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14.3133 · Mozione · 2014-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un modello di base imponibile aggregata pro capite in modo da correggere la distorsione che penalizza i cantoni di confine.

Begründung

La base imponibile aggregata (BIA) pro capite che serve da base alla perequazione finanziaria intercantonale integra al reddito cantonale l'imposta alla fonte pagata dai frontalieri, ma esclude queste persone dalla cifra della popolazione residente che determina, mediante divisione, l'aliquota della base imponibile pro capite necessaria alla perequazione. Questo metodo di calcolo comporta un aumento artificiale della BIA dei cantoni di confine e dunque una distorsione iniqua della perequazione a danno di quest'ultimi. L'equità in fatto di solidarietà confederale esige che questa distorsione venga corretta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La base imponibile aggregata (BIA), che rileva le risorse di un cantone sfruttabili fiscalmente, serve da base per il calcolo dei versamenti nella perequazione delle risorse. Per questo motivo anche i redditi tassati alla fonte dei frontalieri confluiscono nel calcolo della BIA. Per il calcolo della perequazione delle risorse la BIA è divisa per il numero di abitanti (art. 3 cpv. 4 LPFC). Dato che non fanno parte della popolazione residente, i frontalieri non vengono presi in considerazione in questo calcolo.

La percentuale media nazionale dei redditi tassati alla fonte rispetto alla BIA ammonta al 4,4 per cento. Aggiungendo i frontalieri alla popolazione residente media, nei cantoni di confine verrebbero ridotti notevolmente anche i valori pro capite dei rimanenti 95,6 per cento della BIA (in particolare il reddito e la sostanza delle persone fisiche e gli utili delle persone giuridiche).

Nei suoi due rapporti sull'efficacia, il Consiglio federale ha riconosciuto che i cantoni di confine si trovano in una situazione particolare. Per questo motivo dal 2012 i redditi tassati alla fonte dei frontalieri sono ridotti nel calcolo della BIA forfettariamente del 25 per cento. Questa ponderazione più bassa comporta una riduzione del potenziale di risorse e determina dunque uno sgravio dei cantoni di confine. Occorre inoltre osservare che i frontalieri sono presi in considerazione nella perequazione dell'aggravio sociodemografico (PAS F), poiché il numero dei loro posti di lavoro confluisce nell'indicatore delle città polo. È uno dei motivi per cui i cantoni di Ginevra e Basilea Città sono i maggiori beneficiari di versamenti di compensazione provenienti da questo strumento. Il Consiglio federale non ritiene opportuna una più ampia presa in considerazione dei frontalieri nei calcoli dei versamenti di compensazione finanziaria.

Inoltre, l'integrazione dei frontalieri proposta nella mozione comporterebbe una disparità di trattamento nei confronti dei cantoni con elevati afflussi di pendolari intercantonali. Infatti, sia il reddito come pure il numero dei pendolari intercantonali confluiscono nel potenziale di risorse e nel numero di abitanti del loro cantone di residenza. I redditi dei frontalieri sono tassati solo in parte dai rispettivi cantoni (in base alla corrispondente convenzione di doppia imposizione), mentre secondo il tenore della mozione tutti i frontalieri verrebbero aggiunti alla popolazione residente. In questo modo risulterebbe un miglioramento sproporzionato del cantone in questione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.