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14.1046 · Interrogazione · 2014-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nella "Newsletter Tiefenlager" dell'aprile 2014, l'Ufficio federale dell'energia dichiara che i lavori di pianificazione di un deposito per scorie radioattive in strati geologici profondi dureranno venti anni più del previsto.

La maggiore durata del processo genererà costi supplementari. Benché Swissnuclear li stimi a meno del 5 per cento della somma preventivata originariamente, i costi ammonteranno comunque a circa 750 milioni di franchi. Il fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento per gli impianti nucleari si troveranno pertanto confrontati con ulteriori incertezze finanziarie.

Nel quadro della sua "stima semplificata dei costi" Swissnuclear ritiene che l'effetto degli interessi, e di conseguenza la rendita preventivata per una durata di investimento superiore di almeno dieci anni, consenta di compensare gran parte di questi costi supplementari.

Per spiegare come si è giunti a stimare costi supplementari inferiori al 5 per cento, chiedo al Consiglio federale di pubblicare il calcolo dei costi e i dati su cui si basano le previsioni di Swissnuclear e di rispondere alle seguenti domande:

1. Come valuta le previsioni finanziarie sottoposte da Swissnuclear?

2. I costi supplementari imprevisti verranno compensati con la revisione dell'ordinanza sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari, che entrerà in vigore nell'estate 2014?

3. Il Consiglio federale ritiene che la durata di investimento più lunga consentirà di compensare i costi aggiuntivi imprevisti, nonostante l'elevato rincaro specifico?

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale dell'energia giustifica l'adeguamento dello scadenzario, reso noto nella "Newsletter Tiefenlager" del 15 aprile 2014, con il fatto che la procedura di selezione dei siti richiede più tempo e con la durata di esercizio più lunga del laboratorio sotterraneo per scorie radioattive debolmente e mediamente radioattive. Le nuove date previste per l'entrata in esercizio dei depositi in strati geologici profondi sono suscettibili di influenzare i costi. Conformemente all'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS; RS 732.17), l'ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento verrà ricalcolato ogni cinque anni sulla base del programma di smaltimento. Per questo motivo, i dati pubblicati da Swissnuclear nella Newsletter per il momento non vengono esaminati dalle autorità. Le brevi previsioni presentate da Swissnuclear in qualità di autrice degli studi sui costi non rivestono carattere ufficiale; sono state integrate nella Newsletter solo a titolo informativo e dichiarate come citazioni. Questi dati non sono accompagnati da altri documenti complementari che la Confederazione potrebbe pubblicare.

In merito alle singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:

1. Il Collegio si astiene dal commentare le stime finanziarie di Swissnuclear. Sia gli studi sui costi che il programma di smaltimento saranno presentati, e in seguito esaminati, non prima del 2016.

2. Nell'esaminare gli studi sui costi pubblicati nel 2011, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, avvalendosi del sostegno di periti esterni, ha constatato che le stime relative ai costi presentano un grado di precisione di più/meno 25 a 30 per cento se si tiene conto delle esperienze maturate in passato con laboratori sotterranei comparabili e se si considera la fase attuale del progetto (studio preliminare) nonché i rischi ad essa connessi. Alla luce di queste considerazioni, il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso di modificare l'OFDS; a partire dal 1° gennaio 2015 verrà così riscosso un supplemento di sicurezza del 30 per cento sui costi di disattivazione e di smaltimento calcolati. Tali supplemento di sicurezza è destinato a coprire eventuali oneri supplementari. L'adeguamento annunciato dello scadenzario deve tuttavia essere preso in considerazione già nei prossimi studi sui costi.

3. Visti gli effetti dovuti agli interessi e al rincaro, i ritardi nello svolgimento delle procedure possono avere ripercussioni sia positive che negative sul patrimonio del fondo di disattivazione e del fondo di spegnimento. I contributi che i responsabili dello smaltimento dovranno versare al fondo saranno ridefiniti sulla base del nuovo calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento 2016, tenendo conto dello scadenzario attuale.

Risposta del Consiglio federale.