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13.4258 · Interpellanza · 2013-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La banconota da 1000 franchi sta vivendo un boom. Il 60,4 per cento del denaro contante in circolazione (circa 60 miliardi di franchi) è costituito da questo mezzo di pagamento. Ciò solleva degli interrogativi. L'agenzia britannica contro la criminalità organizzata ha constatato in occasione di inchieste che oltre il 90 per cento della domanda di banconote da 500 euro proviene da cerchie criminali. La Gran Bretagna ha pertanto ritirato queste banconote dalla circolazione. Diversi Paesi hanno soppresso le loro banconote di grosso taglio e anche la Banca centrale europea sta esaminando la soppressione della banconota da 500 euro. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Sulla base di quali criteri la Banca nazionale decide le quantità dei diversi tagli di banconote? Come viene determinata la domanda per i singoli tagli?

2. Per quale motivo la quota delle banconote da 1000 franchi è aumentata così drasticamente negli ultimi anni? Quante si prevede di emetterne nel 2014?

3. Nella vita quotidiana la banconota da 1000 franchi non è molto utilizzata. Per quale motivo essa ammonta a oltre il 60 per cento del valore della circolazione monetaria (circa 36 miliardi di franchi)?

4. Esistono una statistica o delle stime sull'impiego delle banconote da 1000 franchi (per settori, in Svizzera, in Europa o in altri continenti)?

5. Il Consiglio federale ipotizza anch'esso scopi criminali dell'impiego della banconota da 1000 franchi, ad esempio allo scopo di commettere una sottrazione d'imposta o di riciclare denaro? In caso di risposta affermativa, cosa intende intraprendere in proposito?

6. È possibile che il furto presso la tipografia specializzata nella stampa di documenti di sicurezza Orell Füssli di Zurigo di 1800 banconote da 1000 franchi incomplete sia stato notato soltanto quando la tipografia è stata informata dal Ministero pubblico della Confederazione della loro comparsa sul mercato?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il numero di banconote e delle monete da emettere è definito in funzione della domanda. Oltre alla funzione di mezzo di pagamento, il denaro contante - in particolare i grossi tagli - si presta anche allo scopo della tesaurizzazione.

Il fabbisogno di nuove banconote è determinato da un lato dalla quantità di banconote danneggiate e logore che la Banca nazionale svizzera (BNS) ritira dalla circolazione e distrugge (fabbisogno sostitutivo) e dall'altro dall'aumento di banconote in circolazione (nuovo fabbisogno).

2. L'elevata domanda di banconote, in particolare di banconote da 1000 franchi, da un lato può essere attribuita ai tassi di interesse costantemente bassi (il mancato guadagno per interessi non maturati in caso di detenzione di denaro contante, nell'attuale contesto di tassi di interesse pari a zero, è comparativamente basso). Dall'altro la domanda aumenta in un contesto di insicurezza (crisi del mercato finanziario, crisi del debito pubblico), grazie al maggior controllo sui rischi in caso di detenzione di denaro contante (funzione di tesaurizzazione). La domanda di banconote da 1000 franchi è considerevolmente aumentata in particolare nell'autunno del 2008 (fase acuta della crisi finanziaria).

La BNS non fa stampare ogni anno banconote di tutti i tagli. Essa conserva riserve di banconote in funzione del fabbisogno e considerando le condizioni quadro industriali. Tuttavia per ragioni di sicurezza la Banca nazionale non dà informazioni sui programmi di stampa annuali.

3./4. Nel 2012 secondo il rendiconto della BNS circolavano circa 33 milioni di franchi in banconote da 1000 franchi, 95 milioni in banconote da 100 franchi e 77 milioni in banconote da 20 franchi. Il valore elevato delle banconote da 1000 franchi fa sì che la loro quota risulti più importante. Per una circolazione media di circa 36 milioni di banconote da 1000 franchi, nel 2013 la BNS ha registrato versamenti dei suoi partner commerciali (banche, posta e altri operatori attivi nel traffico dei pagamenti) per l'ammontare di circa 22 milioni di banconote da 1000 franchi nonché prelevamenti per circa 25 milioni di banconote dello stesso taglio. Questo significa che la banconota da 1000 franchi è utilizzata in gran parte a scopo di pagamento. La Banca nazionale non dispone di dati statistici più particolareggiati che permettano di indicare la ripartizione della domanda per settori o secondo criteri geografici.

5. No. Come già esposto nelle risposte alle domande precedenti, il denaro contante riveste funzioni centrali per l'economia pubblica. Diversi meccanismi prevengono l'eventuale utilizzo di banconote a fini criminali. Il prelievo di banconote presuppone l'esistenza di un conto: gli intermediari finanziari, ad esempio le banche, prelevano denaro contante mediante conti correnti presso la BNS e gli utilizzatori prelevano denaro contante da conti depositati presso gli intermediari finanziari. Nello svolgimento di queste operazioni, gli intermediari finanziari devono rispettare le disposizioni della legge sul riciclaggio di denaro (LRD). Inoltre il progetto di legge concernente l'attuazione delle raccomandazioni rivedute del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI) prevede l'obbligo di gestire i pagamenti tramite un intermediario finanziario sottoposto alla LRD in caso di operazioni di acquisto superiori a 100 000 franchi.

6. Come si può leggere nel comunicato stampa di Orell Füssli del 1° ottobre 2013, le autorità svizzere sono state informate il 5 ottobre 2012 dall'agenzia britannica specializzata nella lotta contro la criminalità organizzata (Serious Organised Crime Agency) che banconote da 1000 franchi sospette erano state individuate in un ufficio di cambio londinese. Il Ministero pubblico della Confederazione ha quindi informato la BNS e Orell Füssli. I controlli effettuati in seguito hanno permesso di concludere che presso la Orell Füssli sono state rubate banconote incomplete durante la fase di produzione.

Risposta del Consiglio federale.

Perché dal 2008 sono in circolazione così tante banconote da 1000 franchi? | Lexipedia | Lexipedia