14.3040 · Mozione · 2014-03-05
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche o di modificarle in modo che la Banca nazionale svizzera (BNS) non possa investire in aziende che promuovono fonti di energia fossili come petrolio, gas naturale o carbone oppure possiedono relative riserve di materie prime. Entro cinque anni bisogna sbarazzarsi degli investimenti esistenti (azioni, obbligazioni, ecc.) in tali imprese.
Begründung
Questa misura si impone per i seguenti motivi:
1. Protezione degli investitori: secondo la grande banca HSBC i titoli di aziende che riportano nei loro libri riserve di agenti energetici fossili come petrolio, gas e carbone minacciano di crollare in borsa. Gli esperti parlano di bolla finanziaria (carbon bubble). La perdita di valore di queste aziende subentra se i governi del mondo si impegnano seriamente a conseguire gli obiettivi climatici già decisi, poiché gran parte delle riserve di combustibili potrebbe essere inutilizzabile. Tutti gli investimenti in tali aziende contribuirebbero persino ad acuire il problema.
2. Protezione del clima: nell'articolo 1 della legge sul CO2 la Svizzera si è impegnata a "contribuire a limitare l'aumento della temperatura globale a meno di due gradi centigradi". Nell'ambito della strategia sull'energia 2050 sono programmate altre misure per la riduzione del CO2. Gli investimenti in carburanti e combustibili fossili minano questi obiettivi e misure e contraddicono chiaramente i grandi sforzi compiuti dall'economia svizzera e da molti nuclei familiari per ridurre le emissioni di CO2. Secondo stime approssimative gli investimenti in titoli svizzeri di aziende orientate alle fonti energetiche fossili contribuiscono in misura maggiore al riscaldamento climatico rispetto a tutte le emissioni prodotte sull'intero territorio nazionale. Solo nel 2012 le venti aziende energetiche più grandi del mondo hanno speso 674 miliardi di dollari per cercare nuovi giacimenti fossili e questo anche con il grande sostegno della BNS.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Limitare l'aumento della temperatura globale a meno di due gradi centigradi entro la fine del secolo è nell'interesse generale della Svizzera e, in diversi settori politici, viene già preso in considerazione nella fissazione degli obiettivi. Anche gli avvertimenti di una cosiddetta bolla del carbonio devono essere affrontati seriamente. Non è tuttavia indicato imporre prescrizioni alla Banca nazionale svizzera ai sensi della presente mozione.
Secondo l'articolo 99 della Costituzione federale, la Banca nazionale conduce una politica monetaria in quanto banca centrale indipendente. L'articolo 6 della legge sulla Banca nazionale precisa tale indipendenza. Stabilisce che nello svolgimento dei suoi compiti - tra cui in particolare l'approvvigionamento monetario e la gestione delle riserve monetarie - la Banca nazionale e i membri dei suoi organi non possono chiedere né accettare istruzioni dal Consiglio federale o dall'Assemblea federale. L'autrice della mozione chiede una modifica di questa base legale e quindi un intervento politico concreto nella politica di investimento della Banca nazionale. Di principio quest'ultima è retta dal primato della politica monetaria. Gli investimenti in azioni della Banca nazionale contribuiscono, in questo ambito, al mantenimento reale a lungo termine del valore delle riserve monetarie. Con i suoi investimenti in azioni la Banca nazionale persegue esclusivamente obiettivi finanziari e non si prefigge alcun obiettivo strategico in relazione alla politica di singole imprese. La Banca nazionale è tuttavia tenuta a prendere in considerazione l'influsso di sviluppi prevedibili nella sua politica di investimento.
La politica di investimento della Banca nazionale deve essere lungimirante e per quanto possibile neutra. Per soddisfare al meglio questa esigenza, nel suo portafoglio azionario la Banca nazionale riproduce in modo passivo la composizione di ampi indici del mercato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.