13.4103 · Interpellanza · 2013-12-09
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
1. Nel quadro di uno swap di liquidità la Banca nazionale svizzera (BNS) ottiene valute estere e offre in cambio alle banche centrali estere un deposito in franchi svizzeri. Le valute ottenute vengono ulteriormente prestate ad esempio alle banche commerciali. La BNS assume totalmente il rischio di perdita derivante da questa operazione poiché per contratto è tenuta alla retrocessione delle valute. La BNS può richiedere all'ultimo debitore, ad esempio una banca commerciale, valori finanziari liquidi o titoli corrispondenti negoziabili sul mercato in modo che in caso di fallimento del debitore li possa alienare immediatamente e illimitatamente sul mercato per almeno l'ammontare del credito convenuto?
2. Qualora le garanzie in caso di prestito ulteriore fossero usuali, sarebbero della stessa valuta del relativo credito?
3. Se la garanzia non è della stessa valuta, come si assicura che per i rischi di cambio sia sempre disponibile una garanzia minima pari all'importo del credito?
4. Gli swap di liquidità sono conclusi di regola per una durata da un giorno fino a tre mesi. In caso di prestito ulteriore delle valute estere da parte della BNS, questi termini vengono rispettati oppure la BNS concede alle banche commerciali anche crediti in valute estere con una scadenza più lunga rispetto all'operazione swap originaria? Ciò comporterebbe un inutile rischio combinato a un rollover rischioso dell'operazione swap originaria.
5. Nel caso in cui dovessero esserci incongruenze nei termini, la BNS come garantisce che il rollover dello swap di liquidità non comporti alcun rischio incontrollato che la controparte rifiuti il rollover?
6. Se non sussiste tale rischio - poiché le banche centrali partecipanti hanno convenuto un rollover illimitato degli swap di liquidità - come può la BNS ritirarsi da questo impegno? In questo caso bisogna temere un'estensione incontrollata della massa monetaria?
7. In passato si sono riscontrate perdite nel caso di prestiti ulteriori delle valute oppure garanzie insufficienti?
8. In passato si sono già verificati problemi in ambito di retrocessione di swap di liquidità con banche centrali estere che hanno ritardato o reso impossibile la retrocessione? Di quali problemi si trattava?
9. Il rischio che le banche centrali interessate non vogliano o non possano più ritirarsi da un tale swap di liquidità è grande. Quali sono le condizioni per poter disdire questo accordo?
10. Il Consiglio federale come intende assumere le conseguenze di questo accordo swap sulla liquidità?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In uno swap valutario tra due banche centrali vengono scambiate due valute per la durata dell'operazione. Di fatto esse servono da garanzia. Di regola le banche centrali non scambiano altri tipi di garanzie (titoli). Se una banca centrale presta ulteriormente la valuta ricevuta ad una banca commerciale, ottiene corrispondenti garanzie dalle banche sia sotto forma di valute (swap valutario) sia di titoli (operazione pronti contro termine). Per quanto concerne le operazioni tra banche commerciali o tra banche centrali e banche commerciali è nel frattempo consuetudine compensare regolarmente eventuali variazioni di valore nel corso della durata di dette operazioni.
Per quanto riguarda le operazioni tra le altre banche centrali e le banche commerciali, la BNS non si assume alcun rischio. La controparte della BNS rimane l'altra banca centrale.
2./3. La BNS non prescrive ad altre banche centrali quali garanzie esigere dalle loro controparti per i franchi prestati. D'altro canto, la BNS non ammette che altre banche centrali le impongano come impostare la sua politica monetaria con le controparti. Il rischio di credito assunto con le operazioni pronti contro termine non ha alcun legame con gli swap valutari effettuati.
Tuttavia, secondo gli accordi swap i franchi messi a disposizione all'estero tramite la linea di swap non devono essere più convenienti di quelli disponibili sulla piazza finanziaria svizzera o su quelle internazionali.
4./5. Le operazioni effettuate con controparti vengono retrocesse al più tardi alla scadenza dello swap valutario tra le banche centrali. L'accordo swap tra le banche centrali si attiene alle usuali durate delle transazioni su swap. Sinora la BNS non ha concluso transazioni su swap con altre banche centrali per durate superiori ai tre mesi e non le ipotizza nemmeno in futuro.
6./9. Non vi è alcuna incongruenza dei termini, per cui non sussiste alcun rischio corrispondente. A seconda dei bisogni di politica monetaria, aumento o diminuzione di liquidità, la Banca nazionale lascia che gli swap valutari giungano a scadenza oppure li rinnova completamente o in parte. Gli accordi swap sulla liquidità della BNS conclusi con altre banche centrali possono essere rescissi dopo la loro scadenza. Gli swap valutari non producono un'estensione incontrollata della massa monetaria. Una tale estensione e le sue ripercussioni sulla stabilità dei prezzi vengono controllate tramite strumenti di politica monetaria come la politica in materia di tassi d'interesse.
7./8. Le banche centrali rappresentano controparti affidabili. Gli investimenti valutari derivanti dagli swap valutari non presentano rischi di cambio diretti. I partner di una simile operazione sono tuttavia esposti a un rischio di regolamento. Questo rischio è sopportato dal creditore per un'eventuale perdita della controparte e può comportare un rischio per costo di sostituzione. La valuta derivante dallo swap è già stata prevista per altri investimenti e deve essere riacquistata sul mercato, mentre il corso di cambio può variare a sfavore della BNS. Sinora non sono state registrate perdite da parte della BNS.
10. La Costituzione federale e la legge sulla Banca nazionale definisco il mandato della Banca nazionale. Essa svolge la politica monetaria nell'interesse generale del Paese. Garantisce la stabilità dei prezzi e a tale scopo tiene conto dell'evoluzione congiunturale. La Banca nazionale dispone degli strumenti di politica monetaria necessari al raggiungimento di questi obiettivi, tra cui anche gli accordi swap sulla liquidità. Durante la crisi finanziaria, dopo il 2007 le banche centrali hanno assunto in generale un ruolo fondamentale nell'eliminazione delle strozzature di liquidità, garantendo pertanto la funzione centrale del settore finanziario quale intermediario tra il capitale finanziario e il capitale reale.
Risposta del Consiglio federale.