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Il Consiglio federale ha preso posizione in merito agli investimenti all'estero da parte di aziende elettriche?

14.3334 · Interpellanza · 2014-05-08

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nel mese di settembre 2007 la Confederazione ha nominato console onorario in Calabria Renato Vitetta che, nello svolgimento della sua funzione, ha sostenuto l'azienda energetica internazionale Repower SA, domiciliata nei Grigioni, a sviluppare il progetto di una centrale a carbone a Saline Joniche, Calabria.

Ciò è stato oggetto dell'interpellanza Gasser 12.3626 del 15 giugno 2012 e di 54 cofirmatari, alla quale il Consiglio federale ha risposto di non poter "disciplinare né impedire gli investimenti realizzati all'estero dalle aziende elettriche svizzere" (08.3975 del 19 dicembre 2008). Inoltre, gli investimenti di aziende energetiche svizzere all'estero sono addirittura stati sostenuti attivamente in vari modi.

In seguito, il cantone dei Grigioni ha accettato l'iniziativa popolare cantonale "Sì all'energia pulita senza carbone", che vieta ad aziende a partecipazione cantonale di investire in centrali a carbone. Il 16 dicembre 2013 la Repower SA ha dichiarato di voler abbandonare il contestato progetto in Calabria entro la fine del 2015.

Domande:

1. Il Consiglio federale definisce criteri nell'ambito della protezione dell'ambiente, del clima e della salute per disciplinare la possibilità delle rappresentanze svizzere all'estero di tutelare gli interessi di aziende svizzere?

2. In caso negativo: può immaginare di adottare simili criteri?

3. Fino a quando intende mantenere la funzione di console onorario in Calabria?

4. A quanto ammontano finora gli onorari e i costi sostenuti dalla Confederazione per il console onorario Renato Vitetta dal suo insediamento?

5. Ritiene che la costruzione di centrali a combustibile fossile all'estero da parte di aziende svizzere sia strategicamente auspicabile dal punto di vista energetico e quindi da sostenere in modo particolare?

6. Il Consiglio federale ha mai incoraggiato, formalmente o informalmente, imprese energetiche svizzere a costruire o acquistare centrali a combustibile fossile all'estero?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. La Confederazione sostiene le imprese svizzere all'estero anche attraverso le sue rappresentanze consolari e diplomatiche. Questo sostegno è concesso nel rispetto dell'ordinamento giuridico definito dalla legislazione della Svizzera e dello Stato accreditatario nonché dal diritto internazionale pubblico. Di conseguenza la Confederazione non sostiene progetti che violano le proprie disposizioni giuridiche, quelle dello Stato ospite o i principi e le norme internazionali.

Il DFAE impone alle rappresentanze all'estero criteri determinanti per strutturare e modulare l'intensità delle azioni diplomatiche. Questi criteri, oltre agli aspetti ambientali e sociali di carattere generale citati dall'autrice dell'interpellanza, contemplano anche gli interessi di politica economica, estera e di sviluppo della Svizzera, questioni relative alla governance, la preservazione della forza innovativa, lo swissness, la proporzionalità ed eventuali rischi per l'immagine. Il Consiglio federale si è già espresso su questo tema nel parere sulla mozione Gasser 12.3922, "Nessun sostegno alla produzione di energia elettrica da carbone in applicazione dei principi di politica estera svizzeri".

Al fine di garantire un'applicazione dei criteri menzionati conforme alla situazione e agli interessi della piazza economica Svizzera, il Consiglio federale non ritiene efficace né auspicabile restringere ulteriormente il margine di manovra delle rappresentanze svizzere all'estero.

Va inoltre sottolineato che il Consiglio federale si adopera affinché le imprese svizzere integrino nella propria politica commerciale principi volontari per l'osservanza di criteri di sostenibilità. Nel suo rapporto sul postulato della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale 12.3980, il Consiglio federale ha inoltre esposto la sua intenzione di verificare fino a che punto è possibile vincolare giuridicamente il consiglio di amministrazione di un'azienda ad adottare misure che assicurino il rispetto dei diritti dell'uomo e l'integrazione della tutela ambientale in tutte le attività della società.

3. La funzione del console onorario in Calabria sarà mantenuta fino alla fine dell'attuale mandato (31 gennaio 2015) e non sarà rinnovata.

4. Tra il 2007 e il 2013 il console onorario ha ricevuto nel complesso 43 500 franchi di indennità. L'ammontare dell'indennità equivale all'abituale importo forfetario corrisposto alla fine di ogni anno civile, calcolato su sei anni.

5./6. Conformemente all'articolo 4 della legge sull'energia del 26 giugno 1998 (RS 730.0) l'approvvigionamento energetico è compito dell'economia energetica. Di conseguenza il Consiglio federale non si esprime sulla costruzione o sulla proprietà di centrali elettriche all'estero e su questo tema si è già pronunciato nel suo parere sulla mozione Gasser 12.3922.

Risposta del Consiglio federale.