14.3174 · Postulato · 2014-03-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui possibili rischi legati all'impiego dell'alluminio come adiuvante nella maggior parte dei vaccini usati in Svizzera e, se necessario, intervenire presso l'industria farmaceutica per risolvere il problema entro un termine ragionevole.
Begründung
L'alluminio è un prodotto tossico. Si suppone in particolare che abbia proprietà neurotossiche. L'Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari ha, per esempio, messo in guardia dall'uso di antitraspiranti e deodoranti contenenti sali d'alluminio in caso di lesioni cutanee causate da depilazione o rasatura delle ascelle perché vi è il rischio di assorbimento di questo metallo. Da quando è stato riconosciuto che esiste un legame tra l'acqua trattata con l'alluminio utilizzata in passato per la dialisi e l'encefalopatia delle persone in dialisi, caratterizzata da disturbi neurologici e cognitivi, l'alluminio è sul banco degli imputati. Tutta una serie di malattie è sospettata di essere connessa all'esposizione all'alluminio, per esempio la malattia di Alzheimer.
Visti i dubbi che la comunità scientifica nutre sull'alluminio, non può che sorprendere che in oltre la metà dei vaccini usati in Svizzera questo metallo sia impiegato come adiuvante. Praticamente tutti i vaccini di base contro il tetano, la difterite, la poliomielite e la pertosse e la maggior parte dei vaccini contro la meningite, l'encefalite, l'epatite e il virus del papilloma umano (prevenzione del cancro del collo dell'utero) contengono sali di alluminio, malgrado ci siano delle alternative, per esempio il fosfato di calcio.
I piani vaccinali proposti ai genitori per i figli prevedono diverse vaccinazioni e diversi richiami che in certi casi si protraggono fino all'età scolastica. L'iniezione ripetuta, anche se in piccole dosi, di alluminio, un metallo potenzialmente neurotossico, a bambini in età prescolastica non può che sorprendere e rappresenta un'esposizione inutile all'alluminio.
In virtù del principio di precauzione, non sarebbe preferibile ricorrere a vaccini privi di alluminio? In passato è già stato eliminato il mercurio, ora va discusso un altro passo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
I sali di alluminio fungono da cosiddetti "adiuvanti" nei vaccini inattivati: rafforzando la risposta immunitaria agli antigeni, garantiscono che questi medicamenti siano sufficientemente efficaci. La sicurezza dei vaccini che contengono alluminio come adiuvante è stata esaminata approfonditamente nell'ambito delle procedure di omologazione e in sede della sorveglianza del mercato. Questa valutazione tiene sistematicamente conto dei nuovi risultati e presta particolare attenzione all'analisi del potenziale di neurotossicità. L'alluminio è impiegato da decenni su scala mondiale come adiuvante nei vaccini; sul profilo di sicurezza di questi medicamenti vi sono pertanto dati e studi completi provenienti dalla ricerca di base, dagli studi clinici e dall'impiego clinico quotidiano. Queste informazioni sono prese in considerazione per la valutazione dei rischi farmacologici sia dall'Organizzazione mondiale della sanità, sia dalle autorità internazionali competenti in materia di sicurezza dei medicamenti, come ad esempio l'Agenzia europea per i medicinali e la statunitense Food and Drug Administration. Dato che le conclusioni tratte da queste valutazioni coincidono fra loro, non vi sono motivi per mettere in dubbio la sicurezza di questo componente.
Nel 2012 l'Accademia nazionale di medicina di Francia ha elaborato un rapporto completo sullo stesso argomento, il cui contenuto può essere ripreso anche per la valutazione svizzera (http://www.academie-medecine.fr/wp-content/uploads/2013/10/adjuvants-vaccinaux-rapport-ANM1.pdf).
Pure in questo caso la conclusione è la medesima: l'impiego di sali di alluminio come adiuvanti nei vaccini non è considerato critico. Nella motivazione del postulato si fa inoltre riferimento alle misure precauzionali raccomandate dall'Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (precedentemente Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari) per l'impiego di deodoranti contenenti alluminio. Questa valutazione e le raccomandazioni che ne derivano sono le stesse anche in Svizzera (http://www.blw.admin.ch/themen/04678/04711/04775/index.html?lang=it).
Per i suddetti motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare un nuovo rapporto su questa problematica.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.