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14.3135 · Mozione · 2014-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di tenere adeguatamente conto, in funzione del pericolo, della Svizzera orientale nell'attribuzione delle guardie di confine.

Begründung

Ultimamente nella Svizzera orientale il turismo del crimine e i relativi furti con scasso hanno assunto dimensioni insostenibili. Purtroppo si è constatato che nell'attribuzione delle guardie di confine proprio la Svizzera orientale viene svantaggiata. La commissione competente è consapevole dello squilibrio a livello di occupazione dei posti, ma non intende intervenire. Si pone quindi la domanda se il Consiglio federale è a conoscenza di questa situazione e, se del caso, sostiene tale decisione. Vista la situazione di minaccia nella Svizzera orientale ciò costituirebbe, o più precisamente costituisce, una negligenza inaccettabile, poiché la criminalità transfrontaliera viepiù professionale viene proprio dall'Est. Il corpo delle guardie di confine nella Svizzera orientale deve essere rafforzato quanto prima, ma non a scapito delle altre regioni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la criminalità transfrontaliera costituisce una sfida lungo tutti i confini svizzeri. Al confine meridionale e nella regione di Ginevra il corpo delle guardie di confine deve inoltre investire molte risorse nella lotta alla migrazione illegale, mentre al confine settentrionale e orientale sono i servizi concernenti il turismo degli acquisti a impegnare maggiormente le guardie.

Il Consiglio federale ritiene che eventuali nuove risorse di personale debbano essere attribuite principalmente a quelle regioni in cui i problemi legati alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione illegale sono più acuti. Dall'inizio della Primavera araba nel 2011 queste regioni sono Ginevra e il Ticino. L'attribuzione delle risorse citata dall'autore della mozione (in totale 24 nuovi posti = 1,2 per cento dell'effettivo attuale) va a beneficio anche delle regioni che finora hanno fornito personale per rinforzare gli effettivi in Ticino e nella regione di Ginevra. Indirettamente ne beneficiano quindi anche le regioni al confine settentrionale e orientale. La Svizzera orientale non è affatto trascurata. Basti pensare che nei cantoni di San Gallo e dei Grigioni sono stazionate oltre 200 guardie di confine.

Il Consiglio federale ritiene che l'attribuzione delle risorse di personale sia in linea di massima una decisione operativa che deve essere presa dagli organi competenti. Fa affidamento sulla valutazione della situazione condotta periodicamente e con professionalità dall'Amministrazione federale delle dogane, segnatamente dal corpo delle guardie di confine, per stabilire dove e come l'aumento degli effettivi possa produrre gli effetti più incisivi per tutta la Svizzera.

È evidente che se in futuro gli effettivi del corpo delle guardie di confine dovessero essere incrementati in misura sufficiente, si renderebbe necessaria una nuova valutazione della situazione che consideri tutte e sette le regioni di confine. Per quanto riguarda l'eventuale aumento degli effettivi del corpo delle guardie di confine occorre inoltre tenere conto del fatto che il pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 è stato rinviato al Consiglio federale. Con questa decisione esso è stato incaricato di elaborare un nuovo piano che includa tagli al credito per il personale per circa 300 milioni di franchi (6 per cento).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.