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14.3161 · Postulato · 2014-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare l'opportunità di sottoporre al Parlamento un nuovo piano di misure che consenta di ridurre la formazione e la propagazione di rumori eccessivi. Queste misure andrebbero a completare quelle previste attualmente nell'ordinanza federale contro l'inquinamento fonico.

Begründung

In Svizzera, circa 1,3 milioni di persone sono colpite da stimoli sonori e questo genera un costo complessivo pari a circa 1,2 miliardi di franchi (per es. costi legati alla sanità).

La legge sulla protezione dell'ambiente prevede che il rumore vada limitato da misure applicate alla fonte. L'ordinanza contro l'inquinamento fonico prevede che i cantoni e i comuni realizzino entro il 31 marzo 2018 i risanamenti e i provvedimenti d'isolamento acustico necessari per le strade.

Nonostante la legislazione attuale e le misure applicate (per es. isolamento, rivestimenti fonoassorbenti, limitazione del traffico), i valori limite vengono spesso superati. Alcuni cantoni e comuni non riusciranno a mettere in atto le misure di risanamento necessarie entro il termine stabilito dall'ordinanza contro l'inquinamento fonico.

Le persone interessate da rumore eccessivo hanno la possibilità di citare in giudizio chi ne è all'origine e chiedere un indennizzo per la perdita di valore subita dal loro immobile, a determinate condizioni definite dal Tribunale federale. Il Consiglio federale intende sostituire queste condizioni giurisprudenziali con una regolamentazione legale, che preveda una compensazione finanziaria automatica ai proprietari versata dai cantoni e/o dai comuni per il deprezzamento degli immobili (progetto LAN). Questa revisione genererebbe costi eccessivi per gli enti locali e ridurrebbe la loro capacità di attuare misure volte a ridurre i rumori eccessivi. I fondi pubblici dovrebbero piuttosto servire a finanziare misure concrete di limitazione del rumore alla fonte o sulla via di propagazione. Il Consiglio federale presenterà a questo scopo un nuovo piano di misure. Gli enti che si impegnano in tale settore devono essere incoraggiati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il diritto in materia di protezione dell'ambiente prevede un obbligo di risanamento per gli impianti che generano rumore. Il termine per le strade nazionali è stato fissato al 2015 e per le strade principali e le altre strade è stato prorogato al 2018. Nonostante i notevoli sforzi intrapresi per ridurre il rumore, i risanamenti non potranno probabilmente essere portati a termine in tutti i cantoni entro i termini stabiliti. Il Consiglio federale proseguirà quindi l'impegno nell'ambito della lotta contro il rumore anche dopo la scadenza dei termini di risanamento, al fine di cogliere l'obiettivo - sancito dalla Costituzione - di proteggere la popolazione da immissioni foniche eccessive. Al centro dell'attenzione vi sono misure da adottare direttamente alle fonti di rumore. Il Consiglio federale è disposto a presentare al Parlamento un piano di misure adeguato.

Il piano di misure richiesto non può tuttavia sostituire l'obbligo di indennità per beni immobili colpiti da rumore cui si accenna nel postulato. Un simile obbligo può nascere se gli impianti infrastrutturali di trasporti pubblici non rispettano i valori limite d'esposizione nonostante l'adozione di misure di lotta contro il rumore. Questo obbligo d'indennità risulta dalla garanzia della proprietà prevista dal diritto costituzionale (art. 26 cpv. 2 della Costituzione federale; RS 101).

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.