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14.3079 · Postulato · 2014-03-12

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un rapporto che esamini fino a che punto le misure volontarie permettono di conseguire la parità salariale tra i due sessi. Al fine di raggiungere la parità salariale il Consiglio federale deciderà nell'estate 2014 se continuare a cercare la collaborazione delle imprese oppure introdurre misure coercitive statali. A quanto pare, nel dipartimento competente prevale l'opinione secondo cui il fallimento del Dialogo sulla parità salariale (DPS) dimostra che non è possibile ottenere risultati (di un certo rilievo) in materia di parità salariale su base volontaria. Il rapporto dovrà rispondere in particolare alle domande seguenti:

1. Quali sono state le lacune organizzative e materiali del progetto DPS?

2.Soltanto la procedura proposta dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) è veramente adeguata? I metodi applicati da molte imprese per conseguire la parità salariale sono stati valutati con la necessaria serietà e apertura mentale?

3. Per quali motivi molte imprese interpellate hanno rifiutato di partecipare al progetto DPS? È possibile tenere conto di questi motivi senza compromettere l'obiettivo della parità salariale?

4. Il fallimento del progetto DPS dimostra davvero l'inutilità delle misure volontarie? Tale fallimento non è piuttosto dovuto alle lacune del progetto?

Begründung

L'obiettivo della parità salariale è incontestato. Il capo del DFGP sembra concludere dal fallimento del progetto DPS che la collaborazione volontaria con l'economia non porti a nulla. Ma dal rapporto intermedio sul progetto DPS si deduce che il programma è stato avviato in maniera poco curata e che i responsabili del progetto erano poco disposti a un dialogo con l'economia, dialogo che ha dovuto essere sollecitato dalla SECO. Prima di introdurre misure coercitive, occorrerebbe condurre apertamente questo dialogo.

Secondo i responsabili del progetto, soltanto la via proposta dall'UFU porta alla parità salariale. Le associazioni di categoria e le imprese hanno segnalato di aver sviluppato da tempo propri modelli tesi a realizzare detta parità, modelli di cui si sarebbe dovuto esaminare perlomeno l'idoneità. Il citato rapporto non fa alcun accenno a corrispondenti verifiche. Le imprese hanno criticato il fatto che nell'ambito del progetto DPS sarebbero state obbligate a coinvolgere i sindacati rendendo loro accessibili dati interni. È sensato vincolare il perseguimento della parità salariale a una modifica dei rapporti di forza tra i partner sociali?

Eventuali misure coercitive andrebbero vincolate a una corrispondente tutela giuridica delle imprese interessate, il che può comportare lunghe e tortuose procedure. Di conseguenza, misure coercitive non permettono necessariamente di conseguire la parità salariale in tempi più rapidi rispetto a quelle volontarie. La decisione in merito a un cambiamento di strategia dovrebbe pertanto fondarsi su un'analisi approfondita.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.