14.3153 · Interpellanza · 2014-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Se la tendenza emersa in alcuni cantoni della Svizzera tedesca di voler rinunciare all'insegnamento di una seconda lingua nazionale dovesse confermarsi, sarebbe disposto ad assumersi le sue responsabilità e fare uso delle possibilità offertegli dall'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale per garantire in tutta la Svizzera un solido e precoce insegnamento delle lingue nazionali?
2. Ritiene appropriata e sufficiente una modifica della legge sulle lingue per raggiungere questo obiettivo? Prevede altri provvedimenti?
Begründung
Le lingue sono un fattore determinante per la coesione nazionale. I cittadini svizzeri, a prescindere dalla loro origine, vivono insieme e non soltanto gli uni accanto agli altri. Una buona comprensione reciproca è pertanto indispensabile per favorire il sentimento di appartenenza a una comunità nazionale.
I dibatti in corso nella Svizzera tedesca sull'insegnamento delle lingue nazionali ci inquietano. Alcuni cantoni hanno adottato o prevedono di adottare provvedimenti per rinunciare all'insegnamento del francese o di una seconda lingua nazionale nella scuola elementare. Il settore scolastico compete ai cantoni (art. 62 cpv. 4 della Costituzione), tuttavia la Confederazione dispone di competenze sussidiarie in materia.
Nelle sue risposte alle domande 14.5032, 14.5055 e 14.5145 e all'interpellanza 13.4079, il Consiglio federale si è detto preoccupato di questa tendenza che, a suo parere, potrebbe mettere a rischio la coesione nazionale.
Teniamo a precisare che, malgrado nella presente interpellanza poniamo l'accento sull'insegnamento del francese, un cantone germanofono può benissimo privilegiare anche l'italiano o il romancio al posto del francese: l'importante è che nella scuola elementare sia insegnata una seconda lingua nazionale. Lo stesso problema si porrebbe se un cantone latino prevedesse di rinunciare all'insegnamento del tedesco.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all'interpellanza Reynard 13.4079 e risponde come segue alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:
1. Esso segue con attenzione le discussioni in atto nei cantoni e rileva che dall'adozione del modello dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale e dell'inglese già dalla scuola elementare nessun governo o parlamento cantonale ha preso una decisione definitiva che lo rimette in discussione. Se i cantoni non riuscissero ad accordarsi su una soluzione coordinata, il Consiglio federale sarebbe disposto a intervenire nei limiti delle proprie competenze.
I cantoni sono attualmente impegnati in un processo di armonizzazione importante di cui stileranno un bilancio nel 2015. Il Consiglio federale attende i risultati di questo bilancio sull'armonizzazione degli obiettivi che include anche l'insegnamento delle lingue. Rimane comunque del parere che soluzioni cantonali suscettibili di svantaggiare la seconda lingua nazionale metterebbero a rischio la coesione nazionale e la necessaria comprensione tra le comunità linguistiche del Paese. Sarebbe il caso, per esempio, se a livello di scuola elementare l'inglese fosse l'unica lingua straniera insegnata.
2. La Confederazione intende, da un lato, attenersi al principio dell'armonizzazione degli obiettivi delle fasi della formazione come previsto all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e, dall'altro, assumere la propria parte di responsabilità per quanto riguarda la promozione della comprensione tra le comunità linguistiche del nostro Paese come stabilito all'articolo 70 capoverso 3 della Costituzione. Secondo il Consiglio federale vi sono quindi diverse possibilità per reagire agli sviluppi menzionati dall'autore della interpellanza: una di questa sarebbe la revisione della legge sulle lingue (LLing; RS 441.1).
Il Consiglio federale rammenta che in virtù della LLing e dell'ordinanza sulle lingue (RS 441.11), la Confederazione è già attiva nella promozione dell'insegnamento delle lingue nazionali e degli scambi scolastici. I mezzi finanziari investiti a tal fine sono importanti e il Dipartimento federale dell'interno proporrà al Consiglio federale di rafforzare queste misure nel quadro del messaggio sulla cultura 2016-2019. La medesima proposta sarà presentata per il sostegno agli scambi culturali fra le regioni linguistiche del Paese previsto dalla legge sulla promozione della cultura (RS 442.1).
Risposta del Consiglio federale.