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13.4308 · Postulato · 2013-12-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di trattare i seguenti aspetti in un rapporto concernente il miglioramento della sicurezza e dell'indipendenza del settore informatico svizzero:

1. Il Consiglio federale descrive il grado di protezione attuale di infrastruttura e sistemi software dell'informatica della Confederazione contro attacchi e manipolazioni di dati ad opera di imprese e autorità estere e indica eventuali punti deboli come ad esempio le cosiddette porte di servizio ("backdoors").

2. Il Consiglio federale chiarisce come l'informatica della Confederazione e altre infrastrutture critiche (approvvigionamento energetico, settore sanitario, telecomunicazione, sistemi di controllo, ecc.) possono essere protetti attraverso sistemi software e hardware basati su Open Source. I risultati raccolti devono essere considerati nella nuova legge federale sulla sicurezza delle informazioni.

3. Il Consiglio federale illustra le misure pianificate per rafforzare il settore svizzero dei software e della sicurezza, sviluppare in Svizzera sistemi hardware e software basati su Open Source e commercializzarli a livello nazionale nonché internazionale.

Begründung

Nell'ambito delle rivelazioni di Edward Snowden sulle attività di sorveglianza americane sono state richieste e annunciate numerose misure politiche intese a migliorare la protezione del settore informatico svizzero (vedi mozione Rechsteiner Paul 13.3841 e interpellanza Tschümperlin 13.3677). Stando a quanto espresso nelle sue risposte, il Consiglio federale riconosce tra l'altro che a determinate soluzioni informatiche sono incorporate porte di servizio e che attraverso Software Open Source questa problematica può essere attenuata.

Non è prevista un'analisi approfondita su come il settore informatico svizzero, soprattutto quello dell'amministrazione federale, possa essere impostato in modo più sicuro e indipendente nei confronti delle imprese estere. Con il rapporto richiesto, il Consiglio federale dovrà presentare una panoramica delle conseguenze che esso trae dalle rivelazioni di Snowden e misure da adottare. In particolare dovrà illustrare al riguardo il ruolo dei sistemi software e hardware basati su Open Source e come questi ultimi possono apportare miglioramenti sostanziali nella sicurezza e nell'indipendenza attraverso la trasparenza e la verificabilità del codice sorgente nonché dell'architettura informatica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere i numeri 1 e 3 del postulato e di accogliere il numero 2.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale verifica costantemente le misure necessarie per la protezione del suo sistema informatico TIC conformemente al bisogno di protezione dei processi lavorativi e delle informazioni elaborate. Nelle sue istruzioni del 14 agosto 2013 sulla sicurezza TIC nell'amministrazione federale ha esposto i principi per la scelta e l'impiego di misure di protezione. Per motivi di sicurezza non rende quindi pubbliche ulteriori informazioni, in particolare riguardo a possibili punti deboli (ad es. "backdoors"). Il Consiglio federale respinge quindi il numero 1 del postulato.

Esso è per contro disposto ad accogliere il numero 2 del postulato e a chiarire nel quadro di un rapporto se e come per mezzo di sistemi software e hardware basati su Open Source possa essere migliorata la sicurezza TIC, tanto nell'informatica della Confederazione quanto in altre infrastrutture critiche. Solo dopo l'allestimento del rapporto si potrà decidere se esistano elementi che sia opportuno riprendere in progetti legislativi, come ad esempio nella nuova legge federale sulla sicurezza delle informazioni.

Per motivi di libertà economica e di concorrenza (art. 27 e art. 94 della Costituzione) il Consiglio federale respinge di principio misure unilaterali di promozione per lo sviluppo e la produzione di determinati tipi di sistemi hardware e software. Alla luce degli obblighi svizzeri in quanto membro dell'OMC, in virtù dell'accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative ("agreement on subsidies and counterveiling measures"), la Svizzera potrebbe di principio concedere sussidi unicamente se il ramo interessato non è attivo nell'esportazione. L'analisi di cui al numero 2 indicherà in che misura bisognerà eventualmente sostenere il ramo in questione. Per ora il governo respinge tuttavia il numero 3 del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere i numeri 1 e 3 del postulato e di accogliere il numero 2.