13.4183 · Postulato · 2013-12-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di prendere in esame un sistema di gestione degli slot (fasce orarie). Il fine ultimo consiste nell'incentivare le imprese che si impegnano a gestire il loro parco veicoli in modo da decongestionare il traffico nelle ore di punta o ad avvalersi in misura maggiore del trasporto intermodale. Le imprese che raggiungono gli obiettivi fissati beneficeranno di una riduzione del supplemento fiscale sugli oli minerali. Il Consiglio federale è pregato di valutare i vantaggi e gli svantaggi di un tale sistema e di presentarli nel quadro del progetto Fostra.
Alla luce dei buoni risultati ottenuti con la tassa sul CO2 attraverso le convenzioni sugli obiettivi volontarie o grazie agli sconti sulla TTPCP ottenuti attraverso l'incentivo economico, si è ritenuto opportuno prendere in considerazione questa soluzione anche nel settore dei trasporti.
Begründung
A giugno 2013 il Consiglio federale ha fissato i punti cardine del futuro piano di finanziamento e potenziamento della rete delle strade nazionali, che, a quanto pare, intende mettere in consultazione entro l'inizio del 2014. L'obiettivo consiste nell'istituire un fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato di durata indeterminata, come avvenuto per il trasporto ferroviario, destinato a finanziare esercizio, manutenzione e sistemazione della rete delle strade nazionali nonché i programmi d'agglomerato. Un approccio auspicabile, poiché garantisce trasparenza e sicurezza in termini di pianificazione.
A questo punto emergono tuttavia una serie di interrogativi sulla futura alimentazione del fondo e il fabbisogno di risorse supplementari.
Anche se il consumo di carburanti è in calo ed è destinato a diminuire ulteriormente in virtù dello sviluppo tecnologico, il rincaro dei carburanti comporta un sensibile aumento dei costi soprattutto per determinate PMI e per le aziende di trasporto. Dall'altro lato, anche le ore di coda, in continuo aumento, generano dei costi. Il traffico si congestiona in particolare nelle ore di punta mattutine e serali. È nell'interesse di tutti, pertanto, fluidificare il traffico ed eliminare le strozzature della rete, ma tutto ciò richiede tempo e denaro. D'altro canto la rete non si può estendere all'infinito. Occorre quindi trovare soluzioni intelligenti per gestire la mobilità e decongestionare il traffico nelle ore di punta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il supplemento fiscale sugli oli minerali incide in misura relativamente trascurabile sui costi complessivi del trasporto stradale a carico delle imprese: sulla Berna-Zurigo (circa 120 chilometri), ad esempio, la riduzione del supplemento di 15 centesimi determinerebbe un risparmio di 1.70 franchi per i furgoni (3,5 tonnellate) con consumo medio di 9,2 litri per 100 chilometri e un risparmio pari a 5.70 franchi per gli autocarri (18 tonnellate) con consumo medio di 31,1 litri per 100 chilometri. Questo incentivo non basta a favorire uno spostamento significativo del traffico al di fuori degli orari di punta. Peraltro, anche il settore dell'autotrasporto beneficia da molti anni di una riduzione dell'onere fiscale sugli oli minerali, dovuta al calo del consumo di carburanti specifici.
Ad oggi esistono già importanti incentivi finanziari che invitano a evitare le ore di punta beneficiando del traffico scorrevole delle ore marginali. Se da un lato i veicoli in coda sono soggetti a un consumo di carburante notevolmente maggiore rispetto a quelli che circolano con fluidità (fino al triplo per gli autocarri sulle autostrade), dall'altro orari di guida dilatati comportano costi salariali e, di conseguenza, costi di trasporto complessivi maggiori, aumento che le imprese impegnate con i propri veicoli durante gli orari di punta mettono consapevolmente in conto per motivi aziendali.
Al contrario, la riduzione del supplemento fiscale sugli oli minerali proposta dal postulato comporterebbe perdite in termini di entrate nonché effetti negativi sul finanziamento di compiti e oneri legati alla circolazione stradale. Inoltre, nell'ottica di un simile sistema, per poter calcolare il diritto al rimborso occorrerebbe registrare le ore del giorno e i luoghi in cui circolano i veicoli nonché i litri di carburante consumati.
Un efficace sistema di gestione del traffico in grado di decongestionare le strade nelle ore di punta potrebbe essere ottenuto attraverso la tassazione, differenziata dal punto di vista temporale e locale, di tutti gli utenti dell'infrastruttura ed estesa a tutti i mezzi di trasporto. Nel messaggio sull'attuale programma di legislatura, il Consiglio federale prevede di elaborare entro il 2015 un rapporto sul mobility pricing volto a illustrare la possibile configurazione di una tassazione variabile in funzione dell'utilizzo di strada e rotaia. Il rapporto intende inoltre gettare le basi per un'ampia discussione politica su possibili soluzioni volte a impedire il congestionamento della rete stradale nelle ore di punta lamentato dall'autore del postulato, nonché illustrare le modalità di un'eventuale attuazione successiva.
Tuttavia, il progetto concernente l'istituzione del fondo per le strade nazionali e il traffico di agglomerato, il risanamento finanziario e il programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura stradale, menzionato nel postulato e che il Consiglio federale metterà in consultazione a breve, non entrerà ancora nel merito delle soluzioni di mobility pricing, realizzabili solo nel lungo periodo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.