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14.304 · Iniziativa cantonale · 2014-03-13

Liquidato

Wortlaut

Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:

Il cantone Ticino chiede alla Confederazione che la legislazione di applicazione del nuovo articolo 121a della Costituzione federale attribuisca ai cantoni, limitatamente alla categoria dei frontalieri, la competenza di fissare i tetti massimi e i contingenti annuali per il proprio territorio, così da adeguatamente garantire il rispetto delle necessità di ciascun cantone e della volontà delle rispettive cittadinanze.

Begründung

Lo scorso 9 febbraio le cittadine e i cittadini svizzeri hanno accettato l'introduzione nella Costituzione del nuovo articolo 121a il quale prevede, nel suo secondo capoverso, che "il numero di permessi di dimora per stranieri in Svizzera è limitato da tetti massimi annuali e contingenti annuali". Come indicato anche dal Consiglio federale "le nuove disposizioni costituzionali non specificano l'entità dei contingenti né l'autorità chiamata a stabilirli. II Consiglio federale ha iniziato i lavori di attuazione e chiarirà di volta in volta i punti aperti".

Lo scorso 12 febbraio il Consiglio federale ha comunicato i tempi di attuazione del nuovo articolo costituzionale che esso si è prefisso: entro fine giugno 2014 il Dipartimento federale di giustizia e polizia elaborerà uno schema di attuazione del nuovo articolo costituzionale in cui saranno indicati i lavori legislativi necessari; entro la fine del corrente anno sarà presentato un progetto di legge; nel frattempo saranno pure predisposte delle ordinanze esecutive nel caso in cui la legge di applicazione non fosse pronta per tempo.

Il prossimo 13 marzo il Consiglio federale incontrerà i rappresentanti dei vertici delle parti sociali (Unione svizzera degli imprenditori, Unione svizzera delle arti e mestieri, Unione sindacale svizzera, Travail.suisse, Economiesuisse), dei cantoni (Conferenza dei governi cantonali, Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica), dell'Unione delle città svizzere e dell'Associazione dei comuni svizzeri, per uno scambio d'informazioni sullo stato dei lavori intrapresi immediatamente dopo il 9 febbraio 2014.

Nei giorni successivi al 9 febbraio 2014 diversi attori politici, istituzionali, sociali ed economici hanno avanzato proposte in merito alle modalità di fissazione dei tetti massimi e contingenti previsti dal nuovo articolo 121a capoverso 2 della Costituzione federale; li è chi chiede di non considerare i lavoratori frontalieri nel calcolo dei contingenti, li è chi chiede l'attribuzione dei contingenti in base al risultato del voto del 9 febbraio, eccetera. Senza entrare nel merito di ciascuna di queste proposte, è evidente che ognuna di queste posizioni riflette interessi e preoccupazioni particolari o rispecchia l'esito del voto in una specifica regione del nostro Paese.

I sottoscritti autori dell'iniziativa ritengono che in Ticino il voto nettamente favorevole all'introduzione del nuovo articolo 121a della Costituzione sia stato in larga misura determinato dalla volontà di regolamentare l'ingresso nel nostro cantone di lavoratori frontalieri, segnatamente con l'obiettivo di evitare il deterioramento delle condizioni di lavoro e la sostituzione di manodopera indigena.

In altri cantoni, dove il fenomeno dei frontalieri è meno presente (o addirittura praticamente assente), è verosimile che questa esigenza non abbia avuto un ruolo così importante nella formazione della volontà popolare. I sottoscritti autori dell'iniziativa ritengono che questa diversità di prospettive al tema dei lavoratori frontalieri richiede anche un diverso approccio nella fissazione dei tetti massimi e contingenti previsti dal nuovo articolo costituzionale.

In considerazione di quanto precede è quindi opportuno che ogni cantone, nella fissazione e nella determinazione dei tetti massimi e dei contingenti relativi ai lavoratori frontalieri, goda di una certa autonomia, così da meglio considerare le specifiche necessità di ogni cantone (legate alle particolarità del rispettivo tessuto socio-economico) e alla volontà delle rispettive cittadinanze.

I sottoscritti autori dell'iniziativa ritengono che questo approccio federalista - oltre che perfettamente coerente con l'architettura istituzionale del nostro Paese - sia la modalità più efficace per assicurare alle cittadine e ai cittadini di ciascun cantone un'applicazione del nuovo articolo costituzionale il più possibile aderente alle necessità del territorio e alla volontà popolare.

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