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14.3230 · Postulato · 2014-03-21

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, per l'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", la possibilità di elaborare un disegno di legge sottostante a referendum, che permetta di mantenere gli accordi bilaterali, riduca il dumping fiscale e locale invece di applicare contingenti, e potenzi ed estenda le misure accompagnatorie.

Begründung

Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere le relazioni bilaterali con l'UE. Anche i promotori dell'iniziativa hanno sempre ribadito che l'obiettivo non è mettere in discussione i Bilaterali. Un'attuazione compatibile con la libera circolazione delle persone e quindi conforme all'UE è possibile. Le imprese potrebbero ad esempio essere obbligate, anche senza contingenti, ad adoperarsi in favore dell'integrazione e dell'assunzione di persone del luogo alla ricerca di un lavoro.

Invece di attrarre tramite dumping fiscale capitali e imprese dai Paesi limitrofi e dal resto del mondo (al netto circa il 70 per cento del PIL), dovremmo concentrarci sulla promozione di un'economia sostenibile. Ciò dovrebbe agevolare le trattative con l'UE e ridurre la domanda di lavoratori provenienti dall'UE, conseguendo l'obiettivo dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" senza dover applicare contingenti.

Questa richiesta può essere ripresa nella prevista riforma dell'imposizione delle imprese III.

Per far accettare la rinegoziata libera circolazione sarà nel contempo determinante migliorare le misure accompagnatorie nel settore lavorativo, imporre maggiormente la loro attuazione e introdurre tali misure anche nel settore degli alloggi.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 9 febbraio 2014 popolo e cantoni hanno accettato l'iniziativa popolare "contro l'immigrazione di massa", esprimendosi a favore di un cambiamento paradigmatico nella politica svizzera in materia di immigrazione. La nuova disposizione costituzionale prevede un termine di tre anni per l'entrata in vigore della legislazione d'esecuzione. L'articolo 121a della Costituzione chiede tra l'altro di limitare tramite contingenti e tetti massimi i permessi per il soggiorno di stranieri. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) preparerà entro la fine di giugno 2014, d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e quello dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), uno schema di attuazione, che fungerà da base per i lavori legislativi. Un avamprogetto di legge sarà posto in consultazione entro la fine del 2014.

Il Consiglio federale intende negoziare con l'UE una normativa conforme alle nuove disposizioni costituzionali per l'immigrazione dei cittadini UE, mantenere gli accordi bilaterali e proseguire le trattative in corso. Parallelamente ai lavori di attuazione sono pertanto stati intavolati con l'UE e i suoi Stati membri colloqui esplorativi volti a chiarire le possibilità e gli interessi di entrambe le parti in vista dei negoziati.

Nel rapporto del 4 luglio 2012 sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione, il Consiglio federale ha indicato che l'immigrazione è influenzata anche indirettamente dalla politica regionale e fiscale. I correnti lavori di attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" tengono conto anche di tale correlazione.

Il Consiglio federale presume che restino necessarie misure accompagnatorie a tutela delle condizioni lavorative e salariali. Nell'ambito dei lavori di attuazione sta esaminando in quale forma vadano mantenute in un sistema di contingenti.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.