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Indennità parlamentari. Parità di trattamento fiscale di tutti i cittadini

13.412 · Iniziativa parlamentare · 2013-03-20

Liquidato

Ausgangslage

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legge sulle indennità parlamentari ed eventualmente altre leggi vanno modificate in maniera tale che l'indennità per spese di personale e di materiale versata ai sensi dell'articolo 3a LI, attualmente pari a 33 000 franchi, sia imponibile come reddito annuo e assoggettata alla tassa sulle assicurazioni sociali (AVS e altre).

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

La legge sulle indennità parlamentari ed eventualmente altre leggi vanno modificate in maniera tale che l'indennità per spese di personale e di materiale versata ai sensi dell'articolo 3a LI, attualmente pari a 33 000 franchi, sia imponibile come reddito annuo e assoggettata alla tassa sulle assicurazioni sociali (AVS e altre).

Begründung

In Svizzera vige un assoggettamento fiscale integrale. Soprattutto i salariati che esercitano funzioni mediamente o poco retribuite devono assoggettare totalmente il proprio reddito. A seconda della loro struttura, anche le spese sono imponibili e figurano in dettaglio sul certificato di salario. Il Parlamento è invece retto da un altro regime: oltre al reddito annuo e alla diaria, ambedue imponibili, i parlamentari ricevono un'indennità forfettaria di 33 000 franchi, non imponibile, a copertura delle spese di personale e di materiale, indipendentemente dall'effettivo utilizzo di tale importo.

Concepita in maniera generale, l'esenzione fiscale risulta incomprensibile alla popolazione, non si giustifica e viola i principi dell'imposizione sanciti dalla Costituzione.

Mediante una modifica della legge occorre perciò garantire che sia parimenti imponibile questa indennità annuale del Parlamento. Durante la seconda fase d'esame dettagliata dell'iniziativa parlamentare, le spese di personale e di materiale effettive andranno in compenso considerate quali deduzioni.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 27.04.2016

Basta privilegi fiscali per parlamentari

I parlamentari non devono beneficiare di privilegi fiscali. Il Consiglio nazionale ha dato oggi tacitamente seguito a una iniziativa di Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL) che vuole rendere imponibile l'indennità versata loro per spese di personale e di materiale.

Ogni anni i deputati ricevono, oltre alle indennità giornaliere, un contributo forfettario di 33'000 franchi. Contrariamente alle prime, queste non sono imponibili e molti parlamentari le usano per arrotondare il loro reddito.

Secondo Leutenegger Oberholzer, l'esenzione suscita l'incomprensione da parte della popolazione. Non c'è motivo per cui i lavoratori paghino imposte sulla totalità dei loro redditi e non i deputati. La proposta non ha suscitato opposizioni al Nazionale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.09.2017

Indennità rimborso spese a deputati rimarrà non imponibile

L'indennità di 33'000 franchi versata annualmente ai parlamentari per spese di personale e di materiale continuerà a non essere imponibile. Con 35 voti contro 9, il Consiglio degli Stati ha bocciato un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Leutenegger Oberholzer (PS/BL) che chiedeva una revisione della legge sulle indennità parlamentari.

Il Nazionale aveva adottato tacitamente l'atto parlamentare ritenendo che non vi sia motivo per cui i lavoratori paghino imposte sulla totalità dei loro redditi e non i deputati.

Per la maggioranza dei "senatori" non si tratta invece di un reddito personale occulto percepito dai parlamentari. Tali indennità forfettarie vengono infatti utilizzate in conformità al loro scopo. Se i deputati dovessero documentare tutte le spese si dovrebbe inoltre far fronte a oneri amministrativi sproporzionati.

Se si vuole rivedere le remunerazioni versate ai parlamentari, ha aggiunto Didier Berberat (PS/NE), occorrerebbe considerare la questione nel suo insieme e non in singoli punti. Attualmente sono infatti diversi gli atti parlamentari che chiedono di modificare la prassi.

Il consigliere nazionale Joachim Eder (PLR/ZG) domanda ad esempio di abolire il contributo di 180 franchi a notte per i deputati che rientrano a casa fra una seduta e l'altra. Molto simile la richiesta depositata da Andrea Martina Geissbühler (UDC/BE): chiede che l'indennità di pernottamento sia accordata soltanto su presentazione di una ricevuta.

La consigliera nazionale bernese, in un'altra iniziativa, propone inoltre di ridurre l'indennità versata agli autori delle iniziative parlamentari per il loro intervento in commissione.

Matthias Aebischer (PS/BE), infine, vuole che i parlamentari abbiano la possibilità di assumere un collaboratore personale con un grado di occupazione massimo dell'80%. Le pratiche relative all'assunzione spetterebbero ai Servizi del parlamento.