14.3218 · Mozione · 2014-03-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sugli stranieri che impedisca di rilasciare permessi di dimora o di domicilio a persone che non sono in grado di garantire il proprio sostentamento senza il sostegno dello Stato.
Begründung
In seguito all'approvazione, il 9 febbraio 2014, dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, la Svizzera deve operare una selezione in materia di immigrazione. Occorre distinguere chiaramente tra gli stranieri che rappresentano un valore aggiunto per la Svizzera e quelli che vivono a spese del nostro Paese. In molti casi la possibilità di garantire il proprio sostentamento costituisce la condizione per il rilascio di un titolo di soggiorno. All'atto pratico sono tuttavia fatte eccezioni in molti ambiti. Non devono tuttavia essere previste eccezioni tranne che nel diritto d'asilo. Il presupposto legale della "possibilità di garantire il proprio sostentamento" intende impedire un'immigrazione tesa a sfruttare le istituzioni di sicurezza sociale. Tale obiettivo riveste un grande interesse per lo Stato e giustifica le normative corrispondenti anche sul piano del diritto costituzionale. Chi vive per lungo tempo delle indennità di disoccupazione o dell'aiuto sociale deve lasciare il Paese. La condizione deve valere per la proroga di un permesso di dimora anche dopo un soggiorno pluriennale. In tal modo è possibile risparmiare milioni di franchi, porre fine agli abusi in materia di aiuto sociale e lasciare più spazio agli stranieri capaci e desiderosi di lavorare, che rappresentano un autentico valore aggiunto per il nostro Paese.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Mezzi finanziari sufficienti costituiscono già oggi una condizione per il rilascio di un titolo di soggiorno in Svizzera. Chi non esercita più l'attività lucrativa per cui era stato rilasciato il permesso di dimora oppure non dispone più di mezzi finanziari sufficienti al proprio sostentamento deve in linea di massima aspettarsi di non essere più autorizzato a soggiornare in Svizzera. La situazione personale può essere verificata in occasione della proroga del permesso di dimora.
Un permesso di dimora può essere revocato anche se il titolare o una persona a suo carico dipende in maniera duratura dall'aiuto sociale. Il mancato pagamento delle imposte e l'accumulo di debiti sono considerati una violazione dell'ordine pubblico. Per i medesimi motivi può parimenti essere negata la proroga del permesso di dimora.
La legge federale sugli stranieri consente di rilasciare un permesso di domicilio dopo un soggiorno pluriennale a condizione, tra l'altro, che la persona sia in grado di provvedere al proprio sostentamento.
Tuttavia, dopo un soggiorno ininterrotto e regolare in Svizzera superiore a 15 anni non è più possibile revocare il permesso di domicilio soltanto a causa della dipendenza duratura dall'aiuto sociale (art. 63 cpv. 2 LStr).
I cittadini dei Paesi dell'UE/AELS possono appellarsi all'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), che di norma prevede prestazioni e diritti sociali equivalenti a quelli accordati agli Svizzeri. Nella prassi sono tuttavia emerse incertezze quanto alla concessione dell'aiuto sociale e del diritto di soggiorno, soprattutto nel caso delle persone che giungono in Svizzera per cercare un impiego oppure si ritrovano disoccupate durante il soggiorno nel nostro Paese. Per questo motivo, a gennaio 2014 il Consiglio federale ha deciso di elaborare e porre in consultazione nuove disposizioni legali.
Le condizioni per il rilascio del permesso sono peraltro anche oggetto dei lavori di attuazione del nuovo articolo 121a della Costituzione. A giugno 2014 il Consiglio federale deciderà in merito a uno schema di attuazione e porrà in consultazione entro la fine del 2014 un corrispondente avamprogetto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.