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14.3108 · Interpellanza · 2014-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale intende portare a termine il progetto di modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) volto a favorire il traffico aereo? Ritiene che questo progetto sia conforme ai principi applicabili in materia di protezione dell'ambiente?

Begründung

Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha elaborato un progetto di modifica dell'OIF che favorisce l'urbanizzazione nelle aree esposte al rumore del traffico aereo. Avviato dal cantone di Zurigo, questo progetto si basa sul presupposto che sospendere l'attività aerea tra la mezzanotte e le 6 del mattino garantisca agli abitanti un periodo di riposo sufficiente. Se questa modifica fosse accolta, i valori limite per le ore notturne sanciti dall'OIF non sarebbero più applicabili alle nuove costruzioni, a condizione che siano dotate di finestre automatiche che si chiudono nella fascia oraria di traffico aereo (dalle ore 6 alle 24) e si aprono nella fascia oraria in cui il traffico aereo è interrotto (dalle ore 24 alle 6).

In netto contrasto con i principi fondamentali della legge sulla protezione dell'ambiente, questo progetto apre uno spiraglio per un aumento del carico fonico complessivo e si prefigge di rinchiudere le persone nelle proprie case tra le ore 6 e le 24 per proteggerle dal rumore degli aerei, accordando loro al massimo sei ore di riposo notturno.

Ciò premesso, esistono delle alternative. Al fine di accompagnare lo sviluppo dell'attività aeroportuale nel pieno rispetto della legge sulla protezione dell'ambiente, il cantone di Ginevra intende privilegiare, contrariamente a quello di Zurigo, una gestione adeguata dell'urbanizzazione nelle aree geografiche interessate dal rumore del traffico aereo, in modo tale da tutelare la salute e il benessere degli abitanti.

La realizzazione di questo progetto pone inoltre numerosi problemi tecnici:

1. la soluzione proposta, secondo cui gli edifici devono disporre di finestre che si chiudono automaticamente in corrispondenza di determinate fasce orarie, pare un po' estrosa e prima d'ora non ha mai trovato applicazione pratica;

2. in presenza di livelli di rumore elevati, il rispetto della norma SIA 181 risulta tecnicamente complesso e implicherà costi molto elevati.

Infine, il carico fonico rilevato nel catasto, sul quale si basano i calcoli per l'isolamento fonico secondo la norma SIA 181, rappresenta un valore medio e non il rumore effettivo - molto più elevato - percepito al passaggio di un aereo. Dal punto di vista tecnico, garantire il rispetto delle disposizioni della norma SIA 181 senza per questo costruire dei "bunker", sembra poco plausibile.

Stellungnahme des Bundesrates

La revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) posta in consultazione dal DATEC all'inizio di marzo 2014 intende ottimizzare la ponderazione degli interessi nelle zone esposte al rumore del traffico aereo. Più precisamente, si tratta di raggiungere un miglior compromesso tra gli interessi delle misure preventive in materia di pianificazione del territorio, finalizzate a proteggere la popolazione contro il rumore del traffico aereo, e quelli di uno sviluppo adeguato degli insediamenti. All'atto pratico, la nuova regolamentazione deve consentire, nel rispetto di determinate condizioni quadro, la costruzione di nuovi edifici in zone in cui le emissioni foniche superano i valori limite esclusivamente tra le ore 22 e le 24. Gli ambienti interessati hanno tempo fino a fine maggio 2014 per esprimersi in merito a questo progetto di revisione.

Le condizioni quadro prevedono, tra l'altro, che i valori limite di esposizione al rumore vengano rispettati durante il giorno tra le ore 6 e le 22, che tra le 22 e le 24 l'inquinamento fonico non superi i valori d'allarme e che, conformemente al regolamento d'esercizio dell'aerodromo in questione, l'attività aerea sia sospesa dalle 24 alle 6. Inoltre, affinché sia possibile l'edificazione, è necessario che i locali sensibili al rumore siano adeguatamente protetti contro i rumori esterni e interni e possano essere aerati e raffreddati artificialmente. Infine, questi locali devono disporre anche di finestre automatiche che si chiudono nella fascia oraria di traffico aereo e si aprono nella fascia oraria in cui le attività di volo sono sospese.

La nuova regolamentazione limita la flessibilità all'orario compreso tra le 22 e le 24, periodo in cui, nel corso di quasi tutto l'anno, la maggior parte delle persone si trova all'interno degli edifici e può essere adeguatamente protetta grazie alle condizioni di cui sopra. Ne consegue che la soluzione prevista è sostenibile in termini sanitari nonché conforme alla legge. Diversi accertamenti hanno inoltre dimostrato che le misure proposte sono anche tecnicamente realizzabili. A conferma di ciò, ad esempio, il fatto che la strategia di protezione contro il rumore dell'aeroporto di Zurigo preveda anche l'installazione di finestre a chiusura automatica.

Di fatto, la revisione non modifica in linea di massima i provvedimenti adottati finora per contrastare l'inquinamento fonico prodotto dal traffico aereo. Gli aeroporti devono continuare ad adottare tutte le misure proporzionate volte a prevenire o ridurre il rumore e, in caso di superamento dei valori limite d'esposizione, provvedere all'isolamento acustico degli edifici interessati. Pertanto, la revisione dell'OIF non comporterà alcun aumento del carico fonico.

Risposta del Consiglio federale.