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13.4178 · Mozione · 2013-12-12

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una serie di misure volte a rafforzare i controlli interni ed esterni condotti dalle divisioni principali Imposta sul valore aggiunto (DP IVA) e Imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo (DP DPB) dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC).

Begründung

Nel corso dell'ultimo decennio, in seno all'AFC sono stati eliminati 72 posti di lavoro (da 1017 a 945). Nello stesso periodo si è registrato un aumento della mole di lavoro (in base soprattutto al numero di contribuenti) del 15 per cento in seno alla DP IVA e del 20 per cento in seno alla DP DPB. A causa del trasferimento di risorse ad altri compiti e di questa crescita quantitativa, negli ultimi anni gli intervalli tra i controlli sono continuamente aumentati. I tagli operati sulle risorse nel settore dei controlli fiscali provocano consistenti minori entrate per tutti i settori interessati al gettito. Occorre pertanto intervenire.

1. L'aliquota di partecipazione dei cantoni al prodotto netto annuo dell'imposta preventiva ammonta al 10 per cento (art. 2 LIP). Per la Confederazione e i cantoni, la riduzione delle risorse comporta consistenti minori entrate. Conformemente alla gestione dei rischi, dovrebbero essere condotti controlli prioritari su circa 47 000 società, ossia sul 14 per cento delle 327 000 società di capitali e cooperative. Oggi possono essere eseguiti controlli interni soltanto su circa 4000 di queste società. Sul fronte dei controlli esterni, negli ultimi cinque anni sono state controllate tra 1100 e 750 società e il numero dei controlli diminuisce di anno in anno.

L'intervallo tra i controlli dell'imposta preventiva e delle tasse di bollo, riferito alle società che devono essere controllate con priorità, ammonta attualmente a 55 anni (nel 2006 questo intervallo era di 39 anni).

2. Anche a livello dell'imposta federale diretta, la Confederazione e i cantoni, ai quali spetta una quota del 17 per cento, subiscono ingenti perdite a causa dell'assenza di controlli.

3. Per quanto riguarda l'imposta sul valore aggiunto (IVA), l'intervallo tra i controlli per azienda è di 36 anni. Secondo l'AFC, più di 200 milioni di franchi di IVA non vengono conteggiati correttamente. Questa situazione è penalizzante per i consumatori che pagano l'IVA, le imprese che presentano rendiconti corretti, la Confederazione, l'assicurazione invalidità e la riduzione dei premi dell'assicurazione malattie (art. 130 della Costituzione federale).

Addirittura, le imprese non si iscrivono nemmeno più al registro IVA oppure vendono prodotti senza IVA esercitando così un dumping sui prezzi rispetto alla concorrenza.

La certezza del diritto, che in Svizzera gode peraltro di grande rispetto, è intaccata dall'insufficienza dei controlli come pure la parità di trattamento tra i tutti i contribuenti. Le infrazioni alla legge rimangono impunite.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi anni la mole di lavoro nell'ambito dell'attività principale dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) è effettivamente aumentata in modo costante. Inoltre, gli affari da trattare sono diventati nettamente più complessi. Al riguardo sono aumentati sia il numero dei contribuenti sia quello delle dichiarazioni e dei moduli trasmessi. Per contro, nello stesso periodo l'effettivo del personale dell'AFC è di fatto diminuito. In particolare nell'ambito dell'attività di controllo interna ed esterna ciò ha notevoli ripercussioni finanziarie anche per la Confederazione. Infatti, gli intervalli tra i controlli in materia di imposta sul valore aggiunto, di imposta preventiva e delle tasse di bollo sono costantemente aumentati a seguito della crescita di numero e di complessità dei casi e della contemporanea diminuzione dell'effettivo del personale. Attualmente tra i controlli vi sono intervalli che in parte superano nettamente i trent'anni.

Il Consiglio federale condivide quindi le considerazioni dell'autore della mozione secondo cui l'effettivo del personale nel settore dei controlli interni ed esterni condotti dalle due divisioni principali dell'AFC dovrebbe essere potenziato in modo mirato al fine di diminuire di nuovo sensibilmente gli intervalli tra i controlli. Se questo non avviene, si sottraggono alla Confederazione considerevoli entrate fiscali legalmente dovute. Anche dal punto di vista dei contribuenti un aumento degli intervalli tra i controlli non è da considerare a priori in modo negativo, poiché in tal modo aumenta la certezza del diritto e nel contempo si riduce il rischio di elevati pagamenti posticipati.

In base a quanto precede, il Consiglio federale ha preso conoscenza di un mandato per rafforzare le risorse umane nell'ambito dei controlli fiscali operati dall'AFC. Deciderà quindi in merito all'assegnazione definitiva di mezzi supplementari in base alla valutazione globale delle risorse nel settore del personale.

L'aumento dei posti di lavoro richiesto dovrebbe inoltre compensare i considerevoli oneri supplementari dovuti alla prevista attuazione della riforma dell'imposizione delle imprese III. Le entrate supplementari derivanti da questo aumento dovrebbero contribuire a preservare l'equilibrio delle finanze federali anche dopo l'introduzione di tale riforma.

Con la trasmissione del mandato per rafforzare le risorse umane nell'ambito dei controlli fiscali operati dall'AFC nella valutazione generale delle risorse nel settore del personale, il Consiglio federale ritiene che la richiesta degli autori della mozione sia stata soddisfatta. Il Parlamento deciderà in merito all'assegnazione definitiva delle risorse finanziarie in occasione della discussione sul preventivo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.