'internalizzazione dei costi ambientali provocati dall'azoto nel contesto svizzero. Considerato che le eccedenze d'azoto sono tuttora a un livello elevato, l'UFAG ha deciso di condurre uno studio scientifico su costi e benefici di diversi strumenti, compresi nuovi strumenti dell'economia di mercato, per ridurre le eccedenze di azoto. Il Consiglio federale terrà conto dei risultati di tale studio nello sviluppo della politica agricola dopo il 2017 e sottoporrà al Parlamento eventuali proposte.

Risposta del Consiglio federale.