Che fine ha fatto la clausola di salvaguardia per frontalieri attivabile unilateralmente discussa durante i negoziati per i Bilaterali I?
14.1114 · Interrogazione · 2014-12-11
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il già segretario di Stato Jakob Kellenberger nella sua pubblicazione "Wo liegt die Schweiz? Gedanken zum Verhältnis CH-EU" (ottobre 2014) riferisce di una fase delicata e sconosciuta dei negoziati sui Bilaterali I nell'ultimo trimestre del 1997. A pagina 221, si menziona che il Consiglio federale era particolarmente reticente a rinunciare, tra le altre cose, a "eine einseitig auslösbare Schutzklausel, sollte die Freizügigkeit für Grenzgänger zu Problemen führen". In sostanza una clausola di salvaguardia attivabile unilateralmente, nel caso la libera circolazione di frontalieri avesse creato problemi e distorsioni. Considerata l'attualità della problematica, formulo le seguenti domande:
1. Quale era il tenore esatto di questa clausola unilaterale di protezione?
2. Quando e per quali ragioni la possibilità di introdurre questa clausola è stata abbandonata?
3. L'abbandono della citata clausola ha permesso ai negoziatori elvetici di ottenere una contropartita significativa? Se sì, quale?
4. Con riferimento alla situazione transfrontaliera ticinese, esiste a mente del Consiglio federale una macroregione europea nella quale tra due Stati confinanti si trova, a ridosso del confine, un differenziale socioeconomico (livello salariale, costo della vita, tasso di disoccupazione e crescita economica) simile a quello tra Svizzera e Italia? Esistono studi e analisi scientifiche a riguardo?
5. Nell'ambito dell'imminente rinegoziazione dell'Accordo sulla libera circolazione, il Consiglio federale è disposto a ripresentare una proposta di clausola di salvaguardia per frontalieri a tutela delle regioni di frontiera confrontate a problemi socio-economici causati dalla libera circolazione?
6. Non crede il Consiglio federale che una tale clausola, con i debiti adattamenti alle singole realtà, potrebbe suscitare l'interesse da parte di altre regioni transfrontaliere all'interno della comunità europea?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel corso dei negoziati relativi all'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), la Svizzera ha chiesto di poter applicare per un periodo transitorio una clausola di salvaguardia concernente in particolare i frontalieri UE/AELS. Secondo tale clausola, la Svizzera intendeva riservarsi la possibilità di applicare unilateralmente ai frontalieri UE/AELS, per un periodo di tre mesi, restrizioni quantitative, se fossero stati constatati abusi a livello dei permessi per frontalieri quali un'elusione dei contingenti ancora applicabili ai lavoratori UE/AELS soggiornanti in Svizzera.
2./3. Alla fine del 1997 numerosi importanti punti dei negoziati relativi ai Bilaterali I restavano aperti, in particolare nel dossier dei trasporti terrestri. Il Consiglio federale si è quindi trovato di fronte all'alternativa seguente: mantenere tutte le sue posizioni con il probabile risultato di un blocco dei negoziati oppure attribuire la priorità agli obiettivi svizzeri essenziali da difendere e tentare, su questa base, di finalizzare i Bilaterali I entro la fine dell'anno. Questa seconda opzione implicava che il Consiglio federale autorizzasse i negoziatori ad accettare - come ultima ratio - determinate posizioni comunitarie opposte a salvaguardie unilaterali. Tale approccio ha infine permesso alla Svizzera di ottenere dalla Comunità europea, nell'ALC, una clausola di salvaguardia generale consensuale e la partecipazione degli esperti svizzeri nei comitati comunitari responsabili della sicurezza sociale e del riconoscimento dei diplomi all'interno dell'UE.
4./6. La situazione che il Ticino si trova a fronteggiare da qualche anno è in parte legata alla crisi economica che vive l'Italia, come altri Paesi dell'Europa meridionale, mentre l'economia ticinese, analogamente a quella svizzera, è generalmente in buona salute. A nostra conoscenza, in seno all'Unione europea (UE) non esistono studi recenti sul tema delle differenze socio-economiche nelle zone transfrontaliere. Di fatto, l'UE non conosce situazioni transfrontaliere correlate alla libera circolazione delle persone comparabili a quella svizzera. Visto che il contesto economico e sociale è differente, la questione di una clausola di salvaguardia per frontalieri non si pone all'interno dell'UE.
5. Le nuove disposizioni costituzionali prevedono che i contingenti e i tetti massimi debbano includere i frontalieri. Il Consiglio federale ha quindi previsto il contingentamento dei frontalieri nell'avamprogetto posto in consultazione l'11 febbraio 2015. Intende inoltre rinegoziare l'ALC con il duplice obiettivo di gestire autonomamente l'immigrazione e di preservare la via bilaterale. A tal fine, l'11 febbraio 2015 ha adottato un mandato negoziale. Affronterà dunque la questione dei frontalieri nell'ambito delle discussioni con l'UE, sul cui esito non può tuttavia ancora pronunciarsi.
Risposta del Consiglio federale.