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14.3063 · Interpellanza · 2014-03-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale è disposto a includere senza riserve il risultato della mediazione della Conferenza nazionale sui terminali del 3 dicembre 2013 nel messaggio concernente la legge sul trasporto di merci (obiettivo: rete di terminali in Svizzera)?

2. È disposto in particolare a garantire in loco il collegamento più diretto ed efficace della navigazione sul Reno in territorio svizzero con la ferrovia e la strada (terminale Basilea Nord), evitando lo svantaggio di trasferire il collegamento della navigazione interna nei Paesi confinanti?

3. Nel contesto dell'ampliamento delle capacità ai terminali, il Consiglio federale garantisce che la ferrovia e la navigazione sul Reno, entrambi vettori di trasporto, saranno posti sullo stesso piano?

4. Il Consiglio federale è disposto a trattare senza indugi la questione della procedura di autorizzazione e finanziamento di un terminale trimodale a Basilea Nord insieme ai partner del progetto e ai cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna? È prevista la redazione di un messaggio speciale per il finanziamento del terminale comprensivo di area portuale (collegamento con il sistema di navigazione), oppure questo sarà finanziato tramite il credito quadro fondato sull'ordinanza sul promovimento del trasporto di merci per ferrovia?

5. Qual è l'opinione del Consiglio federale in merito alle trattative concernenti un collegamento del trasporto fluviale di container all'estero condotte da rappresentanti di alto livello dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) con il sindaco di Weil am Rhein, città tedesca confinante, avvenute senza informare i Consigli di Stato dei cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna, competenti per i porti renani svizzeri?

Begründung

Il messaggio concernente la legge sul trasporto di merci sarà trattato dalle Camere federali presumibilmente nel secondo trimestre di quest'anno. I risultati del processo di mediazione condotto su iniziativa dell'UFT per l'organizzazione della futura rete di terminali svizzeri (soprattutto per quanto riguarda l'approvvigionamento nell'ambito dell'import/export marittimo e continentale) sono disponibili. In occasione della Conferenza nazionale sui terminali del 3 dicembre 2013, le associazioni dei trasportatori, della logistica e dei trasporti hanno convenuto i seguenti cinque punti (cfr. UFT "Attualità" del 16 dicembre 2013):

1. gli operatori concordano che è realistico prevedere un aumento del traffico import/export di container superiore dell'1-2 per cento al tasso di crescita economica;

2. i terminali esistenti devono essere integrati nella pianificazione della futura rete nazionale di terminali;

3. il terminale trimodale di Basilea Nord va realizzato e dovrà servire sia per il trasbordo rotaia-rotaia e rotaia-gomma sia, dopo un ulteriore ampliamento, per il trasbordo rotaia-gomma-navigazione renana ("realizzazione trimodale Basilea Nord");

4. l'opzione per la realizzazione del Gateway Limmattal va tenuta aperta. Attualmente si prevede una realizzazione a tappe in funzione dei bisogni del mercato;

5. occorre approfondire la questione di come garantire al meglio l'accesso senza discriminazioni ai terminali intermodali ed esaminare in modo più approfondito l'assetto organizzativo ottimale delle società che gestiranno i terminali.

Vi è ragione di ritenere che l'importante consenso raggiunto in occasione della Conferenza sui terminali del 3 dicembre 2013 possa essere messo inutilmente a rischio dal mancato coordinamento delle procedure tra l'UFT e porti renani svizzeri. L'UFT sembra continuare a concentrarsi su una soluzione bimodale per il terminale di Basilea Nord (solo rotaia-gomma), accettando di fatto lo svantaggio che ne deriverebbe per la navigazione sul Reno rispetto alla ferrovia. Un confronto della variante Basilea Nord con quella del porto tedesco di Weil am Rhein non evidenzia vantaggi economici, ma una maggiore dipendenza dall'estero e un trasferimento di valore aggiunto fuori dalla Svizzera.

All'inizio di settembre 2013 una delegazione delle CTT delle due Camere federali ha compiuto un sopralluogo al fine di approfondire la strategia di ampliamento e trasferimento del porto di Rotterdam per il traffico marittimo con l'entroterra sull'asse del Reno e l'importanza strategica di un collegamento efficiente e diretto della navigazione interna, per tutta la Svizzera, con le vie di comunicazione su strada e rotaia a Basilea Nord. Le conclusioni tratte da tale visita sono in linea con quelle del processo di mediazione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con il progetto di revisione totale della legge sul trasporto di merci il Consiglio federale intende creare le basi legali per elaborare, conformemente all'articolo 13 della legge del 22 giugno 1973 sulla pianificazione del territorio, una concezione che definisca le basi di sviluppo di diverse infrastrutture per il traffico merci su ferrovia, tra cui gli impianti di trasbordo per il trasporto combinato (TC). Nel contempo il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento, insieme al messaggio sulla revisione summenzionata, un credito quadro per contributi agli investimenti a favore del trasporto di merci per ferrovia. I risultati della mediazione svolta nella Conferenza sui terminali su iniziativa dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) saranno integrati in tale concezione e ulteriormente sviluppati.

2. Secondo il Consiglio federale, per rafforzare il traffico import/export nel TC da e verso il nostro Paese l'area di Basilea Nord deve essere sviluppata e diventare l'area centrale di trasbordo in Svizzera. Le capacità dei terminali nell'area di Basilea vanno quindi potenziate, sia per il trasbordo ferrovia-ferrovia e ferrovia-strada sia tra le vie navigabili e la rotaia o la strada, come confermano i risultati della Conferenza sui terminali svolta dall'UFT.

Dall'inizio del 2013, l'UFT e i porti renani svizzeri si stanno confrontando, parallelamente alla Conferenza sui terminali, su un potenziamento coordinato del porto e degli impianti di trasbordo per il TC nell'area di Basilea Nord. Uno studio sui grandi terminali commissionato dall'UFT ha evidenziato diversi svantaggi della concezione presentata dai porti renani svizzeri, tra cui gli alti costi d'investimento per un nuovo bacino portuale, la mancanza di compatibilità con futuri ampliamenti, problemi operativi, notevoli dislivelli, il mancato chiarimento della compatibilità con lo sviluppo urbano. L'UFT e i porti renani svizzeri hanno pertanto convenuto di esaminare fattibilità e redditività di altre possibili varianti di sviluppo, di cui la principale prevede il potenziamento degli impianti di trasbordo del porto di Weil am Rhein. Tale variante consentirebbe di rinunciare alla costruzione di un nuovo bacino portuale e comporterebbe costi d'investimento nettamente inferiori, pur assicurando un efficiente collegamento della Svizzera alla navigazione sul Reno. In questo caso il trasbordo acqua-ferrovia avrebbe luogo nel porto di Weil am Rhein, mentre quello ferrovia-strada e ferrovia-ferrovia si svolgerebbe nell'ex stazione merci della Badischer Bahnhof a Basilea. L'esame di questa variante non è ancora concluso; è ora in corso uno studio sul potenziamento del terminale di Weil am Rhein commissionato dai porti renani svizzeri. Il Consiglio federale intende giungere a una soluzione per quanto possibile durevole, conveniente in termini di rapporto costi-benefici e compatibile con futuri ampliamenti; questo processo richiederà un esame approfondito delle varianti per assicurare uno sviluppo coordinato degli impianti di trasbordo portuali e del TC nell'area di Basilea.

3. Per quanto concerne il promovimento finanziario, vi è parità di trattamento tra gli impianti per il trasbordo del TC strada-ferrovia, acqua-ferrovia e ferrovia-ferrovia. Secondo l'articolo 6 dell'ordinanza del 4 novembre 2009 sul promovimento del trasporto di merci per ferrovia, per calcolare i contributi si tiene conto dell'interesse che il progetto presenta in termini di politica dei trasporti e dell'ambiente, come pure del grado di autonomia finanziaria.

4. La Confederazione avvierà la procedura di autorizzazione e finanziamento solo quando saranno state inoltrate le relative domande. Fino ad oggi non è pervenuta alcuna domanda all'UFT.

Attualmente, la Confederazione accorda contributi d'investimento per il promovimento del traffico combinato sulla base dell'articolo 21 della legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali. In futuro il Consiglio federale intende gestire tramite crediti quadro tutti i contributi federali agli investimenti per impianti di trasbordo del TC; sottoporrà quindi al Parlamento, insieme al messaggio sulla revisione totale della legge sul trasporto di merci, il decreto federale concernente il primo di questi crediti quadro.

Secondo la valutazione e la prassi usuali, un bacino portuale rientra tra gli impianti portuali e non tra quelli per il trasbordo del TC. Attualmente non vi sono basi legali che prevedono contributi finanziari della Confederazione per la costruzione di bacini portuali; la mozione Janiak 09.3076, "Cofinanziamento dell'infrastruttura portuale sul Reno da parte della Confederazione", che chiedeva la creazione di tali basi legali, è stata respinta dal Parlamento.

5. I cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna sono già stati informati, in agosto del 2013, sull'esame della variante di cui al numero 2. Per poter valutare la fattibilità del potenziamento degli impianti per il trasbordo acqua-ferrovia di Weil am Rhein, in febbraio del 2014 si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell'UFT, della città e del porto di Weil am Rhein.

Risposta del Consiglio federale.

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