14.3197 · Postulato · 2014-03-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di potenziare, sotto l'egida della Confederazione, il coordinamento tra i tre concordati in materia di esecuzione delle pene e delle misure, in particolare rendendo più esigente l'articolo 378 del Codice penale.
Begründung
Di fronte al sovraffollamento carcerario, l'unica risposta sembra essere la costruzione di nuove prigioni, allorquando una vera concertazione intercantonale in seno ai tre concordati d'esecuzione delle pene e delle misure dovrebbe permettere altre soluzioni. La comunicazione e la collaborazione intercantonali sono manifestamente inefficaci, se non addirittura inesistenti. A titolo di esempio, nessun sistema informatico centralizzato permette di conoscere il tasso di occupazione in seno ai concordati.
Si constatano difetti e lacune quotidiani nella collaborazione: interdisciplinare, interprofessionale e intercantonale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa nel postulato secondo cui la collaborazione intercantonale in materia di esecuzione delle pene riveste grande importanza. Ha esaminato la necessità di collaborazione e coordinamento e le possibilità offerte esponendole nel rapporto del 26 marzo 2014 in adempimento del postulato Amherd 11.4072, "Riesaminare l'esecuzione delle pene e delle misure in Svizzera", del 15 dicembre 2011. Da quanto risulta dal rapporto, numerosi compiti non possono più essere eseguiti senza una maggiore collaborazione interdisciplinare e intercantonale. Ciò riguarda, per esempio, la pianificazione delle istituzioni e delle offerte nell'ambito dell'esecuzione delle pene, l'esecuzione dell'internamento e delle misure previste all'articolo 59 capoverso 3 del Codice penale (CP), la garanzia della sicurezza, la considerazione dei rischi e dei reati, le prognosi, il flusso d'informazioni e le qualifiche degli specialisti operanti nell'esecuzione delle pene.
L'articolo 378 CP indica espressamente che i cantoni hanno la possibilità di concludere accordi sulla creazione e la gestione congiunte di stabilimenti d'esecuzione delle pene o di assicurarsi il diritto di utilizzare gli stabilimenti di altri cantoni. Attualmente i cantoni collaborano in seno ai tre concordati che mirano ad armonizzare il diritto tramite direttive vincolanti e raccomandazioni. Tali direttive riguardano in particolare la pianificazione dell'esecuzione, la gestione dei criminali potenzialmente pericolosi, le uscite e i congedi, la retribuzione del lavoro, le misure disciplinari, la liberazione condizionale, il reclutamento, l'assunzione, la formazione e la formazione continua del personale nonché i costi per ciascun detenuto.
Nel novembre 2003 la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia ha incaricato un gruppo di progetto di elaborare le basi necessarie all'istituzione di un centro di competenza del sistema penitenziario. Quest'ultimo dovrà trovare soluzioni alla crescente complessità del sistema penitenziario e favorire la collaborazione interdisciplinare e intercantonale.
La Confederazione incoraggia i cantoni a collaborare tra loro e concede sussidi di costruzione e per progetti pilota. Partecipa inoltre alle spese generate dal centro svizzero di formazione per il personale penitenziario. Alla luce degli sforzi cantonali in corso per migliorare la collaborazione, il Consiglio federale non ritiene per il momento necessario potenziare la sua azione sui cantoni o adeguare il diritto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.