14.3189 · Interpellanza · 2014-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L'iniziativa dell'UDC "contro l'immigrazione di massa" ha gravi conseguenze economiche. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.
1. Il Consiglio federale ritiene necessario istituire misure a breve termine per la protezione dell'economia svizzera di determinati rami e regioni? Se sì, quali?
2. Sono opportune misure per aumentare la produttività dell'economia svizzera? In quali rami?
3. L'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" peggiora la situazione della piazza finanziaria e l'accesso degli istituti finanziari svizzeri al mercato dell'UE? Quanto è stretto il legame di interdipendenza fra libera circolazione delle persone e libera circolazione dei capitali?
4. Il gruppo di esperti di Avenir Suisse consiglia un pacchetto di pull factor eurocompatibili quali la mobilizzazione delle riserve nazionali di forza lavoro grazie a una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro, il sostegno agli asili nido, la rimozione degli ostacoli per le persone anziane, ecc. Quali misure a breve termine propone il Consiglio federale per mobilizzare la forza lavoro indigena?
5. I salari minimi proteggono le persone con un reddito basso, producono un effetto di razionalizzazione e diminuiscono l'attrattiva della manodopera straniera a basso costo. Quale deve essere l'importo dei salari minimi per perseguire lo scopo ricercato di aumento dell'efficienza sul posto di lavoro e di efficacia occupazionale?
6. Quali ulteriori misure collaterali a protezione dei dipendenti e dei posti di lavoro devono essere adottate dopo il sì all'iniziativa?
7. Le agevolazioni fiscali per le imprese che si stabiliscono in Svizzera favoriscono l'immigrazione. La SECO stima che l'immigrazione determinata dalle misure di promozione della piazza economica adottate dalla Confederazione raggiunga le 3000 persone all'anno. Il Consiglio federale è pronto a rinunciare, in futuro, agli incentivi fiscali che favoriscono la migrazione?
8. La soppressione delle agevolazioni fiscali per le persone fisiche di nazionalità estera (imposizione forfettaria, privilegi per espatriati, ecc.) frenerebbe l'immigrazione e porterebbe a una maggiore equità fiscale. Quali misure s'impongono a seguito dell'iniziativa sull'immigrazione di massa?
9. Quali conseguenze ha l'iniziativa sul finanziamento delle assicurazioni sociali?
10. La Svizzera è colpita quale polo di ricerca e sviluppo. Possono essere attuate misure di compensazione?
11. A quanto stima il Consiglio federale i costi economici totali derivanti da un sistema di contingenti analogo a quello in vigore prima della libera circolazione delle persone?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2./11. Non è ancora possibile, oggi, tracciare con chiarezza le conseguenze dell'accettazione delle nuove norme costituzionali. Da un lato, dipenderanno dalle modalità scelte per regolare l'immigrazione mediante un eventuale sistema di contingentamento e dalla loro intensità. Dall'altro è decisivo sapere come reagirà l'UE a questa nuova situazione. Nel quadro della sua politica di crescita, il Consiglio federale analizza sistematicamente la necessità di introdurre misure per migliorare le condizioni quadro per l'economia svizzera e dunque per garantire i posti di lavoro. La Confederazione, con la sua politica regionale, sostiene i cantoni che adottano misure per rafforzare la competitività delle loro regioni.
3. Attualmente non è ancora possibile stimare in che misura l'accettazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" possa pregiudicare le misure per tutelare l'accesso al mercato UE degli operatori finanziari svizzeri. Gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE non disciplinano lo scambio di capitali , il quale pertanto non è nemmeno vincolato all'Accordo sulla libera circolazione. L'UE garantisce la libera circolazione dei capitali con Stati terzi dell'UE in base al loro ordinamento giuridico.
4. Con l'iniziativa sul personale qualificato la Confederazione, i cantoni e le parti sociali si prefiggono di sfruttare al meglio il potenziale presente tra gli abitanti del Paese. L'iniziativa prevede diverse misure per migliorare la conciliabilità fra vita familiare e professionale e per aumentare il numero di lavoratori meno giovani. Altri provvedimenti nei settori della formazione e dell'innovazione permetteranno di mobilitare la manodopera nazionale con misure di riqualificazione e specializzazione. Nel quadro dei lavori di attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa si terrà conto dell'aspetto della mobilitazione e dell'utilizzo del potenziale di manodopera indigena.
5. Nel messaggio sull'iniziativa sui salari minimi il Consiglio federale si è detto contrario a un salario unico nazionale di 22 franchi all'ora perché oltre a pregiudicare posti di lavoro renderebbe più difficoltosa l'integrazione sul mercato del lavoro di lavoratori giovani o poco qualificati. I salari minimi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro tengono conto delle singole situazioni dei rami economici e, laddove opportuno, differiscono anche da una regione all'altra. In questo modo sono più efficaci e presentano costi inferiori per sviluppare l'occupazione.
6. Per il Consiglio federale restano necessarie misure accompagnatorie. Nell'ambito dei lavori di attuazione sta esaminando in quale forma vadano mantenute.
7. Nel rapporto del 4 luglio 2012 sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione, il Consiglio federale ha indicato che l'immigrazione è influenzata anche indirettamente dalla politica regionale e fiscale. Il rapporto sulla promozione della piazza economica e immigrazione, stilato su mandato della Segreteria di Stato dell'economia, stima che le misure della Confederazione di promozione della piazza economica comportino l'immigrazione di 750 a 3000 persone all'anno. Tale correlazione andrà quindi considerata anche nei lavori di attuazione.
8. Con la revisione decisa il 28 settembre 2012, dal 2016 si applicheranno requisiti più severi per poter beneficiare della "imposizione secondo il dispendio" a livello di imposte federali dirette. I cantoni dovranno adeguare anche le proprie leggi entro tale data. Prima però bisogna aspettare l'esito dell'iniziativa popolare "Basta ai privilegi fiscali dei milionari (Abolizione dell'imposizione forfettaria)". Il Consiglio federale, come aveva spiegato nella sua risposta alla mozione Schelbert 12.3560, è dell'avviso che non vi sia motivo di rimettere fondamentalmente in questione l'attuale ordinanza sugli espatriati. Per contro, i presupposti e le modalità per le singole detrazioni sono stati riesaminati e il 10 aprile 2014 il Dipartimento federale delle finanze ha aperto un'indagine conoscitiva (che durerà fino al 10 luglio 2014) per adeguare questa ordinanza.
9. Come illustrato dal Consiglio federale nel suo rapporto esplicativo del 20 novembre 2013 sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, l'immigrazione degli ultimi anni ha fatto rallentare l'invecchiamento della popolazione e contribuito così a sgravare le assicurazioni sociali del primo pilastro, finanziate secondo il principio di ripartizione. Stando agli scenari demografici sui quali si fonda la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, l'immigrazione è destinata a diminuire rispetto agli ultimi dieci anni. Siccome le modalità di attuazione del nuovo articolo costituzionale non sono ancora note, sembra poco opportuno modificare ora questi scenari.
10. La Commissione europea ha deciso di sospendere i negoziati per l'associazione della Svizzera ai programmi di educazione e ricerca Erasmus plus e Horizon 2020 e di considerare de facto la Svizzera un Paese terzo. Il 7 marzo 2014, pertanto, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca di elaborare delle soluzioni transitorie per il 2014 qualora l'associazione non dovesse concretizzarsi. Il 16 aprile 2014 ha stabilito i contorni di una soluzione transitoria per il programma (di educazione) Erasmus plus. Per il programma di ricerca Horizon 2020 un'associazione nel 2014 sembra ancora possibile; in caso contrario, anche per esso verrà stipulata una soluzione transitoria.
Risposta del Consiglio federale.