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13.4263 · Postulato · 2013-12-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'attuale situazione concernente l'obbligo di prestare servizio e di sottoporre al Parlamento un rapporto che contenga in particolare le seguenti informazioni:

1. il numero dei giovani in età di prestare servizio che, per classe di età, non presta alcuna forma di servizio (servizio militare, servizio di protezione civile o servizio civile) e i motivi delle dispense;

2. le misure previste per passare da un effettivo reale attuale di 184 244 militari a un effettivo di 100 000 militari mantenendo il sistema esistente, vale a dire il servizio obbligatorio per gli uomini e facoltativo per le donne;

3. le differenti opzioni previste per ridefinire l'obbligo di prestare servizio, con le conseguenze per ognuna di esse, affinché l'esercito possa garantire l'esecuzione delle missioni che gli sono affidate per legge.

Begründung

Il 22 settembre scorso il popolo ha deciso di respingere l'iniziativa che chiedeva di abolire il servizio militare obbligatorio. Ha pertanto ribadito il suo attaccamento a un esercito di milizia.

L'esercito conta oggi poco meno di 200 000 militari. Ogni anno, dei 40 000 giovani chiamati al reclutamento, solo poco più di 25 000 sono dichiarati idonei al servizio militare o al servizio sostitutivo. Altri 15 000 non prestano né il servizio militare né il servizio civile sostitutivo.

L'articolo 59 della Costituzione federale non è quindi rispettato, in quanto tutti i giovani svizzeri non sono trattati allo stesso modo per quanto riguarda l'obbligo di prestare servizio menzionato in tale articolo.

Spetta dunque al Consiglio federale far rispettare la Costituzione, se del caso procedendo a una profonda riforma dell'applicazione dell'obbligo di prestare servizio.

Il servizio a favore del proprio Paese può essere effettuato in differenti forme e non solo attraverso il servizio militare. È infatti possibile servire il proprio Paese partecipando alla conservazione del patrimonio o occupandosi degli anziani nelle case di riposo.

È dunque opportuno effettuare uno studio sul futuro dell'obbligo di prestare servizio, definirne le basi, immaginare differenti scenari e individuare le ripercussioni di ogni scenario preso in considerazione. Il tutto alla luce di una situazione di eccedenza degli effettivi con la quale l'esercito sarà ben presto confrontato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore del postulato, secondo il quale il sistema dell'obbligo di prestare servizio (servizio militare, servizio civile, protezione civile e tassa d'esenzione dall'obbligo militare) deve essere conforme al principio della parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare. Nel suo messaggio concernente l'iniziativa popolare 12.073, "Sì all'abolizione del servizio militare obbligatorio", il Consiglio federale ha precisato che per l'osservanza di tale principio non è determinante il numero delle persone che prestano servizio militare. La parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo militare è garantita se sono adempiute le seguenti tre condizioni: in primo luogo deve essere stabilito sulla base di criteri oggettivi chi presta servizio militare, servizio civile o servizio di protezione nella protezione civile e chi non presta alcun servizio. In secondo luogo, il maggior numero possibile degli assoggettati deve adempiere il proprio obbligo di prestare servizio militare mediante un servizio personale nell'esercito, nel servizio civile o nella protezione civile. In terzo luogo, deve essere garantito che tutte le persone che prestano servizio siano esposte, in funzione della loro capacità di prestazione, complessivamente ai medesimi oneri. Al riguardo vanno considerati nella loro integralità gli oneri temporali, fisici e psichici.

Il Consiglio federale è anch'esso del parere che l'attuale sistema dell'obbligo di prestare servizio presenti un potenziale di miglioramento. Esso ha già avuto modo di esprimersi in tal senso nel rapporto sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ del 9 maggio 2012 (FF 2012 4849). Nella medesima sede il Consiglio federale ha deciso di istituire un gruppo di studio incaricato di procedere a una riflessione globale sul futuro del sistema dell'obbligo di prestare servizio e all'elaborazione di proposte di ottimizzazione compatibili sia con la priorità dell'obbligo di prestare servizio militare e il sistema di milizia, sia con il divieto dei lavori forzati stabilito dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU; RS 0.101).

Prima di istituire il suddetto gruppo di lavoro, il Consiglio federale ha volutamente atteso lo svolgimento della votazione sul mantenimento dell'obbligo generale di prestare servizio militare. Il gruppo di lavoro inizierà i suoi lavori a breve. Esso non deve essere limitato nel suo lavoro da condizioni.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.