13.483 · Iniziativa parlamentare · 2013-12-13
Parlamento
Liquidato
Zusammenfassung
Rapporto dell'Ufficio del Consiglio nazionale del 7 novembre 2014
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
Il regolamento del Consiglio nazionale va modificato affinché sia reintrodotta la procedura accelerata per gli interventi parlamentari accolti dal Consiglio federale ma controversi in seno alla Camera. Nel contempo occorre esaminare in che modo sia possibile accordare all'autore dell'intervento e al membro della Camera che osteggia tale intervento il diritto di chiedere brevemente la parola anche nella procedura accelerata. La presente iniziativa si prefigge quindi di rendere più efficienti i lavori parlamentari, tutelando nel contempo il diritto di parola in seno alla Camera.
Begründung
In risposta all'iniziativa parlamentare 10.440 depositata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, "Miglioramento dell'organizzazione e delle procedure del Parlamento", il Parlamento ha modificato la legge sul Parlamento ed i regolamenti delle due Camere. In tale occasione è stata modificata anche la procedura applicabile agli interventi parlamentari non contestati dal Consiglio federale ma osteggiati in seno al Consiglio nazionale. Prima della modifica tali interventi erano posti in votazione nel Consiglio nazionale, secondo una procedura efficiente, l'ultimo giorno della sessione successiva (art. 28a cpv. 2 del regolamento del Consiglio nazionale), senza diritto di parola. Questa procedura accelerata, che permetteva di liquidare rapidamente gli interventi, è stata abolita. All'autore dell'intervento e al membro del Consiglio che lo osteggia è tuttora accordato il diritto di motivare oralmente la propria posizione; tuttavia, con l'abrogazione dell'articolo 28a capoverso 2, ciò non avviene più in base a una procedura accelerata. Poiché a questi interventi si applica la procedura ordinaria, molti di essi saranno stralciati dal ruolo dopo due anni e non verranno quindi mai trattati.
La modifica citata ha abolito una procedura di trattazione degli interventi che si era rivelata efficiente: in questo modo gettiamo via il bambino con l'acqua sporca. È opportuno apportare nuovamente un correttivo al regolamento del Consiglio nazionale, affinché sia concesso il diritto di parola anche per tali interventi e nel contempo sia garantita una trattazione urgente nel corso della sessione successiva.