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13.4186 · Mozione · 2013-12-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato:

1. di mettere in vigore il più presto possibile il decreto sulla rete stradale (NEB), al più tardi con la decisione del Parlamento sul fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra);

2. nell'ambito del messaggio concernente la creazione del Fostra, il risanamento finanziario e il programma di sviluppo strategico delle strade nazionali, di affrontare anche il finanziamento del NEB;

3. presentare delle varianti per il finanziamento del fabbisogno supplementare.

Begründung

La votazione sull'aumento del contrassegno autostradale ha mostrato che è discutibile far dipendere dal finanziamento l'entrata in vigore del decreto sulla rete stradale e quindi l'integrazione della rete. È invece sensato e anche condivisibile mettere in relazione le opere di sistemazione legate all'integrazione dei nuovi tratti nella rete delle strade nazionali con il loro finanziamento. Ciò riflette pienamente la volontà del Parlamento; la subordinazione dell'entrata in vigore del decreto al suo finanziamento, invece, può essere facilmente interpretata dai votanti come una forma di ricatto. Inoltre, è logico che il Parlamento attui il piano settoriale dei trasporti insieme al decreto.

La rete delle strade nazionali ampliata deve essere quindi inclusa nel messaggio concernente la creazione del Fostra, il risanamento finanziario e il programma di sviluppo strategico delle strade nazionali, indicandone il finanziamento.

Il Consiglio federale dovrà indicare ulteriori possibili fonti di finanziamento. Nella determinazione del fabbisogno finanziario andrà tenuto conto del fatto che molto probabilmente alcuni progetti previsti dal decreto respinto relativi all'eliminazione dei problemi di capacità saranno stralciati, riducendo così il fabbisogno iniziale. Sulla base di queste premesse, un finanziamento attraverso diverse fonti sembra essere accettabile (p. es. supplemento fiscale sugli oli minerali, aumento moderato del prezzo della vignetta, recupero di una parte degli importi dell'imposta sugli oli minerali che oggi confluiscono nella cassa generale della Confederazione, compartecipazione dei cantoni che ne traggono benefici, percentuali della tassa sull'importazione di veicoli, ecc.).

È già previsto un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali di 12 centesimi al litro nel caso in cui i proventi dell'imposta sugli autoveicoli confluiscano interamente nel Fostra (in caso di versamento parziale, l'aumento sarebbe di 15 centesimi al litro). Il margine di manovra per ulteriori aumenti è limitato, a meno che non si voglia far crollare le entrate derivanti dal turismo del pieno ed essere obbligati ad applicare un ulteriore aumento per compensare queste perdite. In questo contesto vanno tenute in considerazione anche le richieste della cosiddetta iniziativa della vacca da mungere, che vuole modificare l'impiego delle risorse finanziarie attualmente generate dal traffico stradale.

La fonte di finanziamento supplementare consentirà, insieme alle fonti proposte nel progetto per la consultazione, di sovvenzionare tutti i compiti (esercizio, manutenzione e sistemazione della rete delle strade nazionali, inclusi i 380 chilometri di strade cantonali previsti dal decreto). Un tale finanziamento del fabbisogno supplementare è accettabile perché l'economia e la popolazione svizzere dipendono da infrastrutture stradali sicure ed efficienti, fra cui in particolare anche le strade nazionali, e infine perché tutti ne traggono beneficio. Con le soluzioni proposte si può assicurare il finanziamento della rete delle strade nazionali esistente e ampliata. L'ordine di priorità dei progetti di sistemazione dovrà essere fissato dopo l'entrata in vigore del Fostra tramite pacchetti periodici che il Consiglio federale sottoporrà per decisione al Parlamento in base ai fondi disponibili. Consentendo una visione d'insieme periodica della situazione, questo approccio, senz'altro ragionevole, soddisfa le richieste di molte cerchie.

Va infine ricordato che il Parlamento ha approvato il decreto già da tempo. Come spiegato, l'entrata in vigore non deve più essere direttamente legata al finanziamento, ma deve avvenire il più presto possibile, al più tardi in concomitanza con la decisione del Parlamento sul Fostra.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 24 novembre 2013 i cittadini svizzeri hanno respinto l'aumento del prezzo della vignetta autostradale e con esso l'ampliamento della rete delle strade nazionali di circa 400 chilometri e l'aggiunta di due nuovi tratti. La connessione tra questi due aspetti era già stata sottolineata dal Consiglio federale prima della votazione. A causa del no alle urne, l'esercizio, la manutenzione e la sistemazione di queste strade rimarranno quindi di competenza dei cantoni.

In considerazione di questa situazione e del problema di copertura che si prospetta per il finanziamento speciale per il traffico stradale, il Consiglio federale non terrà conto di queste strade nella procedura di consultazione concernente la creazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Fostra), il risanamento finanziario e il programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (Prostra).

Il piano settoriale dei trasporti costituisce una base per le decisioni della Confederazione in materia di trasporti e infrastrutture. Esso viene rivisto periodicamente e, se necessario, adeguato. I criteri in esso stabiliti fungono da riferimento per il decreto sulla rete stradale. Nessuno di questi due documenti contiene direttive sulla concreta realizzazione dei singoli progetti né, in particolare, la pianificazione temporale.

Nel quadro della consultazione, i partecipanti saranno liberi di esprimersi in merito all'adeguamento del decreto e di proporre soluzioni per il finanziamento.

Inoltre, il Consiglio federale non è attualmente autorizzato a mettere in vigore il decreto sulla rete stradale: sarebbe necessario un nuovo decreto dell'Assemblea federale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.