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13.4312 · Postulato · 2013-12-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare in un rapporto la possibilità di una riforma del sistema dell'obbligo di prestare servizio, ad esempio tramite l'istituzione di un servizio a favore della collettività obbligatorio, di breve durata (conciliabile con la formazione o l'attività professionale), da svolgere ad esempio all'età di 20 anni. Sarà opportuno riflettere sul coinvolgimento (facoltativo o obbligatorio) di tutti, donne e uomini, svizzeri e stranieri. Questo permetterà di rafforzare la coesione nazionale, l'integrazione di ogni cittadino nella società, la solidarietà e la convivenza civile. Nel quadro del servizio a favore della collettività i giovani potranno essere attivi nel campo della sanità, in ambito sociale, nonché in numerosi altri settori quali la protezione della natura, la cura del paesaggio e delle foreste, l'agricoltura, l'impegno umanitario, il turismo, la riforma energetica o ancora l'organizzazione di manifestazioni, ecc. Il rapporto del Consiglio federale permetterà di valutare la fattibilità di un simile sistema, evitando di creare manodopera a buon mercato per l'economia.

Begründung

In occasione della votazione del 22 settembre 2013, una maggioranza del popolo svizzero ha espresso il suo sostegno all'obbligo di prestare servizio. Questa decisione, che la si rimpianga o meno, è chiara. Per contro, se si osservano i fatti si constata che l'obbligo di prestare servizio interessa sempre meno giovani. Il tasso di idoneità al servizio militare continua a diminuire. Attualmente, meno della metà dei giovani assolve interamente il proprio totale obbligatorio di giorni di servizio. Il fenomeno interessa tutta la Svizzera e non si registrano differenze significative tra le regioni linguistiche. La "via blu" (persone soggette all'obbligo di leva che non prestano né il servizio militare né il servizio civile o il servizio di protezione civile ma che pagano la tassa militare) continua ad ampliarsi e nel 2012 concerneva oltre il 20 per cento delle persone soggette all'obbligo di leva. È inevitabile che con la riduzione degli effettivi dell'esercito il fenomeno continui ad aumentare.

Si nota infine che, mentre l'attrattiva dell'esercito è in calo, il servizio civile riscontra un successo importante. Ciò dimostra che i giovani sono motivati ad adoperarsi per la collettività se possono conciliare questo impegno con la loro formazione o la loro attività professionale.

A partire da questi elementi fattuali, costatiamo che l'articolo 59 della Costituzione non è applicato e che l'obbligo di prestare servizio non è più una realtà in questo Paese. Urge quindi ripensare tale obbligo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è anch'esso del parere che l'attuale sistema dell'obbligo di prestare servizio presenti un potenziale di miglioramento. Intende pertanto istituire un gruppo di studio incaricato di procedere a una riflessione globale sul futuro del sistema dell'obbligo di prestare servizio e all'elaborazione di proposte di ottimizzazione compatibili sia con la priorità dell'obbligo di prestare servizio militare e il sistema di milizia, sia con il divieto dei lavori forzati stabilito dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

In particolare si tratterà di proposte concernenti le modalità, in considerazione dei cambiamenti imminenti degli strumenti di politica di sicurezza, per migliorare l'attribuzione delle persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare in modo tale da consentire all'esercito, al servizio civile e alla protezione civile di adempiere ancora meglio i loro compiti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.