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13.4242 · Mozione · 2013-12-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ridurre a un livello sostenibile per le PMI attive in Svizzera gli emolumenti previsti per le omologazioni (in particolare per le prime omologazioni e per il riconoscimento di prodotti omologati negli Stati dell'UE) nelle revisioni in corso dell'ordinanza sui biocidi (OBioc) e dell'ordinanza sugli emolumenti in materia di prodotti chimici (OEPChim).

Begründung

L'Ufficio federale della sanità pubblica sta procedendo a una revisione parziale dell'OBioc e dell'OEPChim. I nuovi emolumenti previsti per l'omologazione provocherebbero un aumento dei costi spaventoso per le imprese che immettono biocidi sul mercato svizzero. In analogia all'UE, per esempio, gli emolumenti per le prime omologazioni passerebbero da 1000 a 80 000 franchi per prodotto e gli emolumenti per il riconoscimento da 1000 a 10 000. Inoltre, entro cinque-sette anni dovrebbero essere riesaminate tutte le omologazioni vigenti. Poiché in Svizzera sono omologati circa 5000 biocidi, complessivamente questo riesame costerebbe alle imprese 50 milioni di franchi (5000 x 10 000 franchi). Un brutto colpo per le PMI attive nella distribuzione, che rischierebbero di vedersi escluse dal mercato e minacciate nella loro stessa esistenza.

So di un'impresa titolare di 22 omologazioni per biocidi. Soltanto per il riesame delle sue omologazioni, quest'impresa dovrebbe spendere 220 000 franchi (22 x 10 000 franchi) senza poter realizzare alcun plusvalore. Uno dei suoi biocidi è uno spray tedesco contro le zecche.

È l'unico prodotto consigliato dal centro per la borreliosi di Augsburg anche per gli allergici e i bambini a partire dall'età di un anno. Quattro anni fa, la prima omologazione in Svizzera costò all'impresa 1000 franchi. Il prodotto è in corso di commercializzazione. Il potenziale di mercato non supera i 3000 a 5000 spray l'anno (prezzo di vendita: 7,50 franchi al pezzo), per un fatturato di 20 000 a 40 000 franchi. Chi smercia preziosi prodotti di nicchia contro zecche, zanzare, acari, vespe, topi e martore o contro i danni arrecati da animali selvatici a giovani piante silvestri non può ammortizzare emolumenti come quelli previsti. Se non si vuole che questi prodotti scompaiano dal mercato, bisogna ridurre gli emolumenti a un importo sostenibile per le PMI. Gli emolumenti vanno adeguati alle dimensioni del mercato svizzero, che, non dimentichiamolo, è dieci volte più piccolo di quello tedesco, francese o italiano.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I biocidi sono utilizzati nella lotta agli organismi nocivi nei settori non agricoli (disinfettanti, insetticidi, impregnanti per il legno, veleno per topi, ecc.). Servono in particolare ad allontanare, distruggere, combattere o rendere in altro modo innocui gli organismi nocivi (roditori, insetti pericolosi, microorganismi, ecc.). A causa dei rischi potenziali che comportano per l'essere umano e l'ambiente, in Svizzera i biocidi sono sottoposti a una procedura di omologazione, retta dall'ordinanza sui biocidi (OBioc; RS 813.12). Per evitare ostacoli al commercio, la procedura è ampiamente allineata alla direttiva dell'UE relativa all'immissione sul mercato dei biocidi. In virtù del riconoscimento internazionale dell'equivalenza con l'UE, contemplato dall'accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità, è stato migliorato l'accesso reciproco al mercato dei biocidi ed è stato ridotto l'onere amministrativo per le aziende svizzere che li mettono in commercio. Ai fini dell'omologazione i richiedenti devono inoltrare i risultati di differenti test e studi concernenti eventuali rischi per l'ambiente, la salute e l'efficacia del prodotto.

I servizi federali competenti devono disporre delle risorse umane necessarie per trattare e valutare le domande di omologazione. Per calcolare gli emolumenti richiesti per la procedura di omologazione, le autorità hanno tenuto conto sia dell'esigenza di coprire i costi amministrativi sia degli emolumenti in vigore negli Stati dell'UE. L'ordinanza sugli emolumenti in materia di prodotti chimici (OEPChim; RS 813.153.1) prevede tra l'altro importi che oscillano da 15 000 a 60 000 franchi per le prime omologazioni di biocidi armonizzate con l'UE e da 5000 a 10 000 franchi per il riconoscimento di prodotti autorizzati negli Stati membri dell'UE.

Da luglio a fine settembre 2013, il Dipartimento federale dell'interno ha condotto un'indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell'OBioc tra i cantoni, i partiti e le associazioni interessate. Grazie al previsto adeguamento al nuovo regolamento dell'UE relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi (regolamento UE 528/2012), il diritto svizzero resterà compatibile con il diritto europeo, cosa di vitale importanza per l'industria chimica svizzera (cfr. sopra). Saranno tra l'altro introdotte procedure di omologazione assai semplificate (con emolumenti sensibilmente inferiori) per determinate categorie di biocidi, ad esempio per i biocidi a basso potenziale di rischio. I prodotti già autorizzati con procedura semplificata in uno Stato dell'UE potranno essere immessi sul mercato svizzero senza omologazione/riconoscimento (ossia senza ulteriori emolumenti).

Nel quadro degli adeguamenti delle tariffe che si renderanno necessari, dovrebbero essere aumentati, tenendo conto dell'armonizzazione in corso tra i Paesi membri dell'UE in materia di emolumenti, anche gli emolumenti per le prime omologazioni e il riconoscimento (revisione dell'OEPChim).

Il Consiglio federale considera fondamentalmente legittima la richiesta di definire emolumenti per l'omologazione sostenibili per le PMI. Anche il diritto dell'UE sui prodotti biocidi contempla la possibilità di ridurre gli emolumenti per le PMI. L'UE sta attualmente discutendo l'ulteriore concretizzazione e attuazione della pertinente disposizione. Vista l'importanza di questo tema per le PMI, il Consiglio federale è disposto a sospendere e sottoporre a una nuova valutazione l'aumento per le prime omologazioni e il riconoscimento proposto nell'indagine conoscitiva sulla revisione della OBioc. Si dovrà in ogni caso tenere conto dello stato delle discussioni e delle decisioni nell'UE. Il Consiglio federale deciderà tuttavia sulla modifica dell'OEPChim solo quando disporrà di una base solida per il calcolo di tariffe sostenibili per le PMI in Svizzera compatibilmente con quelle dei nostri principali partner commerciali. Ciò non è fattibile nell'attuale revisione dell'OBioc (entrata in vigore prevista il 1° luglio 2014), contrariamente a quanto richiesto dalla mozione. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.