14.317 · Iniziativa cantonale · 2013-11-04
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone di Turgovia presenta la seguente iniziativa:
La Confederazione è invitata a completare l'articolo 25a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) come segue:
Cpv. 5
I singoli cantoni possono decidere di non distribuire il finanziamento residuo, o di distribuirlo sotto forma di prestazioni ridotte, alle persone bisognose di cure con un patrimonio consistente e/o un reddito elevato. I cantoni disciplinano i dettagli.
L'articolo 25a LAMal va inoltre completato con un nuovo capoverso 6 del tenore seguente:
Cpv. 6
Il contributo alle cure massimo fissato dal Consiglio federale conformemente al capoverso 5 è adeguato regolarmente ai costi effettivi delle cure.
Begründung
1. Conformemente al preventivo 2013 del cantone, il finanziamento delle cure grava sia le finanze cantonali sia le finanze comunali di 12,5 milioni di franchi all'anno, per un totale di 25 milioni di franchi. Esso si basa sulla LAMal in cui, con decreto del 13 giugno 2008, è stato introdotto il nuovo articolo 25a "Cure in caso di malattia". Conformemente al capoverso 5 il finanziamento delle cure avviene in base al principio della distribuzione generalizzata: tutti hanno diritto al finanziamento residuo. Per le persone benestanti il finanziamento residuo serve dunque a non intaccare l'eredità piuttosto che a coprire i costi di cura. L'iniziativa cantonale si prefigge di modificare questa situazione.
2. Finora "il contributo alle cure massimo fissato dal Consiglio federale" (art. 25a cpv. 5) non è mai stato adeguato ai costi effettivi delle cure. Poiché esso rappresenta il valore di riferimento sia per i sussidi di assistenza delle assicurazioni sociali sia per quelli della persona assicurata - e attualmente è inferiore ai costi effettivi delle cure in aumento - la parte del finanziamento residuo rispetto al finanziamento complessivo delle cure aumenta. La quota a carico dello Stato si accresce quindi in modo più che proporzionale con l'accentuarsi dello scarto fra costi effettivi e contributo alle cure massimo.