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13.437 · Iniziativa parlamentare · 2013-06-21

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre creare le basi legali affinché la Posta permetta ai propri clienti di pagare indistintamente i servizi postali anche con carte di debito o di credito di altri enti emittenti. Vanno a tal proposito rispettati i principi seguenti:

1. la Posta svizzera è tenuta ad accettare come mezzo di pagamento tutte le carte di debito o di credito in uso in Svizzera, se gli enti emittenti di tali carte le offrono prezzi e condizioni in vigore sul mercato;

2. l'obbligo di accettare carte di debito e di credito di altri enti emittenti (carte di terzi) vale in linea di principio per tutte le prestazioni della Posta. In casi motivati, tuttavia, il legislatore può prevedere eccezioni;

3. nell'ottenimento di prestazioni postali, i titolari di carte di terzi non possono essere svantaggiati rispetto ai titolari di carte Postfinance per quel che concerne il prezzo, l'accesso o altre condizioni;

4. i terzi emittenti di carte non sono obbligati a offrire le loro prestazioni alla Posta.

Begründung

Presso migliaia di punti di accesso (attualmente 1800 uffici postali e 1250 punti di servizio a domicilio), oltre al denaro contante la Posta accetta soltanto la propria carta Postfinance. Non è invece possibile pagare, come di solito, con una carta di debito o di credito di un altro ente emittente (ad esempio Maestro, Visa, Mastercard). Tutto ciò è irritante, per i motivi seguenti: nell'ambito del monopolio parziale del mercato delle lettere i cittadini sono costretti a ricorrere ai servizi della Posta. Invece di offrire alla clientela una vasta gamma di possibilità di pagamento - conformemente al mandato di servizio pubblico conferitole - la Posta abusa del suo monopolio per accordare slealmente un vantaggio concorrenziale a un proprio prodotto (la carta Postfinance).

La Posta giustifica la sua politica discriminatoria da un lato con motivi legati ai costi, e dall'altro con il bisogno ridotto della propria clientela di utilizzare carte di altri emittenti (cfr. la risposta all'iniziativa parlamentare Caroni 12.3849). Tale argomentazione non regge: vi sono infatti aziende più piccole del "gigante giallo" che accettano le carte di debito e di credito più diffuse, con le quali è possibile effettuare persino piccoli acquisti nei chioschi.