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Divieto di volo notturno per tutti gli aeroporti nazionali. Salvaguardare la salute dei residenti

13.472 · Iniziativa parlamentare · 2013-12-12

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Negli aeroporti di Basilea, Ginevra e Zurigo (classificati come nazionali secondo il PSIA) occorre introdurre un divieto generale di volo notturno che copra almeno la fascia oraria compresa tra le 23.00 e le 6.00. Il divieto, da sancire per legge insieme alle eventuali deroghe (p. es. nella legge federale sulla navigazione aerea), deve tenere conto dei più recenti studi in campo medico.

Begründung

Il rumore notturno causato dagli aeroplani ha conseguenze considerevoli sulla salute e la qualità di vita. Da diversi studi internazionali (condotti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Danimarca e in Svizzera) emerge che i casi di infarto e ictus sono molto più frequenti in prossimità degli aeroporti che in aree in cui le persone non sono esposte a questo rumore. Questi risultati sono riferibili ai livelli di rumore misurati intorno agli aeroporti svizzeri, anche facendo astrazione da altri fattori di rischio medico. Livelli superiori ai 50 decibel inducono reazioni di risveglio o impediscono l'instaurarsi del sonno profondo, privando così la persona del necessario riposo notturno. Anche senza un vero e proprio risveglio, si constata un aumento degli ormoni dello stress e della pressione sanguigna. Nei bambini si riscontrano inoltre cali di rendimento e disturbi dell'apprendimento.

Spesso chi si oppone al divieto di volo notturno fa valere ragioni di ordine economico. Le esperienze maturate in altri Paesi europei dimostrano tuttavia l'infondatezza di questi timori. Negli ultimi anni, diversi Paesi hanno infatti prolungato il periodo di riposo notturno senza che ciò abbia avuto alcuna ripercussione economica (secondo lo studio dell'associazione francese Advocnar). Nell'aeroporto hub di Francoforte, per esempio, già da due anni non si effettuano voli notturni tra le 23.00 e le 5.00 e gli effetti riscontrati sono positivi sia dal punto di vista della popolazione sia in termini di operazioni di volo. Occorre inoltre considerare che il rumore notturno causato dagli aerei comporta notevoli costi esterni, derivanti dai divieti di costruzione, dal deprezzamento degli immobili e dai danni alla salute.

In Svizzera il divieto di volo notturno varia a seconda degli aeroporti: a Zurigo vige dalle 23.00 alle 6.00 (dalle 23.30 in caso di ritardi), a Ginevra dalle 24.00 alle 06.00 e a Basilea dalle 24.00 alle 05.00. Questa eterogeneità nuoce alla popolazione interessata e crea al tempo stesso un'enorme distorsione della concorrenza. Uniformando le regole del divieto si può garantire a tutti i residenti delle aree interessate un riposo notturno indisturbato nonché mantenere una concorrenza ad armi pari. La soluzione proposta è quindi indicata sia in un'ottica di salvaguardia della salute e della qualità di vita della popolazione sia per la sostenibilità del traffico aereo.

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