14.3310 · Mozione · 2014-05-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare i lavori legislativi necessari, affinché la Confederazione sostenga finanziariamente l'allevamento delle specie esistenti di bisonti (bison bison e bison bonasus) com'è il caso per tutti gli altri bovini.
Begründung
Con la Politica agricola 2014-2017 (PA 2014-2017), entrata in vigore a gennaio 2014, il Consiglio federale intende promuovere ulteriormente l'innovazione nell'agricoltura e nella filiera alimentare, accrescere la competitività e sostenere in maniera più mirata le prestazioni d'interesse generale. È pertanto più che sorprendente constatare che gli allevatori di bisonti, che dimostrano originalità e perseveranza nel proporre un autentico prodotto di qualità, non ricevano il dovuto sostegno.
Con la PA 2014-2017 non vengono più erogati contributi vincolati al numero di animali, bensì contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento. Questi sono versati in base alla superficie, a condizione che le superfici inerbite vengano utilizzate per l'alimentazione di animali che consumano foraggio grezzo (densità minima di animali). Gli allevatori di bisonti non possono percepire né i contributi d'estivazione, né quelli d'alpeggio.
Per le sue peculiarità, il bisonte non è adatto a un allevamento intensivo: d'estate deve alimentarsi esclusivamente al pascolo e d'inverno essere foraggiato con fieno. La soppressione dei pagamenti per capo voluta con la PA 2014-2017, associata a costi di produzione più elevati rispetto a quelli per il bestiame "tradizionale", rende difficile la situazione finanziaria degli allevatori di bisonti. Essi tentano di sopravvivere economicamente, ma ciò potrebbe diventare impossibile se la nostra politica agricola continua a misconoscere le particolarità di questo tipo di allevamento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
I bisonti sono animali da reddito che consumano foraggio grezzo come i bovini, gli ovini, i caprini, gli equini, i cervi, i lama e gli alpaca. Forniscono pertanto importanti prestazioni d'interesse generale, segnatamente per la sicurezza dell'approvvigionamento nonché per la cura e per l'apertura del paesaggio rurale. Nel nuovo sistema dei pagamenti diretti, a favore di prati e superfici di pascolo vengono erogati contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e contributi per la produzione di carne basata sulla superficie inerbita se su tali superfici è raggiunta una densità minima di animali espressa in unità di bestiame grosso. Mentre per gli animali della specie bovina la conversione in unità di bestiame grosso viene fatta applicando cinque coefficienti, stabiliti in funzione della classe di età (coefficienti UBG), al momento per i bisonti ne esistono due. La cura e l'apertura del paesaggio rurale nella regione di pianura e in quella di montagna sono promosse indipendentemente dagli animali, mentre nella regione d'estivazione lo sono mediante contributi d'alpeggio e d'estivazione. I bisonti, contrariamente agli animali della specie bovina, sono esclusi da tali contributi. Per loro non vengono versati neanche contributi per il benessere degli animali (contributi URA e SSRA).
Il Consiglio federale è disposto a indennizzare le prestazioni fornite con la detenzione di bisonti nel settore della sicurezza dell'approvvigionamento e della produzione di carne basata sulla superficie inerbita in misura analoga a ciò che è il caso per gli animali della specie bovina. A questo riguardo, in un'indagine conoscitiva sottoporrà alle cerchie interessate una proposta di coefficienti UBG per i bisonti. I detentori di bisonti potranno così raggiungere la densità minima di animali come quelli di bovini e quindi ricevere i medesimi contributi. È invece contrario all'erogazione di contributi d'alpeggio e d'estivazione, poiché i bisonti, in base alla legislazione sulla protezione degli animali, devono essere detenuti in recinti fissi il che limita notevolmente il diritto al libero accesso al pascolo nella regione d'estivazione. Inoltre, simili recinti fissi e permanenti nella regione d'estivazione sono opinabili anche dal profilo della pianificazione del territorio. I contributi URA potrebbero venir erogati a condizione che vengano stabiliti requisiti di detenzione che superino il livello della legislazione svizzera sulla protezione degli animali. Dopo essere stata esortata, in occasione di un colloquio con l'Ufficio federale dell'agricoltura, a elaborare questi requisiti, la categoria ha prospettato delle proposte. In linea di principio non è invece possibile erogare contributi SSRA, poiché la detenzione di bisonti in stalla non è consentita in virtù della legislazione sulla protezione degli animali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.