Lexipedia

Far partecipare i cittadini dell'UE in Svizzera alle elezioni del Parlamento europeo

13.4243 · Mozione · 2013-12-13

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato

a. di avviare negoziati con l'Unione europea e i suoi Stati membri affinché i cittadini dell'UE residenti in Svizzera vengano equiparati ai cittadini domiciliati negli Stati membri dell'UE per quanto riguarda l'esercizio dei loro diritti politici;

b.di tenere le statistiche dei cittadini dell'UE domiciliati in Svizzera, compresi quelli con varie nazionalità.

Begründung

Il Parlamento europeo ha più competenze di quanto si possa pensare: senza la sua autorizzazione non esisterebbe né un budget dell'UE, né leggi dell'UE (direttive e regolamenti), né la Commissione europea. Il ruolo del Parlamento europeo al momento dell'elezione del presidente della Commissione è stato ulteriormente potenziato con il Trattato di Lisbona. Le elezioni del Parlamento europeo di maggio 2014 assumono quindi un'importanza ancora maggiore.

Le elezioni del Parlamento europeo rivestono un'importanza fondamentale anche per la Svizzera. Già oggi oltre il 60 per cento della legislazione svizzera è influenzato direttamente dal diritto europeo. Le nuove misure istituzionali che il Consiglio federale prevede di attuale con l'UE e, in particolare, il recepimento dinamico del diritto europeo perseguito dalla Svizzera rendono ancora più importante la partecipazione diretta della Svizzera all'elaborazione del diritto europeo.

In Svizzera risiedono fino a 1,7 milioni di cittadini dell'UE aventi il diritto di partecipare alle elezioni del Paralmento europeo. Questa cifra è nettamente superiore a quella che figura nella statistica degli stranieri dell'Ufficio federale della migrazione e dell'Ufficio federale di statistica. La differenza si spiega con il numero di cittadini con più cittadinanze di cui finora in Svizzera non si è ancora tenuto conto. Attualmente molti cittadini dell'UE non hanno la possibilità di partecipare alle elezioni del Parlamento europeo tramite il voto per corrispondenza. Sono quindi chiaramente svantaggiati rispetto ad esempio agli italiani domiciliati in Germania. La Svizzera deve impegnarsi a favore dei suoli cittadini con la doppia cittadinanza e dare loro la possibilità di partecipare alle elezioni dell'UE in modo proattivo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

a. Benché i principi su cui si fonda il diritto di voto dei cittadini europei siano fissati nel Trattato sull'Unione europea (TUE) e nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE, la procedura per l'elezione del Parlamento europeo e di conseguenza anche l'eventuale partecipazione alle elezioni dei cittadini domiciliati in Paesi terzi è disciplinata dai singoli Stati membri. Per questo motivo, per i cittadini dell'UE domiciliati in Svizzera si applicano regole diverse a seconda del Paese d'origine. Determinati Stati UE permettono ai loro cittadini domiciliati in Stati terzi (compresi i casi di doppia cittadinanza) di partecipare alle elezioni del Parlamento europeo, altri li escludono dall'esercizio del diritto di voto, ma prevedono varie eccezioni e disposizioni speciali in funzione dell'importanza dei legami dei cittadini europei in questione con il loro Paese d'origine. Il possesso di più di una cittadinanza non è sempre uno dei criteri utilizzati.

Attualmente, né a livello di Unione europea né a livello di singoli Stati sono in corso tentativi, al di là dei principi summenzionati, per armonizzare le procedure elettorali per il Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda l'esercizio attivo del diritto di voto dei cittadini dell'UE che vivono in Stati terzi. Entro le elezioni europee del 2014, in ogni caso, non dovrebbero esserci cambiamenti. Data la situazione, anche se disponesse delle competenze legislative necessarie in questo campo, l'UE non negozierebbe un accordo in materia con uno Stato terzo. Il Consiglio federale non può pertanto accogliere le richieste dell'autore della mozione. Sarebbe inoltre impossibile avviare simultaneamente, per non dire concludere, negoziati bilaterali con ognuno dei 28 Stati membri dell'UE entro le elezioni del maggio 2014. È lecito infine chiedersi se questi Stati sarebbero interessati a concludere un accordo con la Svizzera che mirasse a regolamentare i diritti politici dei loro stessi cittadini.

b. Le statistiche dell'Ufficio federale della migrazione registrano già oggi tutti i cittadini europei domiciliati in Svizzera, compresi quelli che hanno più di una cittadinanza. Per le ragioni summenzionate il Consiglio federale non ritiene opportuno registrare separatamente, all'interno di questa categoria, le persone che hanno diritto di voto per il Parlamento europeo e quelle con doppia cittadinanza. Per quanto riguarda la posizione sostenuta nella mozione, secondo la quale i cittadini domiciliati nel nostro Paese e di nazionalità svizzera oltre che di uno Stato UE, esercitando il loro diritto di voto permetterebbero alla Svizzera di partecipare direttamente al processo legislativo dell'Unione europea, si ricorda che i membri del Parlamento europeo non esercitano alcuna sovranità di tipo nazionale e non possono essere legati da mandati o istruzioni al Paese in cui sono stati eletti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.